Al
ritiro del numero di pettorale si deve
affrontare il solito dubbio di quale misura prendere la maglietta tecnica. Questo
dubbio è una costante del pre-Maratona, come il piatto di pasta del sabato sera
, la foto di gruppo, la colazione leggera ecc…
La variante
di questa volta è che la colazione ci viene servita direttamente in camera,
yuppie !
Federica,
Gonzalo e Massimiliano, al loro debutto in Maratona sembrano tranquilli, così
come Michele al suo ri-debutto dopo una pausa di 14 anni ( ! ). Tranquillità
che è un po’ l’incoscienza che in genere si ha quando si affronta la 1^ Maratona. Puoi essere preparato e
sicuro di te stesso ma correre per la 1^ volta 42,195 km non hai ben coscienza
di cosa comporti, fisicamente, mentalmente ed emotivamente. Solamente dopo aver
tagliato il traguardo ti renderai conto di quello che hai fatto e le emozioni
avranno il sopravvento su tutto il resto.
A
parere di molti, il percorso, sebbene sia in leggera salita per più della prima
metà, è indicato per chi vuole provare a migliorare il proprio personale. E, in
effetti, del nostro gruppo, Annalisa, Marco C., Marco M. e Roberto C. avranno
la meritata soddisfazione di migliorarsi.
Io, al
contrario, ho trovato il percorso piuttosto duro. Lieve salita fino al 24° km
poi 2 salite brevi ma impegnative. Infine, quando dovrebbe iniziare la discesa,
dal 28° km circa fino all’arrivo, io la discesa non l’ho vista. Perlomeno
questo è quello che le mie gambe hanno avvertito. Ma evidentemente la
percezione di com’è l’altimetria è soggettiva. E domenica per me l’altimetria
segnava una linea tutta in salita.
Il
tracciato del percorso è comunque molto piacevole. Nei primi 3-4 km si gira nel centro di Reggio Emilia poi si
esce dalla città e il percorso si snoda nella campagna e nel verde, attraversando
di tanto in tanto qualche piccolo paese.
E’ quindi un percorso vario e niente affatto noioso.
Con
questa gara, Alessandro avrà invece la soddisfazione di potersi fregiare del
titolo di “Nobile della Maratona 2014”. Un titolo Nobiliare più che meritato,
ora che, come dice lui, è nella sua “second life da Maratoneta” dopo
l’intervento al tendine di quasi 3 anni fa.
Ma c’è
anche chi, in questo giorno e mezzo, passerà più tempo al bar a bere tisana e
the, per finire con l’aperitivo della domenica sera, che non a correre la
Maratona. Per decenza non farò nomi.
Il bel
week end poteva però seriamente finire in modo drammatico. Roba da lasciare
traumi indelebili. Avevamo già prenotato con largo anticipo la cena di domenica
in un Ristorante consigliatoci dal proprietario del B&B dove abbiamo
alloggiato, il quale ci aveva descritto con dovizia di particolari cosa
aspettarci, raccontandoci di carrelli stracolmi dei più svariati tipi di carne
dai quali attingere a volontà, riempiendo il piatto a più non posso. Ebbene,
arrivati al Ristorante ci siamo trovati di fronte al cartello che nessun essere
umano e soprattutto nessun Maratoneta vorrebbe leggere: “chiuso per motivi
familiari”. Lo sgomento, lo sconforto e lo smarrimento che è sopravvenuto
non sono in grado di descriverlo nel modo più efficace. Dopo qualche bizzarra
proposta alternativa come andare nel Kebab lì vicino, oppure tornare nel Self
Service dove si era mangiato la sera prima, oppure rifugiarsi nel bar dove si
era consumato da poco l’aperitivo, Annalisa prende in mano la situazione e
telefona al proprietario del B&B chiedendogli di consigliarci un altro
Ristorante. La cena è salva, anche lo stomaco può festeggiare adeguatamente la
fine della Maratona.
Per
finire vorrei ricordare chi quest’anno ha corso la sua 1^ Maratona: Claudia e
Federica, Cristian e Daniele, Gonzalo e Luigi, Massimiliano e Nicola, Roberto
P. e Santo. A tutti loro un grandissimo applauso ! Anche quest’anno il Gap
Saronno ha contribuito ad incrementare il numero dei Maratoneti.
Buon
Natale e Buone Feste a tutti !
Alberto Oliva – Gap Saronno
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