14 novembre 2013

La Maratonina di Büsti Gràndi, di A. Maltagliati

[ FOTO ] - La maratonina di Busto non è sicuramente da annoverare tra le mezze maratone più “belle”, ma ogni anno è quasi impossibile resisterle e quindi finisce puntualmente nel calendario podistico di migliaia di atleti compreso il mio. I motivi sono vari: la comodità, è una maratonina “vicina”; è sempre a fine anno podistico ed è un po’ la somma di tutti gli sforzi fatti in stagione; si corre in quel di “Büsti Gràndi” nel cuore del podismo varsotto/milanese; è organizzata dalla gloriosa San Marco (sempre esemplare nella cura dell’evento); è sempre nel calendario sociale della mia società Amatori Atletica Casorate; è un po’ un andare a trovare a “casa sua”  l’amico AntoniofototuttolannoingiroperilmondoCapasso; ci trovi sempre un sacco di amici sia in gara che lungo il percorso il che è magnifico, ormai i punti in cui stanno sono quelli e diciamo che un po’ te li aspetti. Fatto sta che tolto il percorso
non affascinante, ma veloce, come è, come non è, ti ritrovi al via. Mi decido definitivamente a correrla sempre quasi all’ultimo minuto (grazie a quell’amico che è Antonio Puricelli per la pazienza che porta con me quando gli scrivo per iscrivermi), quest’anno in particolare anche abbastanza impreparato avendo avuto scarse occasioni per allenarmi. Ad ogni modo eccomi lì accalcato nel caldo dei corpi che mi circondano (effetto pinguino) nella marea umana sotto il gonfiabile. Qua e là scorgo maglie giallo-nere, Carù il magnifico pres, la Manu, il Tosello, Basolone, Marco, Ivan ecc. Vedo il Michi che fa il pace maker (spero che continui anche a fare il presidente)…insomma sono di nuovo nel mezzo del delirio. Che sia Benedetto nei secoli questo insano affollamento di bipedi.
Parto che me ne frego, nel senso che non essendo preparato decido di andare come mi sento, mente libera e le gambe facciano quello che gli pare. Parto forte, tanto che mi accorgo di essere a fianco della forte Elena Begnis e appena dietro la fuoriclasse (mia compaesana) Claudia Gelsomino, non proprio il mio posto per una mezza, comunque sto lì. Giro ai 10Km (il giro in pista lo adoro, bellissimo l’incrocio con gli altri runners che precedono/seguono ) in poco più di 39’! Terrò? Non terrò? Decido ancora di fregarmene. Tra il 12 ed il 13 eccola: la crisi. Ma anche qui me ne frego, i tempi al Km non sono male sono i zona PB. Tengo botta fino al vialone finale che affronto in progressione. Taglio il traguardo a pochi secondi dal PB. Apperò! Soddisfattissimo!!!
Voglio ringraziare tutte le persone che lungo il percorso mi hanno riconosciuto ed incitato, non vorrei dimenticare nessuno, nel caso chiedo venia in anticipo: la ragazza del’Atletica San Marco che al ristoro in pista che mi grida: “date da bere allo speaker!” (grandissima), il gande Enea, taxi-man Simone, Coach Andrea Gornati e il suo inseparabile amico Massimo Bongini, Diego Giacomini, tutte le fantastiche persone dell’AAC. Solo noi runners sappiamo il valore di un “vai”, la carica di un “forza”, la benzina che è un “via, via”, durante lo sforzo e la fatica. Ecco la bellezza di Busto credo sia questa, la forza dell’amicizia che sulla strada, a bordo strada, nella strada fa condividere la passione entusiastica per uno sport unico e straordinario.
A Busto incredibilmente ho sfiorato il mio PB, ma me ne frego perché il Più Bello è stato esserci insieme a tanti di Voi.
Running, I am loving it.
Andrea Maltagliati

1 commento:

  1. Parole sante Andrea..e complimenti per la gara che hai fatto:-)

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