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7 agosto 2016

6 agosto 2016, Cannobio (VB) - Mozzafiato e MezzaFiato Skyrace - Foto, Video, Notizie

6 agosto 2016, Cannobio (VB) - Anche quest'anno il pretesto per ritornare a Cannobio è la Mozzafiato ma in realtà era andare in gita per rivisitare questa zona del  Lago Maggiore paesaggisticamente affascinante, come un po' tutte le zone che gravitano intorno al Lago. L'altra ragione che mi porta anzi ci porta, io e mia moglie, a Cannobio lo stesso giorno della gara è perché coincide con un simpaticissimo mercatino dell'usato (spazza solaio) che con cadenza annuale è organizzato dagli abitanti della zona con finalità non speculative. Qui puoi trovare di tutto, cose utili o inutili, che si possono portar via con pochi euro quando non sono completamente in regalo ! Noi abbiamo riempito il baule dell'auto ma sono sicuro che alcune cose finiranno ancora una volta in cantina!
Ritornando alle due gare in programma: Mozzafiato (30km) e MezzaFiato (17km), 2 gare con un alto contenuto paesaggistico e con non poche difficoltà di percorso, qui si danno appuntamento sky runners di ottimo livello ma anche buoni camminatori senza fretta.
Il percorso della gara più impegnativa: "Partenza e arrivo da Cannobio campo sportivo (197 metri). 30 Km che si sviluppano con un dislivello complessivo di 2550. Dopo il breve tratto fino in piano fino all'hotel Campagna, si affronta la mulattiera che attraverso boschi di castagni e pini porta alla cima del monte Giove (1291 metri). 1 Km di falsopiano introduce al cuore tecnico ed agonistico della gara: una stupenda e selettiva cavalcata di creste con incredibile vista sul lago Maggiore su di un sentiero corribile porterà ad affrontare in sequenza la cima del Fairone (1715 metri), la rampa della Fronzina ed il "Torrino" per giungere alla croce di vetta del monte Limidario (2188 metri) posta in territorio svizzero. Da qui inizia la discesa verso Cannobio, con qualche tratto ancora in salita, percorrendo circa 8 km. in territorio svizzero, per poi rientrare di nuovo in Italia con arrivo a Cannobio (197 metri)."
I PODI
MezzaFiato (17 km):
Uomini - 1.Alberto Meroni (RC Bellinzona) 1:49:54 - 2.Jstivan Mattachin (-) 1:54:12 - 3.Tiziano Gasparini (Valetudo Skyrunnig) 1:55:19
Donne - 1.Cecilia Pedroni (TrailRunners Finale Ligure) 2:03:45 - 2.Annalisa Cappelletti (Ossola Sky Runnig) 2:11:28 - 3.Arianna Matlì (Caddese) 2:13:38
MozzaFiato (30 km):
Uomini - 1.Cristian Minoggio (Valetudo Skyrunnig) 3:11:58 - 2.Roberto Delorenzi (Team Vibram) 3:19:45 - 3.Rolando Piana (Valetudo Skyrunnig) 3:23:16
Donne - 1.Emanuela Brizio (Valetudo Skyrunnig) 3:51:13 - 2.Silvia Rampazzo (-) 4:13:07 - 3.Lara Mustat (Team la Sportiva) 4:18:46
LE CLASSIFICHE COMPLETE SU: WedoSport>>>
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>>>IL VIDEO>>>
di AzzurraTV
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20 luglio 2015

19 luglio 2015, Riale (Val Formazza) - Bettelmatt Sky Race - Foto e Notizie

19 luglio 2015, Riale (VB) Val Formazza - "Bettelmatt Sky Race" (km 33/22), tra le varie gare in calendario oggi quella che personalmente ritengo la più bella è questa. Sono anni che seguo la Bettelmatt, direttamente o indirettamente attraverso le foto o i resoconti degli amici, per la bellezza del percorso e dei paesaggi montani che attraversa, il più delle volte innevati. Gara dura e non alla portata di tutti, con un tempo atmosferico dai repentini cambiamenti ma nonostante ciò negli anni ha incrementato di molto il numero degl'iscritti. Oggi, alle quote più basse del percorso il tempo dovrebbe essere bello e soleggiato almeno nella prima parte della giornata ma presto avremo notizie più precise.
Record di iscritti: quasi 580 tra la 33 e la 22 km!
La nona edizione dell'International Bettelmatt Sky Race resterà a lungo nella memoria dello staff organizzativo di Formazza Event: per le condizioni meteo, a parte qualche piovasco la giornata è stata calda e soleggiata, per il record di partecipanti, ben 574 a cui bisogna aggiungere i 105 iscritti del Giro del Lago, e per il fatto di essere stata l'edizione di lancio per il grande progetto del Bettelmatt Ultra Trail 2016.

Ma andiamo con ordine: per quanto riguarda la gara da 33 km, che ha visto al via 218 atleti, si è ripetuto il risultato dell'edizione 2014 con la vittoria di Cristian Minoggio tra gli uomini e di Emanuela Brizio tra le donne; il portacolori

21 luglio 2014

20 luglio 2014, Riale (Val Formazza) - Bettelmatt Sky Race - FOTO 22/33 km - VIDEO

20 luglio 2014, Riale - È stata una giornata epica: pioggia, a tratti molto forte, nebbia, freddo e vento hanno caratterizzato l'edizione 2014 dell'International Bettelmatt Sky Race, disputatasi ieri in Val Formazza, con partenza e arrivo a Riale, ma le FOTO di LUIGI FRAMARINI, un amico della Formazza Event, sono splendide! - COMMENTO E CLASSIFICHE  
LE FOTO
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31 agosto 2011

27.08.11 Val Bognanco (VB) - "La Veia dei Cuntrabbandiè" di C. Garberi

Mais ou sont les neiges d'antan? (Ballade des dames du temp jadis - F. Villon)
Al termine di una prolungata astinenza podistica (il 21 agosto non ho trovato gare abbordabili!), afflitto perché il lavoro mi avrebbe privato della Sgamelàa d'Vigezz, mi sono messo alla frenetica ricerca di qualche corsa, possibilmente in montagna, meglio se su sentiero. E, galeotto fu il volantino...e chi me lo mise tra le mani al Devero...apprendo la piacevole notizia che in un giorno (sabato 27 agosto) ed orario (le 15) piuttosto insoliti si darebbe corsa in alta Val Bognanco la Veia Di Cuntrabandiè descritta  come  rassicurante Marcia non competitiva attraverso la vecchia via degli spalloni benché inserita nel duro circuito Intenational Skitour 2011 (per intenderci: Monterosa Skymaraton, At Zalut, Km verticale Omegna, Baceno-Devero-Crampiolo). Il programma prevede partenza dal rifugio San Bernardo  ed arrivo in salita al rifugio il Dosso sulla distanza dei 12,2 Km con dislivello positivo  di "soli" 1000 m.  Poiché il tutto sembrava gradevole, non particolarmente difficoltoso e mi consentiva altresì un "pellegrinaggio nella memoria"   nei luoghi della mia infanzia,  decido di partecipare. Al via poco meno di una settantina di concorrenti, la maggior parte appartenenti a  società sportive "montane". Ormai mi capita con una certa frequenza  di partecipare, soprattutto in montagna, a gare numericamente "elitarie"...forse per l'inconscio desiderio di piazzarmi almeno tra i primi 100!. Start come da programma davanti al Rifugio, dopo breve briefing per illustrare il percorso e le sue difficoltà. Parto con  la testa piena di pensieri e le gambe stranamente pesanti nonostante il sentiero, seppur con fondo molto irregolare, non presenti una pendenza proibitiva. Percorro lentamente (circa 35 minuti!) i primi 3-4 Km prendendo coscienza che il peso non sta nelle gambe ma nella testa.  Costeggio il lago di Ragozza e,  alla vista di alcuni escursionisti che frugano tra i cespugli, non riesco a trattenermi dall'imitarli: mi sono fermato a raccogliere mirtilli, lo giuro!. Sarà forse per l'effetto di queste magiche bacche che la mente  comincia a sgombrarsi dai grevi pensieri di pianura e sino al rifugio Gattascosa mi sembra di ritrovare l'attitudine alla corsa, subito frustrata   dalla salita al alla bocchetta di Gattascosa davvero ripida, tanto che la percorro a 4 zampe (...e se ne avessi avute 6 sarebbe stato anche meglio!). Attorno al 6° Km raggiungo la cresta della montagna (altitudine prossima ai 2300 m) battuta da raffiche di vento che letteralmente spazzavano via dal sentiero, non impedendomi comunque la sosta per un appagante colpo d'occhio sui ghiacciai dell'arco alpino. Vento che in più di un'occasione ha "spianato" al suolo le fettucce di segnalazione, facendomi smarrire la strada per qualche centinaio di metri. Segue discesa ripidissima verso il vallone del Monscera su pratone appena falciato che mette a dura prova menischi e legamenti delle ginocchia. Ancora salita sino al Lago D'Agro. Altra doverosa sosta, in assoluta e perfetta solitudine, ad ammirarne il colore - verde profondo con riflessi dorati - che solo gli occhi di alcune donne possono uguagliare. Quindi discesa in pineta verso l'Alpe  dei Paioni. Alla fine, come promesso dal volantino, l'arrivo in salita al Rifugio del Dosso per un ripido  antico (ma pulitissimo) sentiero nel bosco,  che percorro quasi tutto camminando. Termino la mia fatica in 2.15'57" (51°) gli 11,66 Km indicati dal GPS .  La gara finisce con premi per tutti i partecipanti. La giornata si conclude con la cena al rifugio (compresa nell'iscrizione)  e con la personale meditazione sugli insegnamenti scaturiti da questa dura gara: 1) Ho capito perché qui il contrabbando ad un certo punto sia finito: puro esaurimento fisico - 2) Ho imparato a diffidare delle camminate e marce non competitive in montagna: nascondono sempre dei tratti verticali! - 3) Ho finalmente compreso quale peso oggi mi opprimeva: l'ultima volta che sono stato in questi posti ero un bambino e domani, 28 agosto, è il mio 53° compleanno... ou sont les neiges d'antan?
Cesare Garberi
Per la cronaca, su  64 classificati,  1° assoluto un grandissimo Damiano Lenzi   che chiude in 1.13’11” (e meno male che ha accusato problemi fisici!!),  seguito da Walter Pozzoli (1.20’41”)  e Davide Garlaschini (1.21’24”) , che mira aldominio assoluto  nella InternationalSkytour 2011.
La classifica femminile: 1a Maria Giovanna Cerutti 1.36'23 – 2a Greta Mancini 1.54'31 – 3a ChiaraMontanari 1.56'00
Per le classifiche complete e le foto >>>QUI
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2 agosto 2011

31 LUG 2011 - Crego di Premia - Memorial Gerla "AT ZALUT" di S. Tonetti


Memorial Gerla…”Il Primo Amore Non Si Scorda Mai!”
E’ proprio vero, perché, questa è stata la mia prima gara in montagna…un anno fa, sempre con Manuel...e mi è rimasta nel cuore…come non rifarla anche quest’anno!!??
Sono solita a resettare nella mia testa le fatiche e il percorso di qualsiasi gara ma, l’At Zalut è impossibile da dimenticare!
Distanza di 11,5km con 2000mt di dislivello positivo, una vera arrampicata!!
La partenza è alle 8.30 dagli Orridi di Uriezzo, la giornata promette bene, nemmeno una nuvola sporca l’azzurro totale del cielo, intorno a noi domina il verde brillante della natura e l’ora quieta del mattino ci permette di assaporare il silenzio e la tranquillità che noi “cittadini di città” non siamo abituati a sentire!
Pochi km per riscaldare le gambe e subito salutiamo l’asfalto per immetterci su un sentiero sterrato che ci porterà verso i piani di Aleccio…la pendenza si fa subito sentire…pensare ad una corsa fluida oggi non è proprio modo ma, l’andatura “comoda” mi permette di godere il panorama!
Bisognerà scegliere per le gambe un rapportino molto agile che mi permetta di salire senza troppa fatica e riuscire a limare di qualche minuto il tempo dell’anno scorso!!
Arrivati ai Piani di Aleccio,  un rapido stop al ristoro e subito verso il nostro prossimo obbiettivo… l’Alpe Colle e il Passo Forcoletta!
Salendo la strada si apre, usciamo dal bosco che ci ha accompagnato fino a pochi km fa e la vista diventa impagabile…che meraviglia!
Il vento più fresco e appena più forte ci annuncia che siamo ormai vicino alla vetta…ultimi km, i più duri, un occhiata al GPS mi conferma che riusciremo ad abbassare il tempo d’arrivo…bene Manuel ci siamo!!
Si arranca faticosamente quasi a quattro zampe, alzo lo sguardo di tanto in tanto per guardare la vetta e….alcuni “alieni” con pettorale stanno già scendendo, ma come faranno mai!?
Chiudiamo in 2h16’, ben 15minuti in meno dell’anno scorso…siamo stati grandi anche stavolta!!
In vetta è un altro mondo, un trionfo di sfumature di colore, stropiccio gli occhi e fotografo tutto intorno a me, il panorama da qui è impagabile, respiro il profumo della montagna e inizio sorridere pensando al calvario che ci aspetta….il ritorno!!
La discesa nella prima parte è veramente ripida, come due “nonnetti” procediamo a passo incerto cercando di non rotolare fino a valle…il kway che avevo indossato in vetta mi riduce in pochi  minuti di discesa un piatto cotto al vapore!! Uff, che tensione!!
Arrivati al rifugio Monte Zeus ci aspetta un appetitoso pranzo in compagnia…polenta, spezzatino, vino, formaggi, affettati e torta…..non ce la faccio a rimanere fedele ai miei principi, cedo alla violenza del colesterolo e all’ineguagliabile talento del cuoco!!
Anche oggi a podio, 3^ donna, un pranzo coi fiocchi e  una compagnia insostituibile….e cosa vuoi di più dalla vita????!!!
Scill@
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1 agosto 2011

31 lug 2011 Crego di Premia – “AT ZALUT” dal di dentro di A. Farioli


Se partecipi ad una corsa sei troppo "dentro", troppo coinvolto per descriverla con imparzialità.
Se sei un semplice spettatore, viceversa, sei troppo oggettivo e distaccato per coglierne la magia.
Ma se hai visto nascere l'idea, l'hai osservata trasformarsi in realtà, ne hai seguito l'evoluzione (in senso stretto, visto che il dislivello aumenta da un anno all'altro!!!), se hai vissuto i retroscena, le lodi e le critiche, le piccole storie umane dei protagonisti di 7 edizioni, allora ecco come la vedi:
"Sono ad Aleccio, a poco meno di metà gara, il ristoro è pronto, il sole lambisce la piana, ma gli atleti di testa anticipano di qualche minuto l'arrivo dei primi raggi ristoratori.
Sono già molto sgranati, ognuno fa la sua corsa, ognuno si misura con se stesso oltre che con gli avversari, così diversi all'apparenza, ma accomunati dalla fatica, dalla voglia di spendersi, dal desiderio di salire, di salire ancora. Man mano che ci sfilano davanti  e si concedono un bicchiere di tè, sempre con un sorriso e una parola di ringraziamento, il mio tifo, mio "bravo, alé" vuol esprimere un incoraggiamento, un omaggio che meritano tutti, forse gli ultimi più dei vincitori.
Vedo Marco che spunta dal tornante (ma come, é già qui? donna di poca fede...!!), lo guardo avvicinarsi, penso a quanto si sia prodigato affinché tutto funzioni, so quanto lo start rappresenti per lui, più che una partenza, l'apice di un impegno che è passione oltre che lavoro, gioia più che  fatica, espressione di un amore (quello per la montagna e per questa montagna ossolana in particolare) che non ha uguali, non ha rivali, non ha confini.
Sono lì, anche oggi sono lì, gli porgo da bere, faccio qualche passo al suo fianco e lo accompagno con gli occhi mentre si allontana, così persa e fiera di lui come non potrei essere nemmeno se stesse vincendo l'Ultratrail del Monte Bianco!!!
I runners si susseguono, il sole si sposta verso lo zenit di un cielo terso che premia l'ardire di questi piccoli uomini in corsa. Arrivano e spariscono anche le poche donne in gara, dopo essersi guadagnate lodi e incitamenti più calorosi rispetto ai colleghi maschi (ma in questi casi non ci arrabbiamo per il mancato rispetto della par condicio, no??) In men che non si dica sono passati tutti, anzi dal traguardo stanno già scendendo alla spicciolata i finishers, il volto acceso per la soddisfazione, pronti adesso a condividere il racconto della salita con noi comuni mortali che non sappiamo volare.
Si raccolgono gli avanzi, si beve un ultimo sorso alla fonte e si torna al Rifugio perché, insomma, ci sono 100 persone con una fame da lupi da far pranzare!
E lì trovo le mie bambi, Beatrice e Carolina, reduci dalla versione corta "mum & kids" alla sua prima edizione. Mi saltano addosso, ridono, si vantano della loro prestazione, con quei pomelli rossi sembrano due Heidi (beh, certo, se solo Heidi indossasse il body della Arc...), mi vogliono raccontare ogni metro da Santa Lucia a Crego: parlano a raffica, come sempre, litigano per ottenere l'attenzione, come sempre, ma nell'arco di 3 minuti sono già sparite, come sempre, in giro per il paese a giocare con gli altri bambini.
Un ragazzo che non conosco mi si avvicina, zoppica un pochino, mi dice che sente le gambe di piombo, è dispiaciuto perché deve tornare subito a casa, ma ci tiene a farmi una confidenza: quest'anno ha spostato le ferie per non perdersi la gara. Me lo dice un po’ impacciato, un po’ goffo, mi fa tenerezza. Grazie, siamo contenti, gli rispondo, mi raccomando, non mancare l'anno venturo! At zalut."
Antonella Farioli
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