Di solito a 18 anni si smette ma…
La maratonina di Busto Arsizio diventa maggiorenne. Di solito a 18 anni si smette (o quasi) di crescere, ma la signorina in questione sembra non averne l'intenzione e anche quest'anno stabilisce il nuovo record di iscritti.
In generale tutte le mezze maratone stanno vivendo una stagione boom, ma i numeri importanti di questa mezza sono la prova più evidente che questa corsa piace. Chi è soddisfatto torna, diceva mia zia cartolaia, e probabilmente fa buona pubblicità.
Per quello che ho potuto vedere oggi, mi sembra che le cose abbiano funzionato bene anche di fronte al maltempo e all'assedio di migliaia di persone. Il PalaCastiglioni, punto cardine dei servizi, ha retto la prova fungendo in una volta sola da expo, ritiro pettorali, deposito borse, segreteria, spogliatoio, ristoro e area premiazioni. L'amico Pino mi ha segnalato qualche disguido alla consegna dei pettorali, forse qualcuno coinvolto racconterà meglio.
Per noi di "Via Baracca" partecipazione nutrita seppur con defezioni dell'ultima ora con motivi di vario genere: malattia in corso, precauzione (visto il clima), mancata sveglia dopo cena di leva. Al ritrovo in Ossona un po' di mugugni, correre con la pioggia non piace a nessuno, ma cerco di rassicurare tutti che dopo smetterà, il morale della truppa va sempre sostenuto. Arrivati a Busto non piove davvero, in compenso tira un'aria assassina, difficile dire cosa sia peggio.
Cerchiamo, come tutti, riparo al palazzetto al cui interno regna una sana e incosciente allegria. Controvoglia arriva il momento di passare dal tepore della tuta al freddo dei pantaloncini.
Fuori, a fare riscaldamento, quasi nessuno, gli addetti sono già al loro posto e all'angolo di via Foscolo trovo un fosforescente e un po' malinconico Roby Vielmi. Nonostante molti si portino in zona partenza all'ultimo momento, il via viene dato con regolarità: è la mia quinta mezza in 49 giorni, il target è far meglio di Trecate, le sensazioni sono buone.
Trovo subito ritmo e compagni di corsa, io Giancarlo e Gianluigi che appaiati potremmo fare da testimonial alla Cirio (settore pelati...). Cambiando spesso direzione cambia anche la disposizione del vento, costante invece la presenza di pozzanghere piuttosto difficili da individuare stando ammassati in gruppo. Il blocco del traffico è perfetto, i vialoni sono tutti per noi.
Metà gara, siamo allo stadio dove incrociando i primi vedo Claudia Gelsomino in leggero vantaggio sulle due inseguitrici, mentre come a Gravellona, Matteo Olgiati mi passa con il suo incedere saltellante alla Paperinik. Rientriamo in città, gli incroci sono ben presidiati, gli automobilisti per ora disciplinati (più tardi non so ...).
Cartello del km 17, comincia a piovere (superstizione?) in modo leggero. Ecco il centro, è il momento di dare tutto, è il momento di buttar giù la scatola di spinaci come Popeye, ma purtroppo la mia scatola è vuota, Gianluigi e Giancarlo prendono il largo e neppure l'incitamento di Ilaria mi fa cambiare passo. Obbiettivo non raggiunto, fa niente, mi travesto da Compa e mi consolo al ricco ristoro dove ho modo di congratularmi con Claudia, la vincitrice, con Fabrizio, terzo di categoria.
In Via Baracca giornata di gloria per Mauro, per Sara (finalmente!), grande festa per il rientro in squadra di Valter nella 10k. Complimenti a tutti i Sammarchini per il meritato successo della manifestazione, la maratonina maggiorenne è pronta a sostenere, il prossimo anno, l'esame di maturità.
Michele Romanini
Ode al signor Caco
Come è possibile che uno si prepara per fare il proprio personale e lo "buca" clamorosamente a Rimini a maggio?
Come è possibile che uno si prepara per fare un buon tempo e lo "buca" clamorosamente a Monza a settembre?
Come è possibile ch uno NON si prepara, è iscritto, ma non ha voglia di correre e poi per poco non fa il proprio personale?
Non lo so o meglio un sospetto ce l'ho ma dovrei avere delle controprove per verificare se la mia tesi è corretta.
Parto dall'inizio a Rimini avevo seguito una tabella molto rigida ed ero abbastanza sicuro di riuscire a scendere sotto il muro dell'1h30'. Poi m sono trovato con un caldo micidiale, senza un albero lungo i 21k e le auto a destra e sinistra che ti intossicavano. Saltato!!!
Dopo l'estate mi preparo in modo non eccezionale, ma comunque bene: vado a Monza che mi piace tanto. I primi km li faccio bene e poi dopo il 15° mi impallo e quindi scendo parecchio. Pazienza mi rifarò a Trecate.
Ma altri impegni mi tolgono la possibilità di correre a Trecate e quindi perdo un pò di entusiasmo... fino a Busto. E' la mia città e allora decido di correrla. Ma anche questa volta altri impegni personali e di lavoro mi impediscono ua preparazione adeguata
Negli ultimi 15 giorni corro poco e controvoglia, ma..... non ho fatto conto con il signor Caco. Sì il signor Caco! E chi è? Ma come non lo sapete? E' quel frutto che va tanto in questa stagione. E non ha la sua controparte femminile, anzi ce l'ha nel senso che è proprio grazie anche al signor Caco che ognuno di noi poi può correre più leggero. Io ne vado matto del signor Caco !!! E stamattina quando mi sono alzato ed ho visto che fuori pioveva, e quindi la controvoglia aumentava,... ho aperto il frigorifero ed ho trovato lui: il signor Caco, e poi dopo essermelo mangiato, e prima di uscire di casa, ho sfruttato quanto lui riesce a farmi fare.
E... bello "leggero" sono andato alla partenza! Mi sono fatto la mia mezza maratona, scusate "Half marathon de Bùsti" (mezzo inglese e mezzo bustocco) sotto acqua e vento d'accordo, ma leggero. Mi sembrava di volare. Ho ottenuto uno dei miei migliori risultati!
E allora ripenso agli anni scorsi e mi accorgo che i miei migliori risultati li ho ottenuti proprio nel periodo in cui gusto frutto è in auge!!! Grazie signor Caco!!! Grazie dei tuoi magici poteri!! E spero che questa mia possa servire anche a qualcun altro, che oggi non è riuscito a fare la corsa che avrebbe potuto perché anziché il Caco si è mangiato i carboidrati, i sali minerali, le maltodestrine e quant'altro.
Beppe PEZ
Non ci volevo credere e invece...
Mi giro nel letto e guardo l'orologio. Sono le 5 e 30, e fuori piove, piove da ieri sera. Intanto mi rigiro dicendomi "manca ancora un'ora e mezzo alla sveglia", ma certo l'idea di fare i miei primi 21.097 mt sotto l'acqua non mi esalta. Non posso certo pretendere di correre sempre all'asciutto e così, mentre mi sto vestendo, dico "beh, meglio una mezza maratona sotto l'acqua che la prima maratona" che dovrà svolgersi, spero, nel 2010. Arrivo al parcheggio, entro nel palazzetto ad iscrivere un amico per la non competitiva. Dentro al palazzetto si sta bene, invece appena lascio la macchina vestito "da gara" sento il vento e la pioggia, lancinanti. Ma basta qualche centinaio di metri per scaldarmi. Riscaldamento con il mio collega Osvaldo (che terminerà la sua prima mezza in 1 ora e 38 minuti!) e mi posiziono sulla linea di partenza. Voglio scendere sotto le due ore ma notoriamente sono uno che non ama il freddo, anzi. Quindi mentalmente mi scordo il tempo di Pavia (1h56'40"), e parto! I primi km scorrono veloci, fluidi senza problemi, con Giove Pluvio che, evidentemente addolcito da tutti questi pazzi che corrono, decide di risparmiarci e lo farà fino al traguardo. Via tranquillo, viaggio ad un passo medio di 5'18"/km, forse un po' troppo veloce, ma per il momento, mi sento bene e proseguo. Al 7° km, un mio ex collega in pensione, sulla strada a fare servizio gara mi sprona "dai, che Osvaldo è avanti 5 minuti!" ma non faccio la gara su di lui. 'Sto disgraziato si apposta anche all'uscita della pista d'atletica, dove mi reitera gli "insulti" ("fai andare quelle gambe che sei lento!") Sorrido, ci siamo presi in giro per 12 anni in azienda in questo modo! Dopo il 14° km, il garmin comincia a suonare un po' spesso; qualche volta l'andatura scende sotto i 5'45"/km, ma poi riprende sui 5'10"-5'20". Faccio un po' fatica verso il 16 km ma al ristoro perdo 30" forse fondamentali per il mio finale di gara. Avevo già preso il mio gel all'8°, ma ho sentito la necessità di bermi un bicchiere di sali e, specialmente, mettermi in bocca due zollette di zucchero, che mi danno la carica. Procedo tranquillo fino al 18° km, dove comincio ad incrementare il passo. Al 19° faccio i miei conti: ce la faccio. E allora accelero, sorpasso qualche atleta che ha condiviso con me la fatica, specie dopo il 10° km, ed eccomi in piazza San Giovanni. Via, via, più veloce e fluido, le gambe girano. Il rettilineo finale è tutto per me! ho un atleta avanti 30 mt e quello dietro è a 50, così comincio a sorridere ai fotografi e mostro il pollice alzato ad Antonio che mi aspetta sul traguardo. E termino in 1h 54 minuti e 41 secondi, mio nuovo personale. Non sono stanchissimo, ma ho cosce, ginocchia e polpacci in fiamme a causa della crema riscaldante messa prima della partenza. Sono molto, molto soddisfatto, entro nel palazzetto e prendo un bicchiere di té caldo (mamma quanto è buono, dopo tutto il freddo preso) e poi mi concedo due fette di pane e nutella (non c'è niente di meglio della Nutella, ce la invidia il mondo intero!!!). Davvero una domenica tutta di soddisfazione per me.
Ringraziare la mia società sarebbe un po' di parte, ma hanno fatto un ottimo lavoro, complimenti al presidente e a tutti quanti. Certo Busto non è Pavia, e il percorso là era davvero molto bello. Ma in questo caso, non ci si può far nulla!
Un ringraziamento particolare a tutti i ragazzi e ragazze del servizio corsa. Fanno un lavoro ingrato. Eh sì, perché queste parti non sono piene di gente che ha cultura sportiva. No, anche la domenica si va di fretta e rigorosamente con l'automobile, che si infila magari tra i podisti, o che ti taglia la strada per svoltare a destra. Davvero, un paio di volte mi è venuta voglia di fermarmi e di mandarli a quel paese platealmente. Ho ovviamente desistito. Perché io mi stavo divertendo e rilassando, nonostante la fatica. Sono loro, quelli che hanno problemi...
Gianni "la prossima volta però li gonfio" Colombo :-P
P.S. per chi mi ha chiesto, vedendomi con la canotta della San Marco, perché ho corso, rispondo che l'avevo programmata, e l'anno prossimo mi metterò al servizio della società per una perfetta riuscita della gara. E comunque, ne è valsa la pena, visto il risultato.
UN GALLARATESE (ED I SUOI AMICI) A BUSTO ARSIZIO
Ciao Antò, ciao amici podisti e soprattutto ciao amiche podisteeeeee!! ah ah ah!!
Dopo tanti anni di corse da 10/12 Km e qualche buona presenza alla splendida 7 Campanili, ho deciso (sostenuto anche dai miei amici: la Michela, il Sergio e l’Alessandro) di debuttare nella maratonina!
Per questo evento speciale, ho scelto Busto Arsizio (la città della mia mamma)!
Qui l’Atletica San Marco organizza tutti gli anni proprio la gara che fa per me, giusta per questa occasione!
E così, stamattina eccomi alla partenza!
Francamente sono un po’ preoccupato perché nei giorni scorsi sono stato indaffarato a guarire da una tendinite al polpaccio sinistro rimediata domenica scorsa alla veloce Pu.MaRace di Casorate!
Boh, spero di essermi curato bene!
Ok, dai, finalmente si parte!
La mia brava e simpatica amica Michela (la Miky) se ne va via subito come un razzo.
Vuole a tutti i costi arrivare prima di me per mettersi in prima fila ad applaudirmi quando taglierò il traguardo! e ci riesceeeeeeee! ah ah ah!!
L’Alessandro (esperto maratoneta) mi ha promesso: “correrò insieme a te! ti farò da lepre!”
E lo fa sul serio (non c’erano dubbi)!
I chilometri scorrono via senza difficoltà, uno dopo l’altro!
Non ho dolori e mi diverto!! Molto molto bene!!
Il mio chip, al termine della corsa, fa fermare il cronometro dopo un’ora e 50’ e 38” (real time)!!
Sono felice! è stata una bellissima esperienza! mi son fatto un bel regalo!
Ed in questo i miei amici mi hanno aiutato!
Grazie Ale, grazie Miky e grazie anche a Sergio che mi auguro ricominci presto a correre con noi!
E grazie anche all’Atletica San Marco che ha organizzato benissimo questa gara!
Grazie ai fotografi e grazie anche a te, Antonio, che con il tuo onemarathonforcapasso05 ci fai sentire tutti campioni!!
Grazie alla mia mamma ed al mio papà che mai smetteranno di correre insieme a me!
GRAZIE A CHI HA INVENTATO IL RUNNIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIING!!!
ciao ed a prestoooooooooooooo!!!
P.S.: dai, ci facciamo un’altra bella maratonina di busto domenica prossima? ah ah ah!!
Stefano