mercoledì 25 novembre 2009

….storie comuni e comuni podisti




Dal Parchetto alla Maratona ed oltre…

Molti amici podisti hanno cominciato proprio da lì a muovere i “primi passi”, si dal parchetto tanti anni prima di me; Quando incominciai a frequentarlo era solo un fazzoletto di terra abbandonato, dove sparuti podisti giravano su un percorso di alcune centinaia di metri, tracciato nel tempo dai passi  di chi lo percorreva, polveroso e insidioso per la presenza di radici e sassi, sempre aperto e senza alcun controllo, bivacco di.. >>>Antonio Capasso

lunedì 23 novembre 2009

Milano 21 novembre 2009: Podisti da Marte 9° missione



CLAMOROSO!!!

Il Compa “PRIMO” sul traguardo della MMM (Milan-Marzian-Marathon).

Cari amici,
ebbene sì! E’ proprio vero. Al super-prestigioso traguardo di Corso Vittorio Emanuele, il Compa è transitato sul tappeto rosso,  sotto lo striscione di arrivo in primissima posizione, tallonato dall’amico Fabio e da tutti gli altri marziani festosi ed urlanti.
La gara, regolarmente pubblicata nel calendario Fedal (Federazione extraterrestre di atletica leggera), si è disputata sabato 21 novembre nel centro di Milano su un percorso la cui lunghezza è stata misurata con assoluta precisione con la seguente formula matematica: l =  8.000m + (195m*10) … circa.
Alla gara potevano iscriversi tutti gli atleti della galassia, purché regolarmente tesserati ed in possesso del certificato di sana e robusta voglia di correre e divertirsi. Venivano accettate tutte le tessere: fidal, csi, uisp, atm, citybike, fs, dopolavoro ferroviario, esselunga (purtroppo senza punti fragola), ecc.
Gli iscritti venivano suddivisi in categorie: extraterrestre, extrasimpatico, extragrosso (la mia), extramagro (pussa via…), extraveloce (che erano “obbligati” a portarsi a spasso lo striscione di arrivo ed il tappetino rosso), extralento (la mia seconda categoria), extrasorridente, extrafelicedicorrere, extraeducato.
Le rappresentanti del gentil sesso invece avevano un’unica categoria: extragnocche! Beh? Cosa c’è da malignare? Se non c’eravate non avete potuto vedere. Il Compa c’era e può confermare che le marziane erano tutte bellissime! Ed alla prossima uscita saranno ancora più belle.
Le classifiche, a cura della isoC, sono state pubblicate sulla Gazzetta di Marte e sono consultabili on-line sul sito http://www.podistidamarte.it/; se non riuscite a trovarle vuol dire che non avete ancora passato l’esame di podista marziano ---)))
Il percorso si snodava attraverso le vie, i marciapiedi, le piazze, i cortili, i corridoi della metropolitana del centro della città più amata dagli automobilisti italiani.
I traguardi, più o meno uno ogni km, erano posizionati nei luoghi più belli del percorso ed hanno visto vincere tutti quelli che vi passavano sotto.
La quota di iscrizione di zero mars (gnurànt! non lo snack ipercalorico che ti sbafi sempre di nascosto perché fa male ma che però … è tanto buono! ma la moneta corrente marziana) si pagava al ritiro pettorale presso l’astrodomo situato dentro la fontana del Castello; pacco gara e medaglia si ritiravano invece durante la gara e consistevano nel piacere di vedere i sorrisi e gli applausi della gente che incontravi.
Devo però confessarvi che la gioia di tagliare per primo il traguardo è stata … uguale a quella di tagliarlo insieme, o in coda, a tutti gli altri marziani.
Non so cosa dirvi, io questi extracomunitari prima li guardavo con sospetto ma da quando mi sono unito a  loro, ogni volta che ci corro insieme mi diverto sempre di più! Sarà mica perché le marziane sono in realtà venusiane?
Alla prossima,

Ettore “and the winner is” Compa




giovedì 19 novembre 2009

Milano - Pavia come antipasto per la Firenze Marathon...


C'ero anch'io domenica alla Milano-Pavia

Dato che sono iscritto alla Firenze Marathon il percorso classico era l'ideale per fare almeno un lungo dopo tante mezze. Eravamo in pochi da Ossona e Arluno, per Quelli della Via Baracca è già periodo di "scarico" sia in senso pre-maratona che in senso pre-natalizio.
Il problema di questa corsa, e di tutte le corse in linea, è come organizzare il viaggio. Le abbiamo pensate tutte: auto a Bisceglie, metrò e rientro con navetta; auto a Porta Genova e rientro con navetta; auto a Pavia la sera prima anzi no, forse è meglio portarla all'alba .... alla fine, come nel teatro greco, ecco il deus ex machina che si materializza nelle figure di Eugenio Porrati e Carlo Pirovano che, ognuno con la sua macchina, recupereranno i tre della mezza e noi della 33k senza bisogno di affidarci alle inaffidabili navette.
Mi è piaciuto molto il percorso, totalmente chiuso al traffico, immerso nel verde, tutto dritto senza essere noioso. Pensavo che la miscelazione di tre gare in una potesse creare confusione, invece il mix è ben riuscito. Certamente se il numero di partecipanti dovesse aumentare sensibilmente in alcuni punti la carreggiata sarebbe troppo stretta.
Detto tutto il bene possibile del percorso e dei ristori, sia sul percorso che al traguardo, i punti critici sono stati all'inizio e alla fine. Troppa confusione alla consegna delle borse a Milano, tanto che a cinque minuti dal via ero ancora in coda e non ero l'ultimo, mentre all'arrivo altra coda per consegnare il chip, ritirare il pacco gara e la maglietta (solo taglie S o XL ...) a causa dei pochi volontari preposti, mentre il ritiro borse è self service, una specie di caccia al tesoro.
Insomma qualcosa si può e si deve migliorare nei servizi, perché penso che la partecipazione a questa corsa crescerà molto nei prossimi anni.
Il mio lungo è andato bene, l'ho preso con cautela in compagnia dell'amico Fabio con cui ho centrato lo scopo di chiudere sotto le tre ore senza affaticarmi troppo. In Via Baracca grande entusiasmo per Oriana e Anna, alla loro prima mezza ufficiale che le qualifica definitivamente come runner, e per Stefano che nella 42k ha fatto il personale.
Ora prepariamo i bagagli per la maratona: Ossona porterà a Firenze un bacione e tanto entusiasmo.
Michele Romanini

XXIX TROFEO MONGA 2009-2010

TrofeoMonga
CONTINUA >>>>

martedì 17 novembre 2009

15 NOV 2009 VOLPIANO (TO) - CROSS DELLA VOLPE

328 09 Cross Volpiano 15.11.2009-1 Ciao Antonio, sono stato ieri a Volpiano (TO)  dove si è svolto un bellissimo Cross denominato il CROSS DELLA VOLPE. Si tratta della seconda gara indicativa per le selezioni  degli atleti  che gareggeranno il 13 dicembre a Dublino in Irlanda per il campionato europeo di Cross.
Deve dire che il campo di gara, parco SMAT, a Volpiano  è veramente bello, spettacolare, tutto su prato e visibilissimo. E’ certamente molto veloce perché salvo alcuni avallamenti è totalmente piano.
Volpiano è stato scelto come campo di gara per i prossimi campionati  italiani di società di cross che si svolgeranno il 21 febbraio 2010.
Ti mando una serie di foto delle gare Junior e assoluti dove hanno gareggiato i migliori atleti della specialità del cross
 In campo Junior femminile vince in volata Lucia Coli su Federica Bevilacqua – in campo maschile dominio di Razine Marouan a distanza Fontana e Chevrier quest’ultimo campione mondiale junior  di corsa in montagna.
Nelle gare assolute femminili vince facilmente Nadia Eyyafini su Elena Romagnole e Fatna Maraoui.
Nella gara maschile si è imposto il forte Andrea Lalli, vera speranza per Dublino – bravi anche La Rosa Stefano e Cannata Lorenzo giunti secondo e terzo.
Prima degli junior e assoluti il programma prevedeva una serie di gare a partire dagli amatori, categorie giovanissimi, e in particolare centinaia di bambini che hanno festeggiato su brevi distanze.
Dopo questa bella giornata di sport arrivederci al prossimo 21 febbraio 2010 per i Campionati Italiani di Società di Cross.
Gianni Alvazzi


 
Le FOTO di VOLPIANO sono scaricabili QUI


IN TEMA DI CAMPESTRI:
13 dicembre 2009 OLGIATE OLONA - Centro Sportivo Villa Gonzaga
4^ Prova Trofeo Provinciale “BANZATO” di Corsa Campestre 2009
Campestre Provinciale Cat. Esordienti A-B-C M/F. - Ragazzi/e - Cadetti/e
Campionato Provinciale Individuale di Corsa Campestre A/J/P/S. M/F.
Ore 9:00 ritrovo - 9:30 chiusura iscrizioni - 10:00 inizio gare, partono subito i seniores e i master, poi i ragazzi via via i più giovani
Org.: Pol. Olonia - info 0331 649152

lunedì 16 novembre 2009

15 nov 2009, MILANO - PAVIA


Dai Gemelli ai Gemelli: la mia prima Maratona
Finalmente ho raggiunto il mio obiettivo, la prima Maratona!!! La scelta è caduta sulla Milano Pavia, con la sua l’edizione zero della Maratona.

La mia rincorsa alla maratona è iniziata nel 2007 quando il mio peso era largamente sopra la soglia di un maratoneta. In pratica nonostante 15 kg di sovrappeso mi ero messo in testa di completare una maratona invece che le bellissime non competitive domenicali della zona. Risultato: I miei polpacci e soprattutto i gemelli ne hanno risentito con una serie di infortuni muscolari a raffica.
Unica soluzione rimaneva una dieta sana regolare e bilanciata, così dopo aver perso 12 KG anche nel 2008 dovevo rinunciare alla maratona autunnale per un altro problema all’anca.
Quest’anno sono ritornato alla carica, ho iniziato già nei primi mesi dell’anno cercando inizialmente di migliorare le mie prestazioni sulla mezza. In pratica tutta la primavera è stata dedicata a questa distanza e sono riuscito a scendere nella mezza da un primato di 1h57’ ad un tempo di 1h45’.
Era quindi l’ora del grande salto, doveva essere Milano, ma poi sappiamo che fine ha fatto la maratona milanese quest’anno, doveva poi essere Firenze, ma problemi familiari mi hanno fatto desistere ad organizzare un week-end lontano da Milano, ma poi salta fuori che la Milano Pavia sarà anche Maratona!!!
Ecco che la decisione è presa, da agosto inizio perciò un allenamento specifico fino al 15 novembre, certo che questa non sarà una maratona “turistica” e probabilmente con l’idea di terminare intorno ai 4h15’, correrò molto vicino al servizio “scopa”, ma non è importante …. io voglio arrivare in fondo!!!
Ieri, domenica 15, di buon mattina mi faccio accompagnare alla partenza al Parco delle Cave a Milano da mio padre, che decide di farmi compagnia fino al via, mi accorgo subito che i partenti sono solo più o meno 300. Non fa niente, l’importante è divertirsi, ritiro il pettorale, mi cambio risolvo gli ultimi dubbi sull’abbigliamento, mi preparo ad un buon riscaldamento avendo cura di non trascurare i miei gemelli….
8.30 puntualissimi si parte, la giornata è grigia, autunnale ma non fa freddissimo e non piove, l’emozione c’è, ho in testa il mio cappellino portafortuna rosa “gazzetta”, inizio tranquillamente a circa 6’ al km. I primi Km prevedono l’attraversamento di alcuni incroci già trafficati; io che sono tra gli ultimi mi prendo qualche insulto dai soliti automobilisti milanesi già arrabbiati alle 9.00 di domenica mattina per il blocco del traffico, ma i vigili urbani e l’organizzazione è inflessibile! Strade chiuse: passa la Milano Pavia!!!
Dopo 4 km ho la fortuna di incontrare Nicoletta e Daniele, 2 “pavesi” anche loro alla prima esperienza sulla distanza, riusciamo a fare gruppo con un’andatura di 6’10” al km, un po’ più lenta del previsto ma chi se ne frega! Sono in compagnia. Al 6° km si aggiunge Gabriele e il trio diventa così un quartetto.
Siamo sul Naviglio, verso porta Ticinese, davanti non vediamo più nessuno e indietro neanche, ci sono solo i ragazzi dell’organizzazione presenti in massa che ci applaudono e incoraggiano. Troviamo subito ristori e anche se siamo in fondo, non manca nulla: frutta, Sali, acqua, the, pane nutella e marmellata
Proseguiamo sempre costanti, giriamo sul Naviglio Pavese, abbiamo già superato l’ora di gara.
Una volta raggiunta la ciclabile verso Pavia, in lontananza vediamo la coda dei partecipanti della 33KM, partita alle 9.20 da Porta Ticinese. La ciclabile è scorrevole, ogni tanto ci passa accanto qualche bicicletta a velocità elevata, ma la compagnia c’e’ e perciò continuiamo macinando Km.
Passiamo la mezza in 2h09’ e iniziamo a superare la coda della 33km, e il servizio scopa. Al 26km a Binasco, Gabriele ci saluta, rallenta e prosegue da solo, noi siamo invece regolarissimi a 6’10”. Nicoletta e Daniele sono una manna dal cielo in più mi sento benissimo e la fatica non c’é. Al 30 km, più o meno all’altezza della Certosa di Pavia decido di aumentare, ringrazio i miei 2 compagni e ci provo. Le gambe mi girano che è un piacere nonostante le 3h abbondanti di corsa, vado in progressione e al 35Km sono sotto i 6Km, supero il ristoro sempre ben presidiato e ben fornito e continuo ad aumentare. All’entrata in Pavia, inizia a piovere ma ormai io viaggio a circa 5’ al Km, la crisi e il Muro per me oggi non esistono; continuo a superare atleti in difficoltà ma io volo, il sogno è vicino sono al 40km e vedo il centro di Pavia davanti a me. All’altezza dell’ultimo Km trovo quel pazzo di mio fratello che mi rincorre con una telecamera facendo un video improponibile ma mi tira fino all’arrivo, sto attento a non cadere sul lastricato bagnato, chiudo in 4h18’ e spiccioli ma chi se ne frega HO FINITO LA MIA PRIMA MARATONA e sto in piedi e posso ancora muovermi e gustarmi la piacevole sensazione di avercela fatta!
Il ristoro è dopo il ponte Coperto, faccio l’ultimo sforzo di raggiungerlo ma purtroppo il the caldo è finito, ritiro la mia borsa (completamente bagnata) e mi cambio in mezzo alla strada. Concludo sottolineando che la gara mi è sembrata ben organizzata e l’attenzione per gli ultimi durante i 42 km è stata identica ai primi e più veloci atleti, l’unica nota negativa è stato il post gara, troppo “incasinato” e il sacchetto veramente scarso, ma in fondo ho tagliato il traguardo, anche io sono un maratoneta.
Ritrovo Nicoletta, ha chiuso qualche minuto dopo, la ringrazio e alla prossima….forse, forse perché probabilmente l’anno prossimo non potrò gareggiare in strada, la mia maratona sarà nella vita, mia moglie infatti aspetta 2 gemelli (non quelli dei polpacci!!!) e nelle prossimi settimane diventerò papà e allora ci sarà veramente da correre! Alla prossima…..
Andrea Pozzoni

domenica 15 novembre 2009

Nov 2009 BOGOGNO: Golf Road Race 10K - commenti 2


Solo per caso!
Trovato il sito della manifestazione per caso, subito il fatto di poter correre immersi nel verde di un campo da golf mi ha colpito e l' occasione non era da lasciar perdere, detto-fatto mandata l' iscrizione.
Questa mattina alle 6 dopo la solita colazione pre-gara ero in macchina diretto a Bogogno.
160 i km da percorrere ma ne è valsa sicuramente la pena, bello e selettivo il tracciato reso ancor più severo dal fondo bagnato (ne ho fatto personalmente le spese con un "bel" ruzzolone) che ci ha messi tutti a dura prova.
Ho da poco ripreso a correre, dopo alcuni giorni di scarico, terminata la lunga stagione estiva, per cui il risultato è per me sicuramente positivo.
Complimenti all'organizzazione anche per il ristoro finale che ci ha rifocillati prima delle premiazioni e del rientro a casa.
Ciao, Davide Milesi (34'59 - 4°assoluto - N.d.R.)


LA CORSA, MAESTRA DI VITA
La corsa, maestra di vita. Le gare sono interrogazioni e gli allenamenti sono lo studio a casa. Da tanto tempo non sto studiando. Non studiando, le interrogazioni hanno cominciato ad andare meno bene, poi non tanto bene, poi malino, in seguito male e infine molto male. Malissimo. È così che ho deciso di non farmi interrogare più. Mi sono ritirato da scuola, almeno fino a tutto il Duemilanove.
Il Preside Antonio Capasso, però, sindacalista FIDAC quale è, ha ordinato: «Roberto, fuori. Domenica 15 novembre, interrogato!». Così domenica 15 novembre, pur non avendo studiato quasi per niente, mi sono alzato e ho tentato di ripetere la lezione. Come è andata l'interrogazione? Ho preso sei meno meno meno, giusto per l'incoraggiamento. La maestra è stata di manica larga. Di più davvero non avrei potuto fare. Ho iniziato a raccontare quello che ancora mi ricordavo per lo studio disciplinato di tre anni, due anni or sono. Anche per quello dell'anno scorso. Quello che ancora mi ricordavo non era tanto, la maestra lo ha capito. Mi ha mandato a posto dopo quarantasette minuti e undici secondi. Mi è parso d'aver corso dieci chilometri e settecentottanta metri. Ero sudato.
L'interrogazione è avvenuta a Bogogno, provincia di Novara. Anche nel 2008 fui interrogato lì. Allora ho ripetuto la lezione con più fluidità, anche se cominciavo a non studiare più così tanto. Per l'edizione del 2009 di questa interrogazione sulla Golf Race 10k eravamo in tanti, anche in troppi. La compagnia è bella, ma bisogna saperla gestire. Buona cosa accettare le iscrizioni anche degli ultimissimi arrivati e dei loro dieci euro, ma gli insufficienti mezzi a disposizione per così tanta gente hanno creato lunghe code. Confusione nell'orario di partenza (prima, l'annuncio di un anticipo sul programma e poi un grande ritardo prima del via), un solo tavolo per il ristoro intermedio, rallentamenti anche al pur variegato e sostanzioso ristoro finale. Code, code, code. Lungaggini - eredità della mattina e delle iscrizioni - anche per le premiazioni, ma non che la cosa mi riguardasse. Bogogno rimane una bella gara, il fiore all'occhiello è il percorso. Sgambettare all'interno di un Club da golf non è cosa da tutti i giorni. Podismo veste Prada... magari, infangati e sudacchiati, non siamo proprio nei panni migliori per sfilare nel salotto chic all'aria aperta di Bogogno, ma anche noi - nel nostro zozzo - sappiamo farci apprezzare per le nostre gesta.
Pacco gara finale: molto buono.
Allora... dopo l'interrogazione di oggi mi sono ripromesso di nuovo di darci dentro. In famiglia stanno facendo di tutto per stimolarmi: scarpe nuove, il Garmin, anche insegnanti di ripetizione («con tutto quello che facciamo per te!») ma per ora non rispondo come dovrei. Intanto, però, oggi ho risposto. In qualche modo, ma ho risposto. Sono conciato come un rottame e, se penso alla mia condizione di soli diciotto mesi fa, mi viene male. Eppur mi muovo.
Rob Vielmi


Palzola road race
Sono tornato soddisfatto da Bogogno, soddisfatto di me stesso innanzitutto e di molte altre cose secondariamente. La gara, undici km su strada, è stata dura, molto dura più per come è stata affrontata che per come in effetti è: una corsa pianeggiante, con diverse curve e una salita finale con discesa, ma pur sempre una corsa pianeggiante... oggi era importante per me perché si trattava della gara organizzata dalla mia prossima società atletica: quante volte Fabrizio, presidente della società, mi ha parlato della gara di Bogogno! Per me contava esserci e fare una figura il più possibile bella, ci ho provato e ce l'ho fatta nonostante sia finito ancora una volta dietro ad atleti che mi battono da una vita... e poi tanti amici: Cloude e Fabio in primis che mi hanno accompagnato fino alla gara e vi hanno preso parte, poi Matteo, Lele, Rolando, Brambilla e molti altri! Interessante che alla partenza ho trovato anche altri "amici", quelli molto forti delle gare in pista in Lombardia, molti dei quali più forti anche del sottoscritto tant'è che mi sono detto che se fossi arrivato tra i primi venti sarebbe stato ugualmente un successo. Un motivo in più per avere il desiderio di fare bene è che a Bogogno è stata la mia prima volta tra i cosiddetti "Top Runners", ossia atleti invitati dall'organizzazione per prendere parte alla gara, anche se a me questo termine proprio non va: per arrivare veramente al "Top" ce ne vuole ancora.... Ma veniamo alla gara: una partenza particolarmente sveglia mi ha permesso di raggiungere il gruppo di testa (Battocletti, Mortillaro, Brambilla, Tahry e Sutti mi pare) con cui ho marciato allegramente per tre km, giusto in tempo per vedere Antonio sul vano bagagli del furgoncino stile Walker Texas Ranger e Giuliano Battocletti spegnersi dopo nemmeno metà percorso... giornata no, capita. Sbaglio di nome al primo giro: caro Davide Daccò, il mio nome è Massimiliano, non Stefano! Capita anche questo, nulla di grave... Mi sono trovato da solo tra il quinto e il sesto km, finché da dietro mi è spuntato Rolando Piana: tirando alternativamente siamo riusciti a scucirci di dosso il nostro inseguitore Aziz Meliani, poi chiaramente lui mi ha salutato in salita e io ho proseguito in riserva fino all'arrivo... battuto ancora da Piana, ma mai così vicino. Il prossimo anno rilancerò, o magari anche prima, e vedremo se la spunterà ancora! Comunque ho chiuso ottavo (le mie previsioni sono sempre molto peggio di come poi verrà la gara) in 35' 31". Si può fare meglio? Non ora, oggi ho dato davvero qualcosa in più del massimo, ma tra pochi mesi si, giusto in concomitanza della stagione di Cross. Per il resto è stata davvero una bella gara, ben organizzata, ben riuscita e molto partecipata... vale la pena di tornarci il prossimo anno, anzi credo che ci tornerò, e da "padrone di casa".
Ciao a tutti!
Massi Montagna

15 Nov 2009 BOGOGNO: Golf Road Race 10K - commenti 1


La cronaca….
Oggi 15 novembre in una giornata caratterizzata da un clima ideale per correre a Bogogno si è svolta una bellissima gara su strada di 11km all'interno del prestigioso campo da golf.
Son stati molti i corridori divisi tra competitiva e non a voler partecipare a questa gara.
Per quanto riguarda la mia gara,oggi era solo un allenamento in quanto ho appena ripreso da due settimane di stop causa un piccolo infortunio,quindi mi son goduto questa manifestazione senza tirarmi troppo il collo, e posso dire che il percorso nonostante molto duro è uno dei più belli su cui ho mai corso,tutto in mezzo alla natura .Inoltre la manifestazione è stata nel complesso ben organizzata.
Invece per quanto riguarda la parte agonistica della gara erano al via molti atleti di buon livello tra cui Giuliano Battocletti della Co-Ver Mapei uno dei più forti mezzofondisti italiani degli ultimi dieci anni, Raphael Tahary promettente atleta sempre della Co-Ver Mapei, il poliziotto Fabrizio Sutti, senza trascurare i forti Mortillaro, Milesi e Ba.
La gara è stata animata da una partenza a un ritmo elevato (2.49 il passaggio al 1km) di un gruppetto comprendente tutti i favoriti della vigilia capeggiato da Battocletti.
Al 3km la gara ha perso uno dei suoi protagonisti, Giuliano Battocletti che è stato costretto al ritiro per via di un problema fisico.
Da li in poi al comando si sono alternati Raphael Tahary e Corrado Mortillaro seguiti a una ventina di secondi da Fabrizio Sutti, la situazione è restata tale fino al traguardo dove Tahary a cui è stata meritatamente assegnata la vittoria e Mortillaro sono giunti appaiati sul traguardo con il tempo di 34.14 seguiti da Fabrizio Sutti giunto in terza posizione, mentre più dietro sono arrivati nell'ordine Milesi, Ba, Brambilla, Montagna, Piana, Caldiroli e Meliani.
Per quanto riguarda la gara femminile si è verificato il dominio di Daniela Paterlini forte atleta della Corradini Rubiera che ha vinto con il tempo di 39.16 davanti a Claudia Gelsomino dell'Onda Verde e a Monica Bottinelli della Co-Ver Mapei.
Matteo Vecchia



A Firenze...... via Bogogno
No non sono impazzito e non ho nemmeno bisogno di un corso di geografia.... ma ormai mancano due settimane alla mia prima maratona e per l'ultimo lavoro qualitativo invece del solito noioso 3x3000 ho deciso per la partecipazione alla 10km di Bogogno.
E cosi con il supporto del mitico Rinaldo Presidente del mio gruppo sportivo sono partito di buon' ora verso il paesino del novarese.
All'arrivo la temperatura piuttosto freddina non sembra di buon auspicio ma col passare dei minuti nonostante una certa umidità le condizioni son quasi ottimali. Giusto il tempo di salutare i varesini e varesotti presenti e dopo un breve riscaldamento mi posiziono nella griglia insieme ai 500 aficionados che non possono rinunciare alla rituale competizione domenicale.
Allo sparo subito una leggera discesa invita a sparare il primo km che percorro cosi a un impossibile 3' 51" poi svolta a destra e ingresso nel campo del golf club. Inizia qui un terribile ancorché affascinante su e giù per la stradina che costeggia i green con ostacoli d'acqua che costeggiano la strada e verde ovunque: fantastico peccato non ci fosse il sole!
Intanto al 3^ km son ancora sul piede dei 4'05 troppo veloce per i miei mezzi cosi cerco di assestarmi su un ritmo più consono alle mie possibilità intanto si arriva oltre il quarto e usciti dal campo da golf la sorpresa (per i neofiti del percorso) di un bel salitone tosto che porta al 5^ poi una picchiata di mezzo km verso il passaggio per la conclusione del primo giro. E ale' si ricomincia .... il secondo giro è un po’ più in affanno visto il ritmo tenuto nei primi km i green non mi sembrano più cosi affascinanti.... Va bene bisogna tener duro e in un batter d'occhio già fuori dalle verdi collinette del golf e su ancora per l'asfalto ripido verso i 500 metri finali percorsi a perdifiato e finalmente il gonfiabile mi accoglie in 47' 32" buona prova... diciamo che ho sciolto i muscoli dopo mesi e mesi di lenti! Ah sul percorso Antonio e Ivano mi hanno immortalato nei momenti di maggior sofferenza mentre Arturo mi ha giustamente "cazziato" per essere partito troppo forte come al solito.
Due parole sul ristoro finale un po’ troppo angusto e caotico e un poco poverello: quando è arrivato Rinaldo dopo un'oretta (mitico il presidente si è fermato a raccogliere dei chiodini lungo il percorso) non c'era più nulla. Il percorso comunque è molto divertente anche se parecchio impegnativo e dopo il buon lavoro fatto Firenze sembra ancora più vicino a Bogogno!
Alla prossima
Antonello Rinaldi


LA MIA PRIMA GOLF ROAD RACE A BOGOGNO
Quest’anno mi sono decisa a correre anch’io la Golf Road Race a Bogogno. Molti amici me ne avevano parlato “una gara immersa completamente nel verde di un campo da golf con atleti di alto livello…” ma fino ad ora non avevo osato iscrivermi… Pensavo “troppo competitiva per me, non è alla mia portata”.
Mi sono dovuta ricredere… E’ stata una bellissima gara, ottimo il tracciato di 10 Km e 750 mt (al gps) che si snodano per la maggior parte nel verde del campo da golf (le collinette mi ricordano quelle dei Teletubbies). Le salite sono solo due e comunque abbastanza gestibili. Effettivamente il ritmo gara è veloce e bisogna calibrare bene il proprio ritmo per non rischiare di scoppiare.
Sono felice della mia prestazione (55’ 06’’), anche se mi impegnerò per migliorare.
Mi complimento con l’Atletica Palzola per l’eccellente organizzazione: in particolare per l’ottimo ristoro, con tanto di assaggio di gorgonzola, crostata alla marmellata e panini imbottiti.
Un saluto a tutti i partecipanti (credo più di 500) e arrivederci all’anno prossimo.
Simona Milani

giovedì 12 novembre 2009

Mezza di Busto Arsizio: FILMATI


le FOTO della MEZZA di BUSTO: in FOTO GARE

18a Maratonina della città di Busto Arsizio

Ringrazio tutti gli amici per i numerosi COMMENTI alla gara inviati e che trovate  raccolti tutti in queste PAGINE >>>>
 Tutti i VIDEO della MARATONINA e delle gare PRECEDENTI sono raccolti QUI >>>

Le CLASSIFICHE della Maratonina e di tante altre competizioni QUI >>>
CorriamoInsieme e se  mi raccontate la vostra gara…. non terrò la bocca chiusa!!!

martedì 10 novembre 2009

Busto Arsizio: Dopo tanta acqua… una pioggia di ringraziamenti

EnricoT Cari Runners, ho letto attentamente i vostri commenti e non sapete che soddisfazione ho provato nel costatare che gli sforzi miei e soprattutto dei mie soci sono serviti a farvi correre una bella Maratonina; la pioggia ci ha un po’ complicato le cose, non ci ha permesso di potervi far usufruire appieno ed in comodità di tutti i servizi messi a vostra disposizione, d'altronde le varianti meteo non  dipendono da noi anche se per la prossima edizioni ci stiamo attrezzando con ceri votivi e pellegrinaggi vari :-D.
Il rammarico maggiore è stato quello di non aver potuto dare la giusta rilevanza alla non competitiva, la partenza ritardata e l’arrivo diverso erano studiati per una migliore logistica ma soprattutto per dare il crisma di gara  nella gara e non farla passare per una semplice coda alla Maratonina.
Prima di tutto voglio ringraziare i miei soci e tutti i volontari che hanno presidiato il percorso, (senza nemmeno un vigile a disposizione: Siete stati grandissimi.) gestito i ristori, la zona partenza ed arrivo ed il deposito borse; Siete stati stoici ed è grazie a voi che nonostante il tempo inclemente abbiamo tenuto botta alla stragrande!!!
GRAZIE ai milleseicentocinquanta (lo scrivo in lettere che mi fa più gasare) runners che ci hanno accordato fiducia, la cosa che mi piace di più è che la gran parte di loro sono amici della Maratonina, partecipanti da diverse edizioni ed ogni anno tornano con altri amici e questo fa crescere sempre più la nostra gara e conforta la nostra filosofia sportiva: Organizzare da podisti manifestazioni per podisti.  Spero che questo sforzo sia apprezzato e ritengo estremamente utile recepire critiche e suggerimenti perché se in un vasto panorama di corse presenti domenica Voi avete scelto Noi, di questo ne siamo orgogliosi e gonfiamo il petto, è per Voi che vogliamo crescere!!
Un grazie va anche a chi ci ha dato risonanza sui vari media o supporto come sponsor ed amministrazioni pubbliche, a chi ha premiato e a chi ci ha garantito i servizi necessari per la gara.
Infine un grazie ad Andò che col suo blog sta mettendo assieme una comunità di amici che si ritrova di gara in gara ed è fonte di molti suggerimenti e dritte per gli organizzatori; grazie anche per il piccolo rito scaramantico del sabato che in parte ha dato i suoi frutti.
In ultimo permettetemi una nota dolente e senza polemica; il calendario gare è troppo fitto, è assurdo che si possano organizzare nella stessa domenica così tante manifestazioni omologate dalla stessa federazione, essere in concorrenza involontaria con altri organizzatori non è una cosa bella, è giusto che chi fa sforzi immani per mettere in piedi una corsa si trovi col giusto numero di partecipanti e non a dover fare i conti con altre persone nelle stesse loro condizioni. Detto questo continuate a venire da noi ;-)
Quindi non mi resta che salutarvi e dirvi che Vi aspettiamo il prossimo anno sempre più numerosi!!!

Busto Arsizio: SAN MARCO, la MARATONINA, I Grandi Numeri
…fanno volare in alto anche OneMarathonForCapasso…
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GRAZIE!!

Busto Arsizio, la maratonina


fabrizio Maratonina di Busto... una mezza da tempo...
Doveva essere la gara da tempo. Dopo il personale di Pavia sono "ripartito"con la preparazione per il tempone a Busto. Alla fine il tempo "bello" non c'è stato. Ad aspettarci c'era solo quello brutto, quello che addirittura ti accontenti della pioggia purché non tiri vento...ma per la serie "se qualcosa può andare storto allora lo farà"...c'era pure il vento. Addio sogni di gloria, mi son detto "accontentiamoci di correre cercando di arrivare il più avanti (o in alto) possibile". Partenza a razzo con Marco (Scapin), dopo un paio di Km cerchiamo di rallentare. Io detto il ritmo, Marco detta (anzi AVVISA) i tempi... grazie al suo GPS mi tiene a bada avvisandomi con un sonoro "troppo veloce"... avrò sentito questa frase almeno per 9 volte (tanti quanti i km percorsi appena sotto la media). Dopo il giro in pista tutto diventa così pesante. Marco accenna un timido "fra un po' ti lascio", io lo invito a non mollare...e così dicendo mi accorgo che predico bene ma razzolo male. Adesso sono io a voler abbandonare... ma sono sempre li, li nel mezzo e finché ce ne ho sto li... e mi ritrovo al 16°km dove Marco, quello che voleva ritirarsi qualche kilometro prima, passa come un levriero in testa staccandomi di 20-30 metri...al 17°km inizio a fare qualche conto matematico e il risultato mi dice 1h16'20"...voglio mollare veramente il colpo, ma un sussulto, un balzo d'orgoglio mi dice di provare a prendere Marco...spingo, soffro e fatico...ma Marco è li e affiancandomi a lui ricompongo la coppia (non di Oleggio) scoppiata 3 km prima...e siamo al Km 18...manca poco. La media torna veloce, si intravede la Busto "viva", qualche faccia, qualche incitamento, poi intravedo Matteo Raimondi a "cazzeggio" per le vie deserte, poi il municipio, la piazza, i portici... ci siamo...ultimo Km! Aumento il ritmo, Marco non molla...ultimi 100 metri... Io rallento drasticamente, ma Marco con un gesto di GRANDE UMANITA' mi afferra la mano e mi tira al traguardo. Saliamo sul tappeto insieme, mano nella mano, un gesto che mi emoziona e mi fa capire che prima che avversari (M35 entrambi) siamo amici. Grazie Marco.
Chiudiamo in 1h15'59"...giusto un minuto in ritardo dal nostro obiettivo.
Complimenti alla San Marco. Siete stati perfetti (come ogni anno), esagerati nel pacco gara e nei premi di categoria, abbondanti nel ristoro, eleganti e puliti nella scelta della doccia. Unica piccola, irrilevante, forse inutile, critica riguarda il deposito borse un po' caotico... ma in 5 minuti ho fatto tutto. Sono sempre del parere che Busto Arsizio debba diventare sede di qualche Campionato Italiano Master... ve lo meritate!
Fabrizio Poli


federica Il sapore della rivincita…
Quest’anno la mezza di Busto doveva avere per me il sapore della rivincita. E un po’, alla fine, è stata una piccola vittoria.
Domenica mattina mi sveglio che diluvia, così sono costretta a cambiare un po' l'abbigliamento scelto la sera prima. Pantaloni lunghi, maglia tecnica regalataci per l'occasione, k-way e cappellino. Arrivati al palazzetto, invaso da genti odorose di canfora, da facce un po’ conosciute e un po’ no e da podisti provenienti da ogni dove, cerco di riprendere la mia temperatura corporea e poi decido che forse è meglio darsi una riscaldatina per non patire troppo il freddo. Fortunatamente smette di piovere poco prima della partenza, ma si alza il vento che avrò contro per tutti i ventuno chilometri. Come al solito mi piazzo nelle retrovie, accanto a una famigliola bergamasca (non ho dubbi!) che non sa cosa farsene dei sacchi dell’immondizia indossati come fossero cappotti. Parliamo un po’ per stemperare la tensione e poi lo start ci riporta alla realtà. Comincio al mio ritmo che poi è sempre lo stesso: sono l’emblema dell’applicazione della legge del minimo sforzo. D’altronde non allenandomi mai non è che posso pretendere di correre come la Radcliffe, no?
I primi chilometri scorrono via tranquilli anche se al 5° mi accorgo di non aver fatto partire il cronometro. Fatico un po' quando comincio a sentire dolore alla gamba, così rallento e mi fermo un paio di volte. So che se stringo i denti posso farcela a battere quel muro più mentale che fisico, ma più accelero, più sento le fitte. Il mio obiettivo è concludere sotto le due ore, ma mi sforzo per trovare motivazioni convincenti dato che il dolore alla coscia mi deconcentra. Parlotto un po’ con un altro podista che è più affannato di me e cerco di spronarlo a non mollare: che alla fine sono più brava ad incoraggiare gli altri che me stessa. Al 18° km comincio a vedere la luce. Un po’ fioca, ma la vedo. Tiro i remi in barca e sento sollievo quando intravedo il cartello dell'ultimo chilometro. Poi il passaggio nel centro cittadino con una signora che, impietosita, tifava per me, il gonfiabile del traguardo, poi il bip del chip quando passo sul tappeto rosso, poi Francesco pronto ad immortalarmi quasi morta, poi Antonio che mi aspettava per le foto di rito.
Otto mesi fa, l’otto marzo, a Stresa mi ero ripromessa di fare bene. Otto mesi dopo, l’otto novembre, ho concluso la gara migliorandomi di 11 minuti rispetto a Stresa e di 7 minuti rispetto alla maratonina dell’anno scorso. Sono felice, ma non del tutto. Ma sono arrivata alla fine e questo basta.
Però sull’attestato di partecipazione potevano anche evitare di scrivere il distacco dal vincitore, eh!
Federica Caporali

BUSTO09gruppo Maratonina Città di Busto Arsizio
Campionato Sociale GA.P. SARONNO
Visto il buon esito dell’edizione precedente anche quest’anno il G.A.P. SARONNO è tornato a Busto in occasione della Maratonina cittadina che il Consiglio del Gruppo ha voluto confermare come Campionato Sociale (ediz. Aut/Inv 09). Le iscrizioni sono arrivate copiose, anche in numero maggiore rispetto all’anno scorso infatti con ben 46 partecipanti siamo risultati il 3° gruppo più numeroso, mica male se si considerano i 2.000 iscritti totali!
Divisi quasi equamente tra non competitiva e maratonina ci siamo presentati all’appello con pochissime defezioni causate per lo più dalla famosa influenza e per niente impauriti dalla pioggia  che imperversava in zona già dalla sera prima.
Al nostro arrivo il palazzetto era gremito di runners e con piacere abbiamo riconosciuto “i soliti noti” tipo Rached Amor (che poi ha vinto in 1h 07’ 08’’) Marco Brambilla neo Campione Italiano Master, Pietro Colnaghi in preparazione alla Firenze Marathon.
Con qualche difficoltà siamo riusciti a fare la foto di gruppo dove inevitabilmente è mancato qualcuno perso nel bailamme generale.
Alla partenza la pioggia era diminuita ma purtroppo è stato il vento a farci cattiva compagnia nella zona industriale del percorso che era poi quella centrale quindi si arrivava già un po’ affaticati, io maggiormente visto che, grazie ad una condotta di gara troppo avventata, ho esagerato i primi km pagando quindi nel finale.
Purtroppo la voce del noto speaker Silvio Omodeo veniva amplificata in modo pessimo sia dentro che fuori dal palazzetto per cui ci perdevamo gran parte dei suoi consueti ed entusiasmanti interventi. A parte questo neo giudico buona nel complesso l’organizzazione dell’Atletica San Marco che ha premiato la fatica dei runners con un ristoro finale molto ricco ed un pacco gara con un buon rapporto qualità prezzo.
I commenti dei nostri soci sulle proprie prestazioni al termine della gara erano comunque positivi nonostante le folate di vento contrario subite. Per qualcuno si è trattato di un buon test in occasione di una futura maratona, per tutti è stata l’occasione per dimostrare una grande unità di gruppo ed il proprio attaccamento ai colori sociali di una società che “senza infamia e senza lode” si avvia compiere il 36° anno di una vita scandita dalla passione per la corsa
Su le mani per il G.A.P. SARONNO!!!
Ale Rossini

lunedì 9 novembre 2009

18a Maratonina di Busto Arsizio… meglio di così!

IMG_7651 Maratonina di Busto Arsizio: la carica dei 2000

Un 18° con i fiocchi (non di neve!) per festeggiare la maratonina della città e come per i compleanni importanti non sono mancati gli ospiti. Tanti, tantissimi anzi come si dice in certe occasioni: Oltre le più rosee aspettative. Quasi 1700 iscritti per la maratonina e alcune centinaia per la non competitiva di 9,2km( penalizzata quest’ultima dal cattivo tempo) nella mia breve conoscenza (quattro-cinque anni) non ricordo  numeri così corposi. Una massa enorme di podisti, dai blasonati ai “corro per divertirmi”,  hanno invaso la cittadina già alcune ore prima del via, avvenuta puntuale alle 9.30,(5 minuti dopo è partita la non competitiva) ed è stato uno spettacolo vedere  quella massa multicolore correre per le via della città  e colorare una giornata  grigia e piovigginosa.  Com’è andata? E’ filato tutto  secondo le vostre aspettative? Solo voi potete dirlo ed alcuni l’hanno già fatto; io ho atteso tutti ad traguardo e gli amici mi sembravano, in alcuni casi provati per l’impegno profuso,  contenti ma essendo io di parte e considerando anche che non ho corso mi astengo da ogni valutazione.  Ogni socio della San Marco, e i tanti volontari delle altre società podistiche presenti lungo le strade, ha dato il proprio contributo  affinché tutto funzionasse per il meglio.
Anche quest’anno non ho corso  ma stavolta non ho rimpianti in quanto l’influenza mi ha debilitato e l’unica speranza è  poter riprendere gli allenamenti nei prossimi giorni e se le condizioni fisiche me lo permetteranno di correre a Bogogno il 15, a Trino Vercellese il 29 con una puntatina da 10k a Sesto San Giovanni il giorno 22. Ma come si sa tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare che mi sembra alquanto procelloso!
Per concludere,  la maratonina della maggiore età ha festeggiato mettendo per l’occasione il suo abito migliore, peccato che la pioggia l’abbia un po’ rovinato… ma se nevicava ? Anche peggio!  Se faceva caldo?
In contemporanea con la nostra maratonina è andata in onda a Cesano Boscone un’altra bella Mezza (a cui l’anno scorso partecipai con piacere) e l’amico Luciano Alvazzi ne ha inviato un breve resoconto:

Tempo infame in tutt’Italia, in particolare a Cesano Boscone :-))
Freddo, pioggia battente e vento molto fastidioso hanno cercato di tenermi a letto questa mattina, ma niente e nulla potevano fermare la mia rincorsa al Personal Best!
È la terza volta che corro questa bellissima mezza. Nel 2007 fu l’esordio assoluto su questa distanza, correvo da poco più di un mese.
Mi piace molto forse perché abito li vicino, forse perché il percorso è variegato, forse perché è per “pochi intimi”.
Egoisticamente parlando mi piace molto poter partire senza rischiare di essere sgambettato o spintonato da altri, riuscire a “fare subito il ritmo” senza dover sorpassare mezzo mondo dovendo (per scarsezza) partire sempre molto dietro.
Quest’anno eravamo ancora meno, poco più di 300, anche “grazie” alle concomitanti gare più blasonate su tutti la Mezza di Busto Arsizio e il Piede D’oro.
Percorso segnato bene, ma pieno zeppo di pozzanghere che appesantivano le nostre scarpe e rompevano un po’ il ritmo per il continuo zigzagare!
Alla fine sono contento, l’ho corsa tutta con l’amico Andrea che a 3K dalla fine mi incitava a non mollare raggiungendo così un nuovo PB e l’inder 90’.
Unica nota negativa una zona completamente allagata del percorso che obbligava ad uno sterrato viscido e insidioso con alcuni pali uno dei quali piegato! Per un pelo lo prendevo in testa!
All’arrivo l’entusiasmo per il PB mio e degli amici Andrea e Diego!
Ricco il pacco gastronomico oltre a medaglia e zainetto personalizzato “Mezza Maratona di Cesano Boscone”

Questo 8 novembre segna anche la chiusura stagionale del Piede d’Oro che con l’ultima tappa di Cocquio saluta gli affezionati di questo circuito per riprendere sicuramente a febbraio del 2010; ma gli amici del Piede non resteranno fermi perché inizia la stagione delle campestri e molti di loro è li che l’incontreremo.
Ritornando alla Mezza di Busto vi segnalo alcuni amici che ne hanno parlato nei loro blog:
A presto
Antonio Capasso

Roberta La mia maratonina-ina!!!
Le previsioni meteo alla vigilia non erano incoraggianti,ma non ho mai minimamente pensato di non correre; la maratonina di Busto A. non volevo proprio perderla, insomma con un marito bustocco dovevo tener alto gli onori di famiglia! Questa è stata per me la seconda mezza maratona, per cui era molto importante, a distanza di quasi tre mesi avere delle conferme.
Arrivando domenica mattina al ritrovo mi sono subito resa conto che erano in tanti a pensarla come me. Subito mi viene il dubbio sull’abbigliamento, non sto andando a una sfilata, lo so, ma l’interrogativo è d’obbligo, non essendo un’esperta non so come difendermi dall’acqua e dall’aria; ascolto il consiglio di chi è più esperto: una maglia tecnica a manica lunga e divisa ARC, scelta azzeccatissima!
Tutto è pronto si parte, corro buona parte della corsa con Barbara, ed è proprio grazie a lei che non sento la fatica, le chiacchiere fanno dimenticare che la strada è lunga, raggiungiamo la pista di Sacconago e siamo al decimo chilometro. Dopo il 13° chilometro Barbara inizia a prendere un po’ di vantaggio su di me, ma la vedo sempre davanti a me e spesso si volta incitandomi, non mi scoraggio e continuo con la mia andatura senza forzare, voglio tenere un po’ di forze per il finale. Arrivo al 19° chilometro e penso che è arrivato il momento di allungare, mancano solo due chilometri e sento di avere ancora un po’ di forze, oramai l’arrivo è vicino, siamo in centro, stringo i denti, gli addetti al servizio mi danno coraggio, oramai i 21 Km sono a un passo da me, e infatti arrivo, alzo le braccia e mi sembra davvero di toccare il cielo! 1:54:19, che dire per me è stato davvero una sorpresa, mi accontentavo di stare sotto alle due ore, mi bastava anche 1:59:59, e invece oggi Busto mi ha fatto davvero un bel regalo. Grazie all’Atletica San Marco per la bella organizzazione. A questo punto è d’obbligo per me dire…arrivederci all’anno prossimo!
Roberta Croce
 
Vogliamo dire “Maratonina di Busto 2009”: Tutto OK!
CIAO Antonio e a tutti gli Amici del tuo blog.
Nonostante il tempo, che ha fatto almeno pensare: “Ma chi me lo fa fare, resto a letto e mi giro dall’altra parte”, complimenti a tutti i podisti, che incuranti del freddo e della pioggia, grazie al loro spirito sportivo ed alla voglia di stare in compagnia di gente allegra, sono partiti al “via” di Omodeo.
Gli organizzatori super indaffarati per accontentare le esigenze dei “1700 e più” presenti sono stati Molto Bravi.
Li ringraziamo per averci ospitato insieme agli sponsor tecnici Asics e Ethic Sport. Abbiamo così avuto modo di salutare tanti amici conosciuti nel nostro negozio storico di Verghera e nel nostro nuovo negozio di Tradate, ma anche di chiacchierare con tanti podisti provenienti da altre province come Verbania, Brescia, Bergamo, Milano, dandoci la conferma che la Maratonina di Busto piace sempre di più anche a chi abita lontano!
E poi che dire del blogger più “cliccato” della rete: Sei Forte Antonio!
Un arrivederci alla prossima manifestazione sportiva, in internet, a Verghera e anche a Tradate nel nostro nuovo punto vendita dove potrete trovare tutto per questo bellissimo sport sempre con l’abituale cortesia e in più la consulenza tecnica del nostro collaboratore Paolo.
A presto!

Busto Arsizio, la maratonina, i commenti...

IMG_0654La MEZZA di BUSTO e le 3esse
A novembre non ci si aspettava certo il solleone... ma nemmeno un tempo da lupi come quello di oggi.
Oggi e' la prima gara del Team 3 ESSE: 13 atleti alla partenza e altri 6 al servizio d'ordine...niente male per un mese di vita, vero?
Ci avviciniamo alla partenza scherzando sul tempo, tutti però sono preoccupati della pioggia. Ovviamente sbaglio la tenuta, vado alla partenza con solo una maglietta: avevo preparato anche una maglia a maniche lunghe ma non l'indosso per paura di avere troppo caldo.
Dato che sto preparando la maratona non dovrei forzare il ritmo, un dignitoso 1h37' dovrebbe essere sufficiente. Emiliano dice che farà un comodo 1h35', quindi parto con lui ma dopo pochi chilometri vedo che tira, si vede che sta bene, quindi lo lascio.
Tutto procede bene fino al 10° km anche se un vento gelido e spesso contrario si insinua fra di noi. Al 14° inaspettata ma implacabile arriva la mega crisi: comincio ad avere freddo, specialmente allo stomaco, le gambe si induriscono e ciabatto come un casalingo.
Dal 17° in poi trovo i soci che fanno servizio d'ordine; si comincia con Lamberto, poi mio cugino Gigi, Domenico, Pierpaolo e Marco. Tutti mi incitano ma a tutti rispondo allo stesso modo: SONO IN CRISI! Poi il miracolo. Paola, runner a me sconosciuta, mi sorpassa prima del 18°, decido di non farla andare via e con non poca fatica le sto dietro e la raggiungo; tiene un buon ritmo ma mi dice che sta morendo e io confesso il mio dolore di stomaco. La sua vicinanza mi aiuta moltissimo e decido che la porterò al traguardo con quell'andatura....in realtà e' la migliore scusa che trovo per non mollare ma poco importa.
Gli ultimi 3 chilometri volano letteralmente, le gambe hanno ripreso a girare e ringrazio le ripetute sui 2.000 e 3.000 fatte sul Naviglio a Milano.
Il traguardo e' proprio di fronte a noi e facciamo pure la volata...1h31'54" il mio personale: GRAZIE PAOLA!
Una stretta di mano, una pacca sulla spalla e con la stessa velocità con cui ho tagliato il traguardo mi dirigo verso le docce della Piscina Manara: cari organizzatori, un colpo da maestro!
P.S.: Emiliano e' arrivato solo 30 secondi prima di me!
ciao,
Massimo.... a destra

IMG_0654VIVA LA MEZZA DI BUSTO!!
Finalmente ho partecipato alla mezza maratona di Busto Arsizio!! Erano anni che volevo partecipare ma c’era sempre stato qualche impegno che me lo ha impedito ma quest’anno mi sono detto che nulla poteva farmi saltare per l’ennesima volta la maratonina a Busto.
Partenza da casa alle 8.00 con l’amico Alberto, per lui l’esordio in una mezza maratona,  e lasciando a casa moglie e figlio che vista l’abbondante pioggia e l’aria freddina hanno preferito rimanere sotto il piumone. Ma io no! Nemmeno se ci fosse stata la neve avrei rinunciato!!
E allora via a Busto a ritirare il numero, a cambiarci, a scaldarci (oggi ci voleva proprio) insieme agli altri 12 soci del Team 3 esse, ancora per poco nell’anonimato, visto che tra pochi giorni sarà regolarizzata l’affiliazione della società e allora si che saremo al via in modo ufficiale…
Il tempo prima della partenza passa in un baleno, mancano pochi minuti al via, ci rechiamo al cancello di partenza e vedo Marco e Massimo (Max) nella prima parte del gruppo, incito Alessio affinché si unisca a loro scavalcando la transenna e io mi vado a posizionare una decina di metri più indentro proprio vicino a Massimo (Maffo) confidandoci che oggi si vorrebbe stare sull’ora e 35-37 visto i miei pochi allenamenti in questi giorni e visto che Maffo è in preparazione per la maratona.
Pronti via e il gruppone si allunga senza troppi intoppi, prendo subito un ritmo che mi soddisfa, e percorro i primi km alla media di 4.15, l’aria si sente sulla pelle, ma le gambe sono ben calde e “girano” bene, a metà gara, il bellissimo passaggio nella pista di atletica che permette di vedere gli altri concorrenti sfilare in senso opposto, intravedo solo Giancarlo dei miei “soci” correre veloce in senso opposto, io percorro il mio giro ed esco sempre con un buon passo.
Dopo il tratto in pista ci si ritrova spesso con il vento freddo in faccia o leggermente trasversale che si fa sentire nelle ossa, via bene fino al 12° km dove incomincio a sentire le gambe un po legnose ed affaticate, segno dei pochi allenamenti fatti ultimamente. Continuo a faticare e non riesco a tenere un ritmo inferiore a 4.30, i concorrenti mi sfilano in continuazione ma io non mollo e proseguo con il passo che le forze mi consentono, un grazie in questi km va ad un concorrente dell’atletica Casorate, che mi vede in difficoltà e mi incita a tenere il suo passo, questo stimolo mi aiuterà a superare la crisi anche se non riuscirò a seguirlo fino all’arrivo (grazie ancora Amico). Sono ormai agli ultimi 2 km, ormai si entra nel centro di Busto con la gente infreddolita che ci incita, rettilineo finale e arrivo senza le forze per fare l’allungo finale, fermo il cronometro e…. 1.31.56 non ci credevo nemmeno io visti i km di sofferenza, mi giro ed ecco arrivare Maffo affaticato pure lui ma contento della sua migliore prestazione. Foto ricordo fattaci dal mitico Antonio (grazie) e via a ritirare le borse e a fare una bella doccia calda, dopodiché incontro Marco, Max ed Alessio che hanno concluso la loro avventura in 1.28 e rotti Bravissimi ragazzi!! Ecco arrivare anche Alberto,che soddisfatto chiude la sua prima mezza in 2.08, dicendo che è andato tutto ok.
Un grazie alla San Marco di Busto per la perfetta organizzazione, nonostante la pioggia il palazzetto si presta bene per il ritiro dei pettorali e per cambiarsi prima del via, ottima l’idea di sfruttare gli spogliatoi e le docce della piscina, altro che a Cremona dove le docce erano 2 per tutti.
Bene, con questa mezza si chiude la mia stagione di gare podistiche che quest’anno sono state 29. Ora arriva l’inverno e lo sci di fondo, ci rivedremo in primavera.
Ciao  a tutti
Emiliano Cerana... a sinistra

Marco-Fabrizio Sarà perché mi sùn da Bùsti…
Ho letto le recensioni sulla Mezza di Busto fin qui pubblicate, tutte parlano di vento, freddo, pioggia, correre controvoglia…. Ma dove???
Sarà perché mi sùn da Bùsti e magari sono un po’ di parte, ma quando sono arrivato al Pala Ariosto, tolta la tuta da super-eroe e rimasto in pantaloncini e maglietta, San Giuànn ha fatto smettere subito di piovere. Quattro saltelli e via, ecco arrivato il caldo. Per fortuna si è alzata una leggera brezzolina, giusto quello che ci voleva per non sudare troppo. Questi qui della San Marco le pensano proprio tutte!
Alla partenza l’entusiasmo era alle stelle, anche perché ero circondato dagli amici di sempre, c’erano proprio tutti. Tranne uno, il Giulio che  era alla Nizza-Cannes e non sa cosa si è perso. Obiettivo dichiarato mio e di Fabrizio: 1h.14’.59”.
Pronti via, non faccio in tempo a pensare che ho caldo ai piedi e tac, una pozzanghera provvidenziale. Sarà così per tutta la gara, ogni volta che ho caldo ai polpacci l’organizzazione mi mette a disposizione una pozzanghera per rinfrescarmi, fantastico.
Faccio tutta la gara in compagnia del grande Fabrizio Poli, che detta il ritmo, e Salvatore Ciconte che non conosco. Oggi per me non è giornata e raramente mi faccio vedere davanti al gruppetto.
Io e Fabrizio tagliamo il traguardo insieme in 1h.15’.59”, manco a farlo apposta. Va bè, sarà per la prossima volta, siamo lo stesso contentissimi.
Ampie docce calde, ottimo ristoro finale, ottima organizzazione, purtroppo non posso fermarmi per le premiazioni.
All’Atletica San Marco faccio i complimenti, ed alla Maratonina di Busto auguro altri 100 di questi giorni!
Ci vediamo alla prossima.
Marco Scapin... a sinistra

Busto Arsizio: i commenti alla maratonina

michelesoci Di solito a 18 anni si smette ma…
La maratonina di Busto Arsizio diventa maggiorenne. Di solito a 18 anni si smette (o quasi) di crescere, ma la signorina in questione sembra non averne l'intenzione e anche quest'anno stabilisce il nuovo record di iscritti.
In generale tutte le mezze maratone stanno vivendo una stagione boom, ma i numeri importanti di questa mezza sono la prova più evidente che questa corsa piace.  Chi è soddisfatto torna, diceva mia zia cartolaia, e probabilmente fa buona pubblicità.
Per quello che ho potuto vedere oggi, mi sembra che le cose abbiano funzionato bene anche di fronte al maltempo e all'assedio di migliaia di persone. Il PalaCastiglioni, punto cardine dei servizi, ha retto la prova fungendo in una volta sola da expo, ritiro pettorali, deposito borse, segreteria, spogliatoio, ristoro e area premiazioni.  L'amico Pino mi ha segnalato qualche disguido alla consegna dei pettorali, forse qualcuno coinvolto racconterà meglio.
Per noi di "Via Baracca" partecipazione nutrita seppur con defezioni dell'ultima ora con motivi di vario genere: malattia in corso, precauzione (visto il clima),  mancata sveglia dopo cena di leva.  Al ritrovo in Ossona un po' di mugugni, correre con la pioggia non piace a nessuno, ma cerco di rassicurare tutti che dopo smetterà, il morale della truppa va sempre sostenuto.  Arrivati a Busto non piove davvero, in compenso tira un'aria assassina, difficile dire cosa sia peggio.
Cerchiamo, come tutti, riparo al palazzetto al cui interno regna una sana e incosciente allegria. Controvoglia arriva il momento di passare dal tepore della tuta al freddo dei pantaloncini.
Fuori, a fare riscaldamento, quasi nessuno, gli addetti sono già al loro posto e all'angolo di via Foscolo trovo un fosforescente e un po' malinconico Roby Vielmi. Nonostante molti si portino in zona partenza all'ultimo momento, il via viene dato con regolarità: è la mia quinta mezza in 49 giorni, il target è far meglio di Trecate, le sensazioni sono buone.
Trovo subito ritmo e compagni di corsa, io Giancarlo e Gianluigi che appaiati potremmo fare da testimonial alla Cirio (settore pelati...).  Cambiando spesso direzione cambia anche la disposizione del vento, costante invece la presenza di pozzanghere piuttosto difficili da individuare stando ammassati in gruppo.  Il blocco del traffico è perfetto, i vialoni sono tutti per noi.
Metà gara, siamo allo stadio dove incrociando i primi vedo Claudia Gelsomino in leggero vantaggio sulle due inseguitrici, mentre come a Gravellona, Matteo Olgiati mi passa con il suo incedere saltellante alla Paperinik. Rientriamo in città, gli incroci sono ben presidiati, gli automobilisti per ora disciplinati (più tardi non so ...). 
Cartello del km 17, comincia a piovere (superstizione?) in modo leggero. Ecco il centro, è il momento di dare tutto, è il momento di buttar giù la scatola di spinaci come Popeye, ma purtroppo la mia scatola è vuota, Gianluigi e Giancarlo prendono il largo e neppure l'incitamento di Ilaria mi fa cambiare passo.  Obbiettivo non raggiunto, fa niente, mi travesto da Compa e mi consolo al ricco ristoro dove ho modo di congratularmi con Claudia, la vincitrice, con Fabrizio, terzo di categoria.
In Via Baracca giornata di gloria per Mauro,  per Sara (finalmente!), grande festa per il rientro in squadra di Valter nella 10k. Complimenti a tutti i Sammarchini per il meritato successo della manifestazione, la maratonina maggiorenne è pronta a sostenere, il prossimo anno, l'esame di maturità.

beppe Ode al signor Caco
Come è possibile che uno si prepara per fare il proprio personale e lo "buca" clamorosamente a Rimini a maggio?
Come è possibile che uno si prepara per fare un buon tempo e lo "buca" clamorosamente a Monza a settembre?
Come è possibile ch uno NON si prepara, è iscritto, ma non ha  voglia di correre e poi per poco non fa il proprio personale?
Non lo so o meglio un sospetto ce l'ho ma dovrei avere delle controprove per verificare se la mia tesi è corretta.
Parto dall'inizio a Rimini avevo seguito una tabella molto rigida ed ero abbastanza sicuro di riuscire a scendere sotto il muro dell'1h30'. Poi m sono trovato con un caldo micidiale, senza un albero lungo i 21k e le auto a destra e sinistra che ti intossicavano. Saltato!!!
Dopo l'estate mi preparo in modo non eccezionale, ma comunque bene: vado a Monza che mi piace tanto. I primi km li faccio bene e poi dopo il 15° mi impallo e quindi scendo parecchio. Pazienza mi rifarò a Trecate.
Ma altri impegni mi tolgono la possibilità di correre a Trecate e quindi perdo un pò di entusiasmo... fino a Busto. E' la mia città e allora decido di correrla. Ma anche questa volta altri impegni personali e di lavoro mi impediscono ua preparazione adeguata
Negli ultimi 15 giorni corro poco e controvoglia, ma..... non ho fatto conto con il signor Caco. Sì il signor Caco! E chi è? Ma come non lo sapete? E' quel frutto che va tanto in questa stagione. E non ha la sua controparte femminile, anzi ce l'ha nel senso che è proprio grazie anche  al signor Caco che ognuno di noi poi può correre più leggero. Io ne vado matto del signor Caco !!! E stamattina quando mi sono alzato ed ho visto che fuori pioveva, e quindi la controvoglia aumentava,...   ho aperto il frigorifero ed ho trovato lui: il signor Caco, e poi dopo essermelo mangiato, e prima di uscire di casa, ho sfruttato quanto lui riesce a farmi fare.
E... bello "leggero" sono andato alla partenza! Mi sono fatto la mia mezza maratona, scusate "Half marathon de Bùsti" (mezzo inglese e mezzo bustocco) sotto acqua e vento d'accordo, ma leggero. Mi sembrava di volare. Ho ottenuto uno dei miei migliori risultati!
E allora ripenso agli anni scorsi e mi accorgo che i miei migliori risultati li ho ottenuti proprio nel periodo in cui gusto frutto è in auge!!! Grazie signor Caco!!! Grazie dei tuoi magici poteri!! E spero che questa mia possa servire anche a qualcun altro, che oggi non è riuscito a fare la corsa che avrebbe potuto perché anziché il Caco si è mangiato i carboidrati, i sali minerali, le maltodestrine e quant'altro.
Beppe PEZ

Gianni Non ci volevo credere e invece...
Mi giro nel letto e guardo l'orologio. Sono le 5 e 30, e fuori piove, piove da ieri sera. Intanto mi rigiro dicendomi "manca ancora un'ora e mezzo alla sveglia", ma certo l'idea di fare i miei primi 21.097 mt sotto l'acqua non mi esalta. Non posso certo pretendere di correre sempre all'asciutto e così, mentre mi sto vestendo, dico "beh, meglio una mezza maratona sotto l'acqua che la prima maratona" che dovrà svolgersi, spero, nel 2010. Arrivo al parcheggio, entro nel palazzetto ad iscrivere un amico per la non competitiva. Dentro al palazzetto si sta bene, invece appena lascio la macchina vestito "da gara" sento il vento e la pioggia, lancinanti. Ma  basta qualche centinaio di metri per scaldarmi. Riscaldamento con il mio collega Osvaldo (che terminerà la sua prima mezza in 1 ora e 38 minuti!) e mi posiziono sulla linea di partenza. Voglio scendere sotto le due ore ma notoriamente sono uno che non ama il freddo, anzi. Quindi mentalmente mi scordo il tempo di Pavia (1h56'40"), e parto! I primi km scorrono veloci, fluidi senza problemi, con Giove Pluvio che, evidentemente addolcito da tutti questi pazzi che corrono, decide di risparmiarci e lo farà fino al traguardo. Via tranquillo, viaggio ad un passo medio di 5'18"/km, forse un po' troppo veloce, ma per il momento, mi sento bene e proseguo. Al 7° km, un mio ex collega in pensione, sulla strada a fare servizio gara mi sprona "dai, che Osvaldo è avanti 5 minuti!" ma non faccio la gara su di lui. 'Sto disgraziato si apposta anche all'uscita della pista d'atletica, dove mi reitera gli "insulti" ("fai andare quelle gambe che sei lento!") Sorrido, ci siamo presi in giro per 12 anni in azienda in questo modo! Dopo il 14° km, il garmin comincia a suonare un po' spesso; qualche volta l'andatura scende sotto i 5'45"/km, ma poi riprende sui 5'10"-5'20". Faccio un po' fatica verso il 16 km ma al ristoro perdo 30" forse fondamentali per il mio finale di gara. Avevo già preso il mio gel all'8°, ma ho sentito la necessità di bermi un bicchiere di sali e, specialmente, mettermi in bocca due zollette di zucchero, che mi danno la carica. Procedo tranquillo fino al 18° km, dove comincio ad incrementare il passo. Al 19° faccio i miei conti: ce la faccio. E allora accelero, sorpasso qualche atleta che ha condiviso con me la fatica, specie dopo il 10° km, ed eccomi in piazza San Giovanni. Via, via, più veloce e fluido, le gambe girano. Il rettilineo finale è tutto per me! ho un atleta avanti 30 mt e quello dietro è a 50, così comincio a sorridere ai fotografi e mostro il pollice alzato ad Antonio che mi aspetta sul traguardo. E termino in 1h 54 minuti e 41 secondi, mio nuovo personale. Non sono stanchissimo, ma ho cosce, ginocchia e polpacci in fiamme a causa della crema riscaldante messa prima della partenza. Sono molto, molto soddisfatto, entro nel palazzetto e prendo un bicchiere di té caldo (mamma quanto è buono, dopo tutto il freddo preso) e poi mi concedo due fette di pane e nutella (non c'è niente di meglio della Nutella, ce la invidia il mondo intero!!!). Davvero una domenica tutta di soddisfazione per me.
Ringraziare la mia società sarebbe un po' di parte, ma hanno fatto un ottimo lavoro, complimenti al presidente e a tutti quanti. Certo Busto non è Pavia, e il percorso là era davvero molto bello. Ma in questo caso, non ci si può far nulla!
Un ringraziamento particolare a tutti i ragazzi e ragazze del servizio corsa. Fanno un lavoro ingrato. Eh sì, perché queste parti non sono piene di gente che ha cultura sportiva. No, anche la domenica si va di fretta e rigorosamente con l'automobile, che si infila magari tra i podisti, o che ti taglia la strada per svoltare a destra. Davvero, un paio di volte mi è venuta voglia di fermarmi e di mandarli a quel paese platealmente. Ho ovviamente desistito. Perché io mi stavo divertendo e rilassando, nonostante la fatica. Sono loro, quelli che hanno problemi...
Gianni "la prossima volta però li gonfio" Colombo :-P

P.S. per chi mi ha chiesto, vedendomi con la canotta della San Marco, perché ho corso, rispondo che l'avevo programmata, e l'anno prossimo mi metterò al servizio della società per una perfetta riuscita della gara. E comunque, ne è valsa la pena, visto il risultato.

stefano UN GALLARATESE (ED I SUOI AMICI) A BUSTO ARSIZIO
Ciao Antò, ciao amici podisti e soprattutto ciao amiche podisteeeeee!! ah ah ah!!
Dopo tanti anni di corse da 10/12 Km e qualche buona presenza alla splendida 7 Campanili, ho deciso (sostenuto anche dai miei amici: la Michela, il Sergio e l’Alessandro) di debuttare nella maratonina!
Per questo evento speciale, ho scelto Busto Arsizio (la città della mia mamma)!
Qui l’Atletica San Marco organizza tutti gli anni proprio la gara che fa per me, giusta per questa occasione!
E così, stamattina eccomi alla partenza!
Francamente sono un po’ preoccupato perché nei giorni scorsi sono stato indaffarato a guarire da una tendinite al polpaccio sinistro rimediata domenica scorsa alla veloce Pu.MaRace di Casorate!
Boh, spero di essermi curato bene!
Ok, dai, finalmente si parte!
La mia brava e simpatica amica Michela (la Miky) se ne va via subito come un razzo.
Vuole a tutti i costi arrivare prima di me per mettersi in prima fila ad applaudirmi quando taglierò il traguardo! e ci riesceeeeeeee! ah ah ah!!
L’Alessandro (esperto maratoneta) mi ha promesso: “correrò insieme a te! ti farò da lepre!”
E lo fa sul serio (non c’erano dubbi)!
I chilometri scorrono via senza difficoltà, uno dopo l’altro!
Non ho dolori e mi diverto!! Molto molto bene!!
Il mio chip, al termine della corsa, fa fermare il cronometro dopo un’ora e 50’ e 38” (real time)!!
Sono felice! è stata una bellissima esperienza! mi son fatto un bel regalo!
Ed in questo i miei amici mi hanno aiutato!
Grazie Ale, grazie Miky e grazie anche a Sergio che mi auguro ricominci presto a correre con noi!
E grazie anche all’Atletica San Marco che ha organizzato benissimo questa gara!
Grazie ai fotografi e grazie anche a te, Antonio, che con il tuo onemarathonforcapasso05 ci fai sentire tutti campioni!!
Grazie alla mia mamma ed al mio papà che mai smetteranno di correre insieme a me!
GRAZIE A CHI HA INVENTATO IL RUNNIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIING!!!
ciao ed a prestoooooooooooooo!!!
P.S.: dai, ci facciamo un’altra bella maratonina di busto domenica prossima? ah ah ah!!

Stefano

giovedì 5 novembre 2009

8.11.2009 - 18^Maratonina della Città di Busto Arsizio

maratonina_Busto
…da quest’anno la maratonina diventa maggiorenne!

Ed eccoci qua pronti per la 18^ edizione della Maratonina Città di Busto Arsizio!! Tutti i preparativi stanno fervendo, dalla preparazione dei pacchi gara e delle premiazioni fino alla sistemazione dei volontari sul percorso.
Incomincio col dire che sono già più di 1500 i partecipanti alla maratonina e che se aggiungiamo i possibili partenti alla non competitiva rischiamo di superare le 2000 unità; numeri da far tremare i polsi, ma sappiate fin da ora che ce la stiamo mettendo tutta per potervi far partecipare ad un bell'evento, mettendoci tutta la nostra passione e buona volontà.
Ai nastri di partenza ci sarà il vincitore di due...>>>Enrico Traietta – presidente dell’Atl. San Marco