martedì 10 novembre 2009

Busto Arsizio: Dopo tanta acqua… una pioggia di ringraziamenti

EnricoT Cari Runners, ho letto attentamente i vostri commenti e non sapete che soddisfazione ho provato nel costatare che gli sforzi miei e soprattutto dei mie soci sono serviti a farvi correre una bella Maratonina; la pioggia ci ha un po’ complicato le cose, non ci ha permesso di potervi far usufruire appieno ed in comodità di tutti i servizi messi a vostra disposizione, d'altronde le varianti meteo non  dipendono da noi anche se per la prossima edizioni ci stiamo attrezzando con ceri votivi e pellegrinaggi vari :-D.
Il rammarico maggiore è stato quello di non aver potuto dare la giusta rilevanza alla non competitiva, la partenza ritardata e l’arrivo diverso erano studiati per una migliore logistica ma soprattutto per dare il crisma di gara  nella gara e non farla passare per una semplice coda alla Maratonina.
Prima di tutto voglio ringraziare i miei soci e tutti i volontari che hanno presidiato il percorso, (senza nemmeno un vigile a disposizione: Siete stati grandissimi.) gestito i ristori, la zona partenza ed arrivo ed il deposito borse; Siete stati stoici ed è grazie a voi che nonostante il tempo inclemente abbiamo tenuto botta alla stragrande!!!
GRAZIE ai milleseicentocinquanta (lo scrivo in lettere che mi fa più gasare) runners che ci hanno accordato fiducia, la cosa che mi piace di più è che la gran parte di loro sono amici della Maratonina, partecipanti da diverse edizioni ed ogni anno tornano con altri amici e questo fa crescere sempre più la nostra gara e conforta la nostra filosofia sportiva: Organizzare da podisti manifestazioni per podisti.  Spero che questo sforzo sia apprezzato e ritengo estremamente utile recepire critiche e suggerimenti perché se in un vasto panorama di corse presenti domenica Voi avete scelto Noi, di questo ne siamo orgogliosi e gonfiamo il petto, è per Voi che vogliamo crescere!!
Un grazie va anche a chi ci ha dato risonanza sui vari media o supporto come sponsor ed amministrazioni pubbliche, a chi ha premiato e a chi ci ha garantito i servizi necessari per la gara.
Infine un grazie ad Andò che col suo blog sta mettendo assieme una comunità di amici che si ritrova di gara in gara ed è fonte di molti suggerimenti e dritte per gli organizzatori; grazie anche per il piccolo rito scaramantico del sabato che in parte ha dato i suoi frutti.
In ultimo permettetemi una nota dolente e senza polemica; il calendario gare è troppo fitto, è assurdo che si possano organizzare nella stessa domenica così tante manifestazioni omologate dalla stessa federazione, essere in concorrenza involontaria con altri organizzatori non è una cosa bella, è giusto che chi fa sforzi immani per mettere in piedi una corsa si trovi col giusto numero di partecipanti e non a dover fare i conti con altre persone nelle stesse loro condizioni. Detto questo continuate a venire da noi ;-)
Quindi non mi resta che salutarvi e dirvi che Vi aspettiamo il prossimo anno sempre più numerosi!!!

Busto Arsizio: SAN MARCO, la MARATONINA, I Grandi Numeri
…fanno volare in alto anche OneMarathonForCapasso…
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GRAZIE!!

Busto Arsizio, la maratonina


fabrizio Maratonina di Busto... una mezza da tempo...
Doveva essere la gara da tempo. Dopo il personale di Pavia sono "ripartito"con la preparazione per il tempone a Busto. Alla fine il tempo "bello" non c'è stato. Ad aspettarci c'era solo quello brutto, quello che addirittura ti accontenti della pioggia purché non tiri vento...ma per la serie "se qualcosa può andare storto allora lo farà"...c'era pure il vento. Addio sogni di gloria, mi son detto "accontentiamoci di correre cercando di arrivare il più avanti (o in alto) possibile". Partenza a razzo con Marco (Scapin), dopo un paio di Km cerchiamo di rallentare. Io detto il ritmo, Marco detta (anzi AVVISA) i tempi... grazie al suo GPS mi tiene a bada avvisandomi con un sonoro "troppo veloce"... avrò sentito questa frase almeno per 9 volte (tanti quanti i km percorsi appena sotto la media). Dopo il giro in pista tutto diventa così pesante. Marco accenna un timido "fra un po' ti lascio", io lo invito a non mollare...e così dicendo mi accorgo che predico bene ma razzolo male. Adesso sono io a voler abbandonare... ma sono sempre li, li nel mezzo e finché ce ne ho sto li... e mi ritrovo al 16°km dove Marco, quello che voleva ritirarsi qualche kilometro prima, passa come un levriero in testa staccandomi di 20-30 metri...al 17°km inizio a fare qualche conto matematico e il risultato mi dice 1h16'20"...voglio mollare veramente il colpo, ma un sussulto, un balzo d'orgoglio mi dice di provare a prendere Marco...spingo, soffro e fatico...ma Marco è li e affiancandomi a lui ricompongo la coppia (non di Oleggio) scoppiata 3 km prima...e siamo al Km 18...manca poco. La media torna veloce, si intravede la Busto "viva", qualche faccia, qualche incitamento, poi intravedo Matteo Raimondi a "cazzeggio" per le vie deserte, poi il municipio, la piazza, i portici... ci siamo...ultimo Km! Aumento il ritmo, Marco non molla...ultimi 100 metri... Io rallento drasticamente, ma Marco con un gesto di GRANDE UMANITA' mi afferra la mano e mi tira al traguardo. Saliamo sul tappeto insieme, mano nella mano, un gesto che mi emoziona e mi fa capire che prima che avversari (M35 entrambi) siamo amici. Grazie Marco.
Chiudiamo in 1h15'59"...giusto un minuto in ritardo dal nostro obiettivo.
Complimenti alla San Marco. Siete stati perfetti (come ogni anno), esagerati nel pacco gara e nei premi di categoria, abbondanti nel ristoro, eleganti e puliti nella scelta della doccia. Unica piccola, irrilevante, forse inutile, critica riguarda il deposito borse un po' caotico... ma in 5 minuti ho fatto tutto. Sono sempre del parere che Busto Arsizio debba diventare sede di qualche Campionato Italiano Master... ve lo meritate!
Fabrizio Poli


federica Il sapore della rivincita…
Quest’anno la mezza di Busto doveva avere per me il sapore della rivincita. E un po’, alla fine, è stata una piccola vittoria.
Domenica mattina mi sveglio che diluvia, così sono costretta a cambiare un po' l'abbigliamento scelto la sera prima. Pantaloni lunghi, maglia tecnica regalataci per l'occasione, k-way e cappellino. Arrivati al palazzetto, invaso da genti odorose di canfora, da facce un po’ conosciute e un po’ no e da podisti provenienti da ogni dove, cerco di riprendere la mia temperatura corporea e poi decido che forse è meglio darsi una riscaldatina per non patire troppo il freddo. Fortunatamente smette di piovere poco prima della partenza, ma si alza il vento che avrò contro per tutti i ventuno chilometri. Come al solito mi piazzo nelle retrovie, accanto a una famigliola bergamasca (non ho dubbi!) che non sa cosa farsene dei sacchi dell’immondizia indossati come fossero cappotti. Parliamo un po’ per stemperare la tensione e poi lo start ci riporta alla realtà. Comincio al mio ritmo che poi è sempre lo stesso: sono l’emblema dell’applicazione della legge del minimo sforzo. D’altronde non allenandomi mai non è che posso pretendere di correre come la Radcliffe, no?
I primi chilometri scorrono via tranquilli anche se al 5° mi accorgo di non aver fatto partire il cronometro. Fatico un po' quando comincio a sentire dolore alla gamba, così rallento e mi fermo un paio di volte. So che se stringo i denti posso farcela a battere quel muro più mentale che fisico, ma più accelero, più sento le fitte. Il mio obiettivo è concludere sotto le due ore, ma mi sforzo per trovare motivazioni convincenti dato che il dolore alla coscia mi deconcentra. Parlotto un po’ con un altro podista che è più affannato di me e cerco di spronarlo a non mollare: che alla fine sono più brava ad incoraggiare gli altri che me stessa. Al 18° km comincio a vedere la luce. Un po’ fioca, ma la vedo. Tiro i remi in barca e sento sollievo quando intravedo il cartello dell'ultimo chilometro. Poi il passaggio nel centro cittadino con una signora che, impietosita, tifava per me, il gonfiabile del traguardo, poi il bip del chip quando passo sul tappeto rosso, poi Francesco pronto ad immortalarmi quasi morta, poi Antonio che mi aspettava per le foto di rito.
Otto mesi fa, l’otto marzo, a Stresa mi ero ripromessa di fare bene. Otto mesi dopo, l’otto novembre, ho concluso la gara migliorandomi di 11 minuti rispetto a Stresa e di 7 minuti rispetto alla maratonina dell’anno scorso. Sono felice, ma non del tutto. Ma sono arrivata alla fine e questo basta.
Però sull’attestato di partecipazione potevano anche evitare di scrivere il distacco dal vincitore, eh!
Federica Caporali

BUSTO09gruppo Maratonina Città di Busto Arsizio
Campionato Sociale GA.P. SARONNO
Visto il buon esito dell’edizione precedente anche quest’anno il G.A.P. SARONNO è tornato a Busto in occasione della Maratonina cittadina che il Consiglio del Gruppo ha voluto confermare come Campionato Sociale (ediz. Aut/Inv 09). Le iscrizioni sono arrivate copiose, anche in numero maggiore rispetto all’anno scorso infatti con ben 46 partecipanti siamo risultati il 3° gruppo più numeroso, mica male se si considerano i 2.000 iscritti totali!
Divisi quasi equamente tra non competitiva e maratonina ci siamo presentati all’appello con pochissime defezioni causate per lo più dalla famosa influenza e per niente impauriti dalla pioggia  che imperversava in zona già dalla sera prima.
Al nostro arrivo il palazzetto era gremito di runners e con piacere abbiamo riconosciuto “i soliti noti” tipo Rached Amor (che poi ha vinto in 1h 07’ 08’’) Marco Brambilla neo Campione Italiano Master, Pietro Colnaghi in preparazione alla Firenze Marathon.
Con qualche difficoltà siamo riusciti a fare la foto di gruppo dove inevitabilmente è mancato qualcuno perso nel bailamme generale.
Alla partenza la pioggia era diminuita ma purtroppo è stato il vento a farci cattiva compagnia nella zona industriale del percorso che era poi quella centrale quindi si arrivava già un po’ affaticati, io maggiormente visto che, grazie ad una condotta di gara troppo avventata, ho esagerato i primi km pagando quindi nel finale.
Purtroppo la voce del noto speaker Silvio Omodeo veniva amplificata in modo pessimo sia dentro che fuori dal palazzetto per cui ci perdevamo gran parte dei suoi consueti ed entusiasmanti interventi. A parte questo neo giudico buona nel complesso l’organizzazione dell’Atletica San Marco che ha premiato la fatica dei runners con un ristoro finale molto ricco ed un pacco gara con un buon rapporto qualità prezzo.
I commenti dei nostri soci sulle proprie prestazioni al termine della gara erano comunque positivi nonostante le folate di vento contrario subite. Per qualcuno si è trattato di un buon test in occasione di una futura maratona, per tutti è stata l’occasione per dimostrare una grande unità di gruppo ed il proprio attaccamento ai colori sociali di una società che “senza infamia e senza lode” si avvia compiere il 36° anno di una vita scandita dalla passione per la corsa
Su le mani per il G.A.P. SARONNO!!!
Ale Rossini

lunedì 9 novembre 2009

18a Maratonina di Busto Arsizio… meglio di così!

IMG_7651 Maratonina di Busto Arsizio: la carica dei 2000

Un 18° con i fiocchi (non di neve!) per festeggiare la maratonina della città e come per i compleanni importanti non sono mancati gli ospiti. Tanti, tantissimi anzi come si dice in certe occasioni: Oltre le più rosee aspettative. Quasi 1700 iscritti per la maratonina e alcune centinaia per la non competitiva di 9,2km( penalizzata quest’ultima dal cattivo tempo) nella mia breve conoscenza (quattro-cinque anni) non ricordo  numeri così corposi. Una massa enorme di podisti, dai blasonati ai “corro per divertirmi”,  hanno invaso la cittadina già alcune ore prima del via, avvenuta puntuale alle 9.30,(5 minuti dopo è partita la non competitiva) ed è stato uno spettacolo vedere  quella massa multicolore correre per le via della città  e colorare una giornata  grigia e piovigginosa.  Com’è andata? E’ filato tutto  secondo le vostre aspettative? Solo voi potete dirlo ed alcuni l’hanno già fatto; io ho atteso tutti ad traguardo e gli amici mi sembravano, in alcuni casi provati per l’impegno profuso,  contenti ma essendo io di parte e considerando anche che non ho corso mi astengo da ogni valutazione.  Ogni socio della San Marco, e i tanti volontari delle altre società podistiche presenti lungo le strade, ha dato il proprio contributo  affinché tutto funzionasse per il meglio.
Anche quest’anno non ho corso  ma stavolta non ho rimpianti in quanto l’influenza mi ha debilitato e l’unica speranza è  poter riprendere gli allenamenti nei prossimi giorni e se le condizioni fisiche me lo permetteranno di correre a Bogogno il 15, a Trino Vercellese il 29 con una puntatina da 10k a Sesto San Giovanni il giorno 22. Ma come si sa tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare che mi sembra alquanto procelloso!
Per concludere,  la maratonina della maggiore età ha festeggiato mettendo per l’occasione il suo abito migliore, peccato che la pioggia l’abbia un po’ rovinato… ma se nevicava ? Anche peggio!  Se faceva caldo?
In contemporanea con la nostra maratonina è andata in onda a Cesano Boscone un’altra bella Mezza (a cui l’anno scorso partecipai con piacere) e l’amico Luciano Alvazzi ne ha inviato un breve resoconto:

Tempo infame in tutt’Italia, in particolare a Cesano Boscone :-))
Freddo, pioggia battente e vento molto fastidioso hanno cercato di tenermi a letto questa mattina, ma niente e nulla potevano fermare la mia rincorsa al Personal Best!
È la terza volta che corro questa bellissima mezza. Nel 2007 fu l’esordio assoluto su questa distanza, correvo da poco più di un mese.
Mi piace molto forse perché abito li vicino, forse perché il percorso è variegato, forse perché è per “pochi intimi”.
Egoisticamente parlando mi piace molto poter partire senza rischiare di essere sgambettato o spintonato da altri, riuscire a “fare subito il ritmo” senza dover sorpassare mezzo mondo dovendo (per scarsezza) partire sempre molto dietro.
Quest’anno eravamo ancora meno, poco più di 300, anche “grazie” alle concomitanti gare più blasonate su tutti la Mezza di Busto Arsizio e il Piede D’oro.
Percorso segnato bene, ma pieno zeppo di pozzanghere che appesantivano le nostre scarpe e rompevano un po’ il ritmo per il continuo zigzagare!
Alla fine sono contento, l’ho corsa tutta con l’amico Andrea che a 3K dalla fine mi incitava a non mollare raggiungendo così un nuovo PB e l’inder 90’.
Unica nota negativa una zona completamente allagata del percorso che obbligava ad uno sterrato viscido e insidioso con alcuni pali uno dei quali piegato! Per un pelo lo prendevo in testa!
All’arrivo l’entusiasmo per il PB mio e degli amici Andrea e Diego!
Ricco il pacco gastronomico oltre a medaglia e zainetto personalizzato “Mezza Maratona di Cesano Boscone”

Questo 8 novembre segna anche la chiusura stagionale del Piede d’Oro che con l’ultima tappa di Cocquio saluta gli affezionati di questo circuito per riprendere sicuramente a febbraio del 2010; ma gli amici del Piede non resteranno fermi perché inizia la stagione delle campestri e molti di loro è li che l’incontreremo.
Ritornando alla Mezza di Busto vi segnalo alcuni amici che ne hanno parlato nei loro blog:
A presto
Antonio Capasso

Roberta La mia maratonina-ina!!!
Le previsioni meteo alla vigilia non erano incoraggianti,ma non ho mai minimamente pensato di non correre; la maratonina di Busto A. non volevo proprio perderla, insomma con un marito bustocco dovevo tener alto gli onori di famiglia! Questa è stata per me la seconda mezza maratona, per cui era molto importante, a distanza di quasi tre mesi avere delle conferme.
Arrivando domenica mattina al ritrovo mi sono subito resa conto che erano in tanti a pensarla come me. Subito mi viene il dubbio sull’abbigliamento, non sto andando a una sfilata, lo so, ma l’interrogativo è d’obbligo, non essendo un’esperta non so come difendermi dall’acqua e dall’aria; ascolto il consiglio di chi è più esperto: una maglia tecnica a manica lunga e divisa ARC, scelta azzeccatissima!
Tutto è pronto si parte, corro buona parte della corsa con Barbara, ed è proprio grazie a lei che non sento la fatica, le chiacchiere fanno dimenticare che la strada è lunga, raggiungiamo la pista di Sacconago e siamo al decimo chilometro. Dopo il 13° chilometro Barbara inizia a prendere un po’ di vantaggio su di me, ma la vedo sempre davanti a me e spesso si volta incitandomi, non mi scoraggio e continuo con la mia andatura senza forzare, voglio tenere un po’ di forze per il finale. Arrivo al 19° chilometro e penso che è arrivato il momento di allungare, mancano solo due chilometri e sento di avere ancora un po’ di forze, oramai l’arrivo è vicino, siamo in centro, stringo i denti, gli addetti al servizio mi danno coraggio, oramai i 21 Km sono a un passo da me, e infatti arrivo, alzo le braccia e mi sembra davvero di toccare il cielo! 1:54:19, che dire per me è stato davvero una sorpresa, mi accontentavo di stare sotto alle due ore, mi bastava anche 1:59:59, e invece oggi Busto mi ha fatto davvero un bel regalo. Grazie all’Atletica San Marco per la bella organizzazione. A questo punto è d’obbligo per me dire…arrivederci all’anno prossimo!
Roberta Croce
 
Vogliamo dire “Maratonina di Busto 2009”: Tutto OK!
CIAO Antonio e a tutti gli Amici del tuo blog.
Nonostante il tempo, che ha fatto almeno pensare: “Ma chi me lo fa fare, resto a letto e mi giro dall’altra parte”, complimenti a tutti i podisti, che incuranti del freddo e della pioggia, grazie al loro spirito sportivo ed alla voglia di stare in compagnia di gente allegra, sono partiti al “via” di Omodeo.
Gli organizzatori super indaffarati per accontentare le esigenze dei “1700 e più” presenti sono stati Molto Bravi.
Li ringraziamo per averci ospitato insieme agli sponsor tecnici Asics e Ethic Sport. Abbiamo così avuto modo di salutare tanti amici conosciuti nel nostro negozio storico di Verghera e nel nostro nuovo negozio di Tradate, ma anche di chiacchierare con tanti podisti provenienti da altre province come Verbania, Brescia, Bergamo, Milano, dandoci la conferma che la Maratonina di Busto piace sempre di più anche a chi abita lontano!
E poi che dire del blogger più “cliccato” della rete: Sei Forte Antonio!
Un arrivederci alla prossima manifestazione sportiva, in internet, a Verghera e anche a Tradate nel nostro nuovo punto vendita dove potrete trovare tutto per questo bellissimo sport sempre con l’abituale cortesia e in più la consulenza tecnica del nostro collaboratore Paolo.
A presto!

Busto Arsizio, la maratonina, i commenti...

IMG_0654La MEZZA di BUSTO e le 3esse
A novembre non ci si aspettava certo il solleone... ma nemmeno un tempo da lupi come quello di oggi.
Oggi e' la prima gara del Team 3 ESSE: 13 atleti alla partenza e altri 6 al servizio d'ordine...niente male per un mese di vita, vero?
Ci avviciniamo alla partenza scherzando sul tempo, tutti però sono preoccupati della pioggia. Ovviamente sbaglio la tenuta, vado alla partenza con solo una maglietta: avevo preparato anche una maglia a maniche lunghe ma non l'indosso per paura di avere troppo caldo.
Dato che sto preparando la maratona non dovrei forzare il ritmo, un dignitoso 1h37' dovrebbe essere sufficiente. Emiliano dice che farà un comodo 1h35', quindi parto con lui ma dopo pochi chilometri vedo che tira, si vede che sta bene, quindi lo lascio.
Tutto procede bene fino al 10° km anche se un vento gelido e spesso contrario si insinua fra di noi. Al 14° inaspettata ma implacabile arriva la mega crisi: comincio ad avere freddo, specialmente allo stomaco, le gambe si induriscono e ciabatto come un casalingo.
Dal 17° in poi trovo i soci che fanno servizio d'ordine; si comincia con Lamberto, poi mio cugino Gigi, Domenico, Pierpaolo e Marco. Tutti mi incitano ma a tutti rispondo allo stesso modo: SONO IN CRISI! Poi il miracolo. Paola, runner a me sconosciuta, mi sorpassa prima del 18°, decido di non farla andare via e con non poca fatica le sto dietro e la raggiungo; tiene un buon ritmo ma mi dice che sta morendo e io confesso il mio dolore di stomaco. La sua vicinanza mi aiuta moltissimo e decido che la porterò al traguardo con quell'andatura....in realtà e' la migliore scusa che trovo per non mollare ma poco importa.
Gli ultimi 3 chilometri volano letteralmente, le gambe hanno ripreso a girare e ringrazio le ripetute sui 2.000 e 3.000 fatte sul Naviglio a Milano.
Il traguardo e' proprio di fronte a noi e facciamo pure la volata...1h31'54" il mio personale: GRAZIE PAOLA!
Una stretta di mano, una pacca sulla spalla e con la stessa velocità con cui ho tagliato il traguardo mi dirigo verso le docce della Piscina Manara: cari organizzatori, un colpo da maestro!
P.S.: Emiliano e' arrivato solo 30 secondi prima di me!
ciao,
Massimo.... a destra

IMG_0654VIVA LA MEZZA DI BUSTO!!
Finalmente ho partecipato alla mezza maratona di Busto Arsizio!! Erano anni che volevo partecipare ma c’era sempre stato qualche impegno che me lo ha impedito ma quest’anno mi sono detto che nulla poteva farmi saltare per l’ennesima volta la maratonina a Busto.
Partenza da casa alle 8.00 con l’amico Alberto, per lui l’esordio in una mezza maratona,  e lasciando a casa moglie e figlio che vista l’abbondante pioggia e l’aria freddina hanno preferito rimanere sotto il piumone. Ma io no! Nemmeno se ci fosse stata la neve avrei rinunciato!!
E allora via a Busto a ritirare il numero, a cambiarci, a scaldarci (oggi ci voleva proprio) insieme agli altri 12 soci del Team 3 esse, ancora per poco nell’anonimato, visto che tra pochi giorni sarà regolarizzata l’affiliazione della società e allora si che saremo al via in modo ufficiale…
Il tempo prima della partenza passa in un baleno, mancano pochi minuti al via, ci rechiamo al cancello di partenza e vedo Marco e Massimo (Max) nella prima parte del gruppo, incito Alessio affinché si unisca a loro scavalcando la transenna e io mi vado a posizionare una decina di metri più indentro proprio vicino a Massimo (Maffo) confidandoci che oggi si vorrebbe stare sull’ora e 35-37 visto i miei pochi allenamenti in questi giorni e visto che Maffo è in preparazione per la maratona.
Pronti via e il gruppone si allunga senza troppi intoppi, prendo subito un ritmo che mi soddisfa, e percorro i primi km alla media di 4.15, l’aria si sente sulla pelle, ma le gambe sono ben calde e “girano” bene, a metà gara, il bellissimo passaggio nella pista di atletica che permette di vedere gli altri concorrenti sfilare in senso opposto, intravedo solo Giancarlo dei miei “soci” correre veloce in senso opposto, io percorro il mio giro ed esco sempre con un buon passo.
Dopo il tratto in pista ci si ritrova spesso con il vento freddo in faccia o leggermente trasversale che si fa sentire nelle ossa, via bene fino al 12° km dove incomincio a sentire le gambe un po legnose ed affaticate, segno dei pochi allenamenti fatti ultimamente. Continuo a faticare e non riesco a tenere un ritmo inferiore a 4.30, i concorrenti mi sfilano in continuazione ma io non mollo e proseguo con il passo che le forze mi consentono, un grazie in questi km va ad un concorrente dell’atletica Casorate, che mi vede in difficoltà e mi incita a tenere il suo passo, questo stimolo mi aiuterà a superare la crisi anche se non riuscirò a seguirlo fino all’arrivo (grazie ancora Amico). Sono ormai agli ultimi 2 km, ormai si entra nel centro di Busto con la gente infreddolita che ci incita, rettilineo finale e arrivo senza le forze per fare l’allungo finale, fermo il cronometro e…. 1.31.56 non ci credevo nemmeno io visti i km di sofferenza, mi giro ed ecco arrivare Maffo affaticato pure lui ma contento della sua migliore prestazione. Foto ricordo fattaci dal mitico Antonio (grazie) e via a ritirare le borse e a fare una bella doccia calda, dopodiché incontro Marco, Max ed Alessio che hanno concluso la loro avventura in 1.28 e rotti Bravissimi ragazzi!! Ecco arrivare anche Alberto,che soddisfatto chiude la sua prima mezza in 2.08, dicendo che è andato tutto ok.
Un grazie alla San Marco di Busto per la perfetta organizzazione, nonostante la pioggia il palazzetto si presta bene per il ritiro dei pettorali e per cambiarsi prima del via, ottima l’idea di sfruttare gli spogliatoi e le docce della piscina, altro che a Cremona dove le docce erano 2 per tutti.
Bene, con questa mezza si chiude la mia stagione di gare podistiche che quest’anno sono state 29. Ora arriva l’inverno e lo sci di fondo, ci rivedremo in primavera.
Ciao  a tutti
Emiliano Cerana... a sinistra

Marco-Fabrizio Sarà perché mi sùn da Bùsti…
Ho letto le recensioni sulla Mezza di Busto fin qui pubblicate, tutte parlano di vento, freddo, pioggia, correre controvoglia…. Ma dove???
Sarà perché mi sùn da Bùsti e magari sono un po’ di parte, ma quando sono arrivato al Pala Ariosto, tolta la tuta da super-eroe e rimasto in pantaloncini e maglietta, San Giuànn ha fatto smettere subito di piovere. Quattro saltelli e via, ecco arrivato il caldo. Per fortuna si è alzata una leggera brezzolina, giusto quello che ci voleva per non sudare troppo. Questi qui della San Marco le pensano proprio tutte!
Alla partenza l’entusiasmo era alle stelle, anche perché ero circondato dagli amici di sempre, c’erano proprio tutti. Tranne uno, il Giulio che  era alla Nizza-Cannes e non sa cosa si è perso. Obiettivo dichiarato mio e di Fabrizio: 1h.14’.59”.
Pronti via, non faccio in tempo a pensare che ho caldo ai piedi e tac, una pozzanghera provvidenziale. Sarà così per tutta la gara, ogni volta che ho caldo ai polpacci l’organizzazione mi mette a disposizione una pozzanghera per rinfrescarmi, fantastico.
Faccio tutta la gara in compagnia del grande Fabrizio Poli, che detta il ritmo, e Salvatore Ciconte che non conosco. Oggi per me non è giornata e raramente mi faccio vedere davanti al gruppetto.
Io e Fabrizio tagliamo il traguardo insieme in 1h.15’.59”, manco a farlo apposta. Va bè, sarà per la prossima volta, siamo lo stesso contentissimi.
Ampie docce calde, ottimo ristoro finale, ottima organizzazione, purtroppo non posso fermarmi per le premiazioni.
All’Atletica San Marco faccio i complimenti, ed alla Maratonina di Busto auguro altri 100 di questi giorni!
Ci vediamo alla prossima.
Marco Scapin... a sinistra

Busto Arsizio: i commenti alla maratonina

michelesoci Di solito a 18 anni si smette ma…
La maratonina di Busto Arsizio diventa maggiorenne. Di solito a 18 anni si smette (o quasi) di crescere, ma la signorina in questione sembra non averne l'intenzione e anche quest'anno stabilisce il nuovo record di iscritti.
In generale tutte le mezze maratone stanno vivendo una stagione boom, ma i numeri importanti di questa mezza sono la prova più evidente che questa corsa piace.  Chi è soddisfatto torna, diceva mia zia cartolaia, e probabilmente fa buona pubblicità.
Per quello che ho potuto vedere oggi, mi sembra che le cose abbiano funzionato bene anche di fronte al maltempo e all'assedio di migliaia di persone. Il PalaCastiglioni, punto cardine dei servizi, ha retto la prova fungendo in una volta sola da expo, ritiro pettorali, deposito borse, segreteria, spogliatoio, ristoro e area premiazioni.  L'amico Pino mi ha segnalato qualche disguido alla consegna dei pettorali, forse qualcuno coinvolto racconterà meglio.
Per noi di "Via Baracca" partecipazione nutrita seppur con defezioni dell'ultima ora con motivi di vario genere: malattia in corso, precauzione (visto il clima),  mancata sveglia dopo cena di leva.  Al ritrovo in Ossona un po' di mugugni, correre con la pioggia non piace a nessuno, ma cerco di rassicurare tutti che dopo smetterà, il morale della truppa va sempre sostenuto.  Arrivati a Busto non piove davvero, in compenso tira un'aria assassina, difficile dire cosa sia peggio.
Cerchiamo, come tutti, riparo al palazzetto al cui interno regna una sana e incosciente allegria. Controvoglia arriva il momento di passare dal tepore della tuta al freddo dei pantaloncini.
Fuori, a fare riscaldamento, quasi nessuno, gli addetti sono già al loro posto e all'angolo di via Foscolo trovo un fosforescente e un po' malinconico Roby Vielmi. Nonostante molti si portino in zona partenza all'ultimo momento, il via viene dato con regolarità: è la mia quinta mezza in 49 giorni, il target è far meglio di Trecate, le sensazioni sono buone.
Trovo subito ritmo e compagni di corsa, io Giancarlo e Gianluigi che appaiati potremmo fare da testimonial alla Cirio (settore pelati...).  Cambiando spesso direzione cambia anche la disposizione del vento, costante invece la presenza di pozzanghere piuttosto difficili da individuare stando ammassati in gruppo.  Il blocco del traffico è perfetto, i vialoni sono tutti per noi.
Metà gara, siamo allo stadio dove incrociando i primi vedo Claudia Gelsomino in leggero vantaggio sulle due inseguitrici, mentre come a Gravellona, Matteo Olgiati mi passa con il suo incedere saltellante alla Paperinik. Rientriamo in città, gli incroci sono ben presidiati, gli automobilisti per ora disciplinati (più tardi non so ...). 
Cartello del km 17, comincia a piovere (superstizione?) in modo leggero. Ecco il centro, è il momento di dare tutto, è il momento di buttar giù la scatola di spinaci come Popeye, ma purtroppo la mia scatola è vuota, Gianluigi e Giancarlo prendono il largo e neppure l'incitamento di Ilaria mi fa cambiare passo.  Obbiettivo non raggiunto, fa niente, mi travesto da Compa e mi consolo al ricco ristoro dove ho modo di congratularmi con Claudia, la vincitrice, con Fabrizio, terzo di categoria.
In Via Baracca giornata di gloria per Mauro,  per Sara (finalmente!), grande festa per il rientro in squadra di Valter nella 10k. Complimenti a tutti i Sammarchini per il meritato successo della manifestazione, la maratonina maggiorenne è pronta a sostenere, il prossimo anno, l'esame di maturità.
Michele Romanini

beppe Ode al signor Caco
Come è possibile che uno si prepara per fare il proprio personale e lo "buca" clamorosamente a Rimini a maggio?
Come è possibile che uno si prepara per fare un buon tempo e lo "buca" clamorosamente a Monza a settembre?
Come è possibile ch uno NON si prepara, è iscritto, ma non ha  voglia di correre e poi per poco non fa il proprio personale?
Non lo so o meglio un sospetto ce l'ho ma dovrei avere delle controprove per verificare se la mia tesi è corretta.
Parto dall'inizio a Rimini avevo seguito una tabella molto rigida ed ero abbastanza sicuro di riuscire a scendere sotto il muro dell'1h30'. Poi m sono trovato con un caldo micidiale, senza un albero lungo i 21k e le auto a destra e sinistra che ti intossicavano. Saltato!!!
Dopo l'estate mi preparo in modo non eccezionale, ma comunque bene: vado a Monza che mi piace tanto. I primi km li faccio bene e poi dopo il 15° mi impallo e quindi scendo parecchio. Pazienza mi rifarò a Trecate.
Ma altri impegni mi tolgono la possibilità di correre a Trecate e quindi perdo un pò di entusiasmo... fino a Busto. E' la mia città e allora decido di correrla. Ma anche questa volta altri impegni personali e di lavoro mi impediscono ua preparazione adeguata
Negli ultimi 15 giorni corro poco e controvoglia, ma..... non ho fatto conto con il signor Caco. Sì il signor Caco! E chi è? Ma come non lo sapete? E' quel frutto che va tanto in questa stagione. E non ha la sua controparte femminile, anzi ce l'ha nel senso che è proprio grazie anche  al signor Caco che ognuno di noi poi può correre più leggero. Io ne vado matto del signor Caco !!! E stamattina quando mi sono alzato ed ho visto che fuori pioveva, e quindi la controvoglia aumentava,...   ho aperto il frigorifero ed ho trovato lui: il signor Caco, e poi dopo essermelo mangiato, e prima di uscire di casa, ho sfruttato quanto lui riesce a farmi fare.
E... bello "leggero" sono andato alla partenza! Mi sono fatto la mia mezza maratona, scusate "Half marathon de Bùsti" (mezzo inglese e mezzo bustocco) sotto acqua e vento d'accordo, ma leggero. Mi sembrava di volare. Ho ottenuto uno dei miei migliori risultati!
E allora ripenso agli anni scorsi e mi accorgo che i miei migliori risultati li ho ottenuti proprio nel periodo in cui gusto frutto è in auge!!! Grazie signor Caco!!! Grazie dei tuoi magici poteri!! E spero che questa mia possa servire anche a qualcun altro, che oggi non è riuscito a fare la corsa che avrebbe potuto perché anziché il Caco si è mangiato i carboidrati, i sali minerali, le maltodestrine e quant'altro.
Beppe PEZ

Gianni_thumb[2]%205CD611D3 Non ci volevo credere e invece...
Mi giro nel letto e guardo l'orologio. Sono le 5 e 30, e fuori piove, piove da ieri sera. Intanto mi rigiro dicendomi "manca ancora un'ora e mezzo alla sveglia", ma certo l'idea di fare i miei primi 21.097 mt sotto l'acqua non mi esalta. Non posso certo pretendere di correre sempre all'asciutto e così, mentre mi sto vestendo, dico "beh, meglio una mezza maratona sotto l'acqua che la prima maratona" che dovrà svolgersi, spero, nel 2010. Arrivo al parcheggio, entro nel palazzetto ad iscrivere un amico per la non competitiva. Dentro al palazzetto si sta bene, invece appena lascio la macchina vestito "da gara" sento il vento e la pioggia, lancinanti. Ma  basta qualche centinaio di metri per scaldarmi. Riscaldamento con il mio collega Osvaldo (che terminerà la sua prima mezza in 1 ora e 38 minuti!) e mi posiziono sulla linea di partenza. Voglio scendere sotto le due ore ma notoriamente sono uno che non ama il freddo, anzi. Quindi mentalmente mi scordo il tempo di Pavia (1h56'40"), e parto! I primi km scorrono veloci, fluidi senza problemi, con Giove Pluvio che, evidentemente addolcito da tutti questi pazzi che corrono, decide di risparmiarci e lo farà fino al traguardo. Via tranquillo, viaggio ad un passo medio di 5'18"/km, forse un po' troppo veloce, ma per il momento, mi sento bene e proseguo. Al 7° km, un mio ex collega in pensione, sulla strada a fare servizio gara mi sprona "dai, che Osvaldo è avanti 5 minuti!" ma non faccio la gara su di lui. 'Sto disgraziato si apposta anche all'uscita della pista d'atletica, dove mi reitera gli "insulti" ("fai andare quelle gambe che sei lento!") Sorrido, ci siamo presi in giro per 12 anni in azienda in questo modo! Dopo il 14° km, il garmin comincia a suonare un po' spesso; qualche volta l'andatura scende sotto i 5'45"/km, ma poi riprende sui 5'10"-5'20". Faccio un po' fatica verso il 16 km ma al ristoro perdo 30" forse fondamentali per il mio finale di gara. Avevo già preso il mio gel all'8°, ma ho sentito la necessità di bermi un bicchiere di sali e, specialmente, mettermi in bocca due zollette di zucchero, che mi danno la carica. Procedo tranquillo fino al 18° km, dove comincio ad incrementare il passo. Al 19° faccio i miei conti: ce la faccio. E allora accelero, sorpasso qualche atleta che ha condiviso con me la fatica, specie dopo il 10° km, ed eccomi in piazza San Giovanni. Via, via, più veloce e fluido, le gambe girano. Il rettilineo finale è tutto per me! ho un atleta avanti 30 mt e quello dietro è a 50, così comincio a sorridere ai fotografi e mostro il pollice alzato ad Antonio che mi aspetta sul traguardo. E termino in 1h 54 minuti e 41 secondi, mio nuovo personale. Non sono stanchissimo, ma ho cosce, ginocchia e polpacci in fiamme a causa della crema riscaldante messa prima della partenza. Sono molto, molto soddisfatto, entro nel palazzetto e prendo un bicchiere di té caldo (mamma quanto è buono, dopo tutto il freddo preso) e poi mi concedo due fette di pane e nutella (non c'è niente di meglio della Nutella, ce la invidia il mondo intero!!!). Davvero una domenica tutta di soddisfazione per me.
Ringraziare la mia società sarebbe un po' di parte, ma hanno fatto un ottimo lavoro, complimenti al presidente e a tutti quanti. Certo Busto non è Pavia, e il percorso là era davvero molto bello. Ma in questo caso, non ci si può far nulla!
Un ringraziamento particolare a tutti i ragazzi e ragazze del servizio corsa. Fanno un lavoro ingrato. Eh sì, perché queste parti non sono piene di gente che ha cultura sportiva. No, anche la domenica si va di fretta e rigorosamente con l'automobile, che si infila magari tra i podisti, o che ti taglia la strada per svoltare a destra. Davvero, un paio di volte mi è venuta voglia di fermarmi e di mandarli a quel paese platealmente. Ho ovviamente desistito. Perché io mi stavo divertendo e rilassando, nonostante la fatica. Sono loro, quelli che hanno problemi...
Gianni "la prossima volta però li gonfio" Colombo :-P

P.S. per chi mi ha chiesto, vedendomi con la canotta della San Marco, perché ho corso, rispondo che l'avevo programmata, e l'anno prossimo mi metterò al servizio della società per una perfetta riuscita della gara. E comunque, ne è valsa la pena, visto il risultato.

stefano UN GALLARATESE (ED I SUOI AMICI) A BUSTO ARSIZIO
Ciao Antò, ciao amici podisti e soprattutto ciao amiche podisteeeeee!! ah ah ah!!
Dopo tanti anni di corse da 10/12 Km e qualche buona presenza alla splendida 7 Campanili, ho deciso (sostenuto anche dai miei amici: la Michela, il Sergio e l’Alessandro) di debuttare nella maratonina!
Per questo evento speciale, ho scelto Busto Arsizio (la città della mia mamma)!
Qui l’Atletica San Marco organizza tutti gli anni proprio la gara che fa per me, giusta per questa occasione!
E così, stamattina eccomi alla partenza!
Francamente sono un po’ preoccupato perché nei giorni scorsi sono stato indaffarato a guarire da una tendinite al polpaccio sinistro rimediata domenica scorsa alla veloce Pu.MaRace di Casorate!
Boh, spero di essermi curato bene!
Ok, dai, finalmente si parte!
La mia brava e simpatica amica Michela (la Miky) se ne va via subito come un razzo.
Vuole a tutti i costi arrivare prima di me per mettersi in prima fila ad applaudirmi quando taglierò il traguardo! e ci riesceeeeeeee! ah ah ah!!
L’Alessandro (esperto maratoneta) mi ha promesso: “correrò insieme a te! ti farò da lepre!”
E lo fa sul serio (non c’erano dubbi)!
I chilometri scorrono via senza difficoltà, uno dopo l’altro!
Non ho dolori e mi diverto!! Molto molto bene!!
Il mio chip, al termine della corsa, fa fermare il cronometro dopo un’ora e 50’ e 38” (real time)!!
Sono felice! è stata una bellissima esperienza! mi son fatto un bel regalo!
Ed in questo i miei amici mi hanno aiutato!
Grazie Ale, grazie Miky e grazie anche a Sergio che mi auguro ricominci presto a correre con noi!
E grazie anche all’Atletica San Marco che ha organizzato benissimo questa gara!
Grazie ai fotografi e grazie anche a te, Antonio, che con il tuo onemarathonforcapasso05 ci fai sentire tutti campioni!!
Grazie alla mia mamma ed al mio papà che mai smetteranno di correre insieme a me!
GRAZIE A CHI HA INVENTATO IL RUNNIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIING!!!
ciao ed a prestoooooooooooooo!!!
P.S.: dai, ci facciamo un’altra bella maratonina di busto domenica prossima? ah ah ah!!

Stefano

giovedì 5 novembre 2009

8.11.2009 - 18^Maratonina della Città di Busto Arsizio

maratonina_Busto
…da quest’anno la maratonina diventa maggiorenne!

Ed eccoci qua pronti per la 18^ edizione della Maratonina Città di Busto Arsizio!! Tutti i preparativi stanno fervendo, dalla preparazione dei pacchi gara e delle premiazioni fino alla sistemazione dei volontari sul percorso.
Incomincio col dire che sono già più di 1500 i partecipanti alla maratonina e che se aggiungiamo i possibili partenti alla non competitiva rischiamo di superare le 2000 unità; numeri da far tremare i polsi, ma sappiate fin da ora che ce la stiamo mettendo tutta per potervi far partecipare ad un bell'evento, mettendoci tutta la nostra passione e buona volontà.
Ai nastri di partenza ci sarà il vincitore di due...>>>Enrico Traietta – presidente dell’Atl. San Marco

mercoledì 4 novembre 2009

Un affollato 8 novembre: Busto – Cesano - Cocquio


Quando è poco, quando è tanto…
Il fine settimana appena passato è stato caratterizzato,  almeno nella nostra zona, da uno scarsissimo calendario di gare in programma, pertanto il “parco podisti” si è distribuito tra il Piede d’Oro di Casorate e la IVV di Gallarate. Altro discorso sarà domenica prossima con un affollatissimo calendario di gare tra cui la maratonina di Busto Arsizio, quella di Cesano Boscone e l’ultima tappa del .....Antonio Capasso

venerdì 30 ottobre 2009

1° RUN FOR FOOD: la prima volta di Compa


Milano sabato 24/10/2009: 1° RUN FOR FOOD
La prima volta “dall’altra parte”

Cari amici,
volevo raccontarmi la mia prima esperienza di “organizzatore”.
Il mio gruppo, il Road Runners Club Milano, al rientro dalle ferie è stato contattato per contribuire a mettere in piedi questa gara che da qualche anno viene organizzata in tutto il mondo, in Italia a Roma e Padova.
La decisione di lanciarla anche a Milano è stata molto tardiva; la data del 24/10 era “intoccabile” per la contemporaneità degli altri eventi nel mondo; a Milano però il 25/10 c’era già in calendario una gara per cui non ci è stato possibile avere l’omologazione dalla Fidal. Ci è stato allora proposto di organizzarla sotto l’egida di un ente di promozione. Ma il nostro Presidente Isolano è persona Fidal da una vita e questa soluzione gli creava un po’ di “malessere”.
Siamo così riusciti a convincere i promotori ad inserire la Run for Food come una non competitiva per entrambe le distanze di 5 e 10km, cronometrando la seconda con l’utilizzo di chip usa e getta.
La manifestazione è nata sotto l’egida della FAO e della sua campagna contro la fame nel mondo ed aveva alle spalle un grosso sponsor come Nike.
Molti runners “duri e puri” non amano questo tipo di manifestazioni ma io penso che lo scopo umanitario dovrebbe sempre prevalere sulle diffidenze ed i pregiudizi. D’altra parte si tratta di fare quello che più ci piace, cioè correre, facendo bene a noi stessi ed anche ad altri più bisognosi. Personalmente mi sono sentito subito coinvolto. Io che corro per cercare di dimagrire o meglio per continuare a mangiare come un porcello i cibi più succulenti, quando penso a tutte le persone che soffrono la fame mi sento davvero un verme. Mi conosco bene e so che continuerò a mangiare come un porco e magari sarà stato solo per scaricarmi la coscienza, ma nel progetto “run for food” mi ci sono buttato a pesce.
Molti “isti” amano mascherarsi dietro questioni di principio per … non fare nulla di concreto! Ma io credo che mentre i big dei vari g8, g20 e … g69 continuano a parlarsi addosso per “non” risolvere i grandi problemi del mondo, noi nel nostro piccolo con concreti gesti quotidiani possiamo fare molto; tanto per intenderci i frati delle mense dei poveri non risolveranno mai il problema globale della fame nel mondo, ma ogni giorno danno da mangiare a qualche centinaio di persone che altrimenti resterebbero a pancia vuota! E, credetemi, non è poco.
A tal proposito vi allego un piccolo aneddoto raccontato da un nostro socio in servizio sul percorso della Run for Food: “Mi si fa in contro un "vucumprà" chiedendomi informazioni sulla gara... Dopo avergli fatto un breve riassunto il simpatico ambulante mi fa: "Anche io ho fame.. Nessuno corre per me?!?!"”
Come sempre a Milano i problemi per organizzare questa gara sono stati tanti; tanto per cominciare abbiamo avuto a disposizione l’Arena ma … La conclusione migliore e più spettacolare della gara sarebbe stata sullo splendido anello di pista ma … pista e spalti ci sono stati negati perché il prato era in rifacimento e si temeva che noi runners, che siamo notoriamente vandali scatenati, lo rovinassimo!
Il prato in effetti era diventato un campo di patate “grazie” alle manifestazioni non sportive che hanno occupato l’Arena quest’estate; noi milanesi ci siamo vergognati guardando in tv lo stato vergognoso del prato durante i campionati nazionali assoluti di atletica.
Ma ora lo stanno sistemando perché … ci devono fare degli allenamenti i rugbisti neozelandesi; quando i rappresentanti degli AllBlacks hanno visto il prato dell’Arena hanno scosso il capo: “This is a potato field! AKA AKA! We don’t allenamm accà manco pu cazz…”
Altro problema è stato il percorso esterno; pensavamo al classico giro intorno al Castello ma la piazza era occupata da una manifestazione sindacale; sul retro e sui viali principali invece c’erano gli stand del … Capodanno Celtico (sigh!); la mattina della gara abbiamo scoperto che in altra parte c’era un mercatino di artigianato; in buon Isolano ha dovuto sudare sette camice per modificare tre volte il tracciato!

Il mio compito è stato quello di “reclutare” gli oltre 100 volontari necessari a svolgere le varie attività, suddividerli per compito, “vestirli” ed attrezzarli per poi indirizzarli ai propri responsabili; coprire i buchi, tamponare le emergenze … uno stress ---))) Cuntentà tùcc a l’è minga fàcil!
E dopo avere sistemato tutti i volontari sono rimasto nella palestra ad aiutare gli addetti al deposito borse; mi sembra che tutto sia filato liscio ad eccezione della consegna pettorali ed accettazione iscrizioni (ci si poteva iscrivere fino all’ultimo) dove abbiamo fatto dei gravi errori di impostazione che hanno provocato file spiacevoli.
I partecipanti sono stati per la maggior parte tapascioni come me; tanto per intenderci il popolo della Stramilano, della Terry Fox Run ecc. Molto gioioso, per niente schizzinoso, colorato, allegro, più attento a chi ti corre a fianco che non al crono. Infatti ci sono state poche lamentele né per le code al ritiro pettorali né per il ritardo di 15’ alla partenza né per le strozzature iniziali. La maggior parte ha indossato la bella maglietta rossa della gara e vederli passare è stato davvero emozionante.
Vi allego un'altra chicca dello stesso volontario sul percorso: “Un signore in bicicletta mi si mette a fianco a guardare sfilare l'onda rossa. Passano i minuti, gli atleti passano e lui - ovviamente - rimane lì. Appena si crea un "buco" nel gruppo, lo invito ad attraversare. Lui mi fa: "Se non ti dispiace, rimango qua.. Non succede tutti i giorni di vedere uno spettacolo così bello a Milano".
Al deposito borse mi sento di dire che sia andato tutto veramente bene; nonostante il gran numero di borse depositate nessun atleta ha dovuto aspettare più di un minuto né alla consegna né al ritiro; ognuno ha fatto il suo lavoro con impegno e col sorriso sulle labbra anche quando era tanta la voglia di mandare a c…re lo stesso tizio per la terza volta chiedeva di riprendere la sua borsa che ci aveva dimenticato dentro qualcosa ---)))
E tutti gli atleti ci hanno ringraziato con un gran sorriso. Sorrisi che ci hanno fatto capire che il nostro lavoro era stato ben apprezzato e “bagaì, anca questa a l’è na bèla sudisfasiùn”
Alla prossima,
Ettore “cal-cur-per-fa-calà-la-pànscia” Compa

giovedì 29 ottobre 2009

Addio Cristina

CristinaCristina Lena, la forte e valente podista del GS Montestella, ci ha per sempre lasciati.

Compagna di tante corse nelle nostre zone nulla ha potuto contro un male incurabile.
Ieri sera ha tagliato per sempre il suo ultimo traguardo terreno.
Ricorderò sempre l’ultimo saluto scambiatoci domenica 25 ottobre al Trofeo Montestella.

Addio Cristina
Antonio

mercoledì 28 ottobre 2009

Aspettando la Maratonina di Busto Arsizio


martedì 27 ottobre 2009

24-25. 10.’09 Milano: Walk & Run For Food e Montestella

Arena Un fine settimana intenso….
Il fine settimana scorso è stato denso di avvenimenti podistici ma per quel che mi riguarda è stato un via vai a e da Milano.Sabato una corsa con finalità umanitarie in contemporanea con  due città italiane, Padova e Roma e  tante altre  nel mondo; Di queste manifestazioni contro la fame   se n è molto parlato ed anche il mio blog ha dato il suo piccolo contributo in termini di informazioni mentre in termini pratici ho partecipato insieme ad una moltitudine di podisti alla corsa milanese e mai  costo di  biglietto fu cosi ben speso.  I Road Runners Club Milano che hanno avuto la gestione della edizione milanese della Walk & Run For Food  hanno messo in campo tutti gli innumerevoli soci, che questa società dispone, con in testa il presidente Isolano Motta e l’uomo immagine (essendo il più grosso della società!) Ettore Comparelli (il Compa) che ha curato le public relation mentre lo “Stunt Cars” Antonio Brillo faceva da apripista su una fiammante nuova 500 Abarth. Il risultato a mio parere è stato ottimo, l’affluenza, sia nella 5 che nella 10km, eccezionale tanto che ha un certo punto hanno sospeso  le iscrizione altrimenti la corsa invece di partire alle 17.00 come previsto sarebbe partita alle 20.00!  - FINALMENTE LA CLASSIFICA -


2.25_10_2009_Milano_Trofeo_Montestella_Roberto_Mandelli_0789 E domenica ancora a Milano per l’ormai settima edizione del Trofeo Montestella (facente parte del circuito CorriMilano) organizzato dal Gruppo Sportivo Montestella,  Gara molto partecipata su un comodo percorso di 10km esatti che  è stata ancora una volta premiata da un gran numero d’iscrizioni, oltre 1000. Il Compa nel suo articolo ha toccato i punti salienti (pregi tanti, difetti pochi) e con i quali  concordo per cui non sto a ripetere salvo per la maglietta, per me meglio un porta scarpe brutto ma utile che una” ennesima”, se pur bella, maglia.  Nessuno ha parlato del bicarbonato! Il NAHCO3 quest’anno era in confezione ridotta, a riguardo proporrei per la prossima edizione l’inserimento sulla confezione di una  foto del dottor Lollini per meriti acquisiti.

25_10_2009_Milano_Trofeo_Montestella_Roberto_Mandelli_0729Come forse saprete per noi sanmarchini questa era l’ultima delle gare validi per gran premio di società anche se  le presenze sono risultate molto scarse rispetto alle altre occasioni per la concomitanza con altre gare importanti come Venezia e Trecate. La mia gara è andata bene, specialmente nella seconda parte del percorso; nell’edizione passata andò molto meglio, infatti a fronte dei 53’23’’ attuali l’anno scorso impiegai 49’50’’ . Ho perso per strada ben 4’, in cambio ho avuto il piacere di correre, in anteprima assoluta, con la  bellissima maglietta tecnica che molti di voi troveranno nel pacco gara della prossima maratonina di Busto l’8 novembre.  Chi invece è andato benissimo è stato l’amico e socio Gino che, ritrovando la grinta di chi non si rassegna a perdere, ha condotto una gara veramente esemplare guadagnando punti pesanti ai fini della classifica di categoria M65. Bravo Gino… complimenti!

Ci vediamo a Busto Arsizio,
Antonio Capasso

Nb.la foto centrale e quella di sotto sono di R. Mandelli

25.10.09, LUCCA MARATHON

LUCCA MARATHON, 25.10.09
…BUONA LA PRIMA!

E’ notte profonda, l’Appennino ci avvolge nel buio, finché non raggiungiamo la Toscana. Qui, preludio di una giornata memorabile, un’alba bellissima con un sole rosso che incendia le nuvole….guardiamo in silenzio, ognuno immerso nei propri pensieri assonnati, questo spettacolo che sembra benedire la nostra domenica…la prima edizione della maratona di Lucca….che dire? Perfetta…!Partiamo direttamente sulle mura, e nei primi 4 km si sciolgono tutte le paure della vigilia, senza esitazioni. Sono serena, la mente è libera, accanto a me l’amico dei miei record, colui che ha deciso di rinunciare alle sue gare veloci per essere la mia lepre ufficiale. Marco, l’inossidabile ultramaratoneta dei Runners Bergamo, che ritrova il sorriso passo dopo passo, che parla incessantemente nei primi km come se avesse un peso sul cuore. Poi ride, e con affetto detta le regole della nostra gara:

“1a regola: se tu sei in crisi, io ti aspetto. Se vado in crisi io, tu vai…

2a: tu stai zitta “

Non posso rispondergli, dunque. Ma la regola numero 1 è una delicata dimostrazione della sua amicizia e decido in quell’istante di rischiare tutto. Lì, sulle signorili mura di Lucca. Ora o mai più…un record nasce sempre in una frazione di secondo, anche se l’hai preparato per mesi…La scintilla è scattata nella mia mente….e non esiste nient’altro. Grazie Marco!



E si corre, il passo è leggero e incredibilmente costante, senza incertezze…sembra quasi di fluttuare tra il verde delle campagne di Lucca, senza traffico, un sacco di volontari sorridenti ad ogni angolo, nelle loro magliette gialle (ma quanti erano??!); poco pubblico in verità….ma temo dovranno abituarsi all’idea di dover accogliere di anno in anno una maratona bellissima…
Il percorso è pianeggiante, vario, mi piace…sono concentratissima e molto determinata, i ristori – ordinati e semplici- si avvicendano tra i volontari solerti.
Il cronometro non si schioda dal passo iniziale: 4.20”… Ho un piccolo cedimento verso il 31esimo km, Marco mi sprona (“se tu sei in crisi..io ti aspetto…”) ed insieme riprendiamo il passo, puntando la ragazza davanti a me 300 mt…..”Adesso la prendiamo!”
L’attenzione si sposta su un altro obiettivo e ciò mi aiuta a non sentire la fatica. Supero dopo qualche km la mia “rivale” e mi impegno a mettere un po’ di distanza tra noi ancora.
Ed è già il 38esimo quando mi rendo conto di essere sola, con 6 minuti di vantaggio sul mio personale, le gambe che vanno da sole….ed è finita ormai….. si avvicinano le mura della città, la fine….sta avvenendo un miracolo. Si passa dalla porta sotto le mura, è emozionante davvero.
Il cuore della città accoglie gli ultimi km nervosi, contorti, un po’ difficoltosi e finalmente un po’ di pubblico….
Rettilineo finale e allungo la mano cercando Marco….ma non lo trovo..(“se vado in crisi io, tu vai…”). Non ha senso arrivare senza di te, dai muoviti… allunga! E ci siamo, trovo la sua mano Grazie amico….3.04.50.
Quarta donna. Sono talmente confusa che riesco solo a piangere…e trovo l’abbraccio degli amici.
Ecco perché corro, ecco perché ho finito la mia 25esima maratona: questo è il vero doping!
Marco, Luca e Luciano (che arriva un po’ dopo brontolando come al solito…sono lento…sono lento….), i Tre Moschettieri RB….grazie per aver condiviso questo momento con me. Ce ne saranno altri, ma questo ha un sapore particolare.
Grazie allo staff per l’accoglienza e l’ottima organizzazione. La prima edizione…. lunga vita alla Lucca Marathon!

giovedì 22 ottobre 2009

18.10.2009 CHIANTI TRAIL

Chianti Trail km 18 Castelnuovo Berardenga - SI
(Paradiso o… dintorni)

chianti trail 18-10-09 Un weekend molto bello ed intenso, anzi TRIkend visto che AnnaMaria , mia moglie, ed io siamo partiti alla volta di Castelnuovo Berardenga il venerdì in mattinata. Dopo aver ammirato Siena nel pomeriggio, siamo giunti in serata nel nido che ci ha ospitato per due notti. Un incantevole agriturismo a 15 km da Siena in cima ad una collina. L’arrivo col buio ha avuto un sapore un po’ inquietante visto che il casolare era totalmente isolato e la strada per arrivarci era più da jeep che da berlina ma proprio per questi motivi mi ha affascinato subito. La giornata di sabato l’abbiamo spesa (anche nel senso del portafogli!) tra Pienza e Montepulciano, due splendide perle incastonate tra la zona del Chianti e quella della Valdorcia. Ho guidato per molto tempo ma non è stato difficile osservare i limiti in quanto la bellezza del paesaggio offriva continui spunti per tenere un’andatura da bradipo! Siamo arrivati a Castelnuovo in tempo per ritirare pettorale e pacco gara e mentre AnnaMaria visitava le vetrine dei negozietti della piazza principale io mi facevo un “trip” tra i due stand di abbigliamento/scarpe da Running che stazionavano nel Marathon Village. Ogni volta che ne visito uno ho la fortissima tentazione di acquistare un paio di scarpe nuove ma questa volta ho saputo governare la crisi da shopping sportivo compulsivo! Ebbene si lo confesso; le scarpe da running esercitano su di me lo stesso fascino che hanno  le borse/scarpe per le donne! Per sera avevamo prenotato la cena all’agriturismo e devo dire che siamo rimasti veramente soddisfatti dalle pappardelle al cinghiale alla torta alle pere. Anche la compagnia era allegra grazie ad un gruppo di simpatici squinternati di Porto Recanati che avrebbero corso l’indomani la maratona ma di certo non hanno avuto remore nel darci dentro a cena!
Ma veniamo al giorno della corsa! Fortunatamente il cielo è più sereno rispetto al giorno precedente anche se l’aria è freddina quindi decido d’indossare la maglia a maniche lunghe. La partenza della Chianti Trail è a Villa a Sesta un paesino a 6 km da Castelnuovo. I bus navetta ci accompagnano in 15 min ed essendo arrivato presto ho tutto il tempo di fare stretching,. Pronti via; me lo voglio proprio godere questo mio primo Trail ma quasi subito c’è da puntare lo sguardo a terra perché il fondo è sconnesso e molto ripido ma proprio per questo stimolante; molti già camminano dopo solo un paio di km, effettivamente alcuni strappi sono bruschi ma voglio “tenere botta”. E dopo la salita arriva la discesa o quanto meno dei lunghi tratti quasi pianeggianti dove lo sguardo può spaziare ad ammirare la bellezza delle colline baciate da un sole caldo ma sferzate da un vento freddo a tratti anche forte e fastidioso. Il tratto più bello lo percorro correndo in un ampio sentiero che parte dalla cima di una collina per scendere attraversando dei filari d’uva: mollo le tensioni, alleggerisco le braccia e cerco di fissare nella memoria queste immagini che sono difficili da descrivere (guardate il video). Termino poco sotto l’ora e trenta ma il crono oggi è veramente relativo. Tutt’intorno vedo visi sorridenti come quello della grande Monica Casiraghi che vince la Maratona Femminile.
Dopo una doccia calda rigenerante mi rifocillo al pasta party che è buono e abbondante ed il tutto (iscrizione, maglia tecnica, pasta party sab e dom) a soli 10 euro! Non so voi ma io l’anno prossimo ci torno…di corsa!

lunedì 19 ottobre 2009

18.11.2009 Mezza Maratona di Cremona



Ebbene si!! Ce l’ho fatta!!
Ieri mezza maratona di Cremona. Era da più di un anno che non partecipavo a una mezza su strada (ho fatto ad inizio stagione quella dei boschi), la mia ultima esperienza risale alla mezza di Monza del 2008 dove appunto ci avevano parlato bene della mezza di Cremona e così insieme a Marinella, Fausto, Marco e Max abbiamo deciso di prendervi parte.
Partenza alle 6.30, Marinella dorme buona parte del viaggio, e arriviamo a Cremona poco prima delle 8.00. Caffè e via alla partenza che dista circa 7-800 metri dal parcheggio. Ritiro dei pettorali e andiamo al deposito borse, scoprendo che è a circa 300 metri dall’arrivo e dalla partenza. Lo spazio è poco in una palestra buia e sporca, troviamo un angolino per cambiarci e scopriamo che le docce sono ad altri 3-400m dal deposito borse e dall’arrivo. Dopo varie peripezie ci avviamo alla partenza che avviene puntuale alle 9.30 con una temperatura intorno ai 3°C. La partenza scorre via bene senza troppi intoppi visti gli oltre 2000 iscritti, Il mio obbiettivo sono i palloncini arancioni per terminare in 1 e 30 (il mio personale è di 1.40 ma Fausto mi valuta sotto l’ ora e 30) che partono molto più avanti di me tant’è che ci vogliono più di 50 sec per arrivare sotto il gonfiabile della partenza con Marco e Max che si fanno strada zigzagando fra gli atleti più lenti di noi. Il percorso si snoda tra lunghi vialoni che permettono un’andatura costante tra i 4.10 e i 4.20 al km. Dopo circa 5 km raggiungo Max e ci incitiamo a vicenda a proseguire con questo ritmo, poco più avanti di noi uno scatenato Marco segue continuamente atleti con passo più veloce. Poco prima di metà gara sono nella scia anche di Marco ma ecco arrivare il cavalcavia con relativa discesa, e Marco in questi tratti è sempre velocissimo tant’è che lo vedo di nuovo allontanarsi ma rimane sempre a vista. Passaggio ai 10km in 43 e 50 senza per ora grossi problemi. Il percorso prosegue ancora con lunghi viali e dopo aver costeggiato il Po si svolta a sinistra su un lungo viale alberato dove in fondo si vede il Torrazzo di Cremona segno che l’arrivo si avvicina, siamo al km 18 e tutto va sempre bene ma dei palloncini arancioni neppure l’ombra, mi sa che non ce la faccio, allungo ancora un pochino il passo per vedere se riesco a prendere Marco che è sempre ad una decina di secondi da me e infatti gli arrivo a ridosso poco prima della salitella finale e li Marco da buon scalatore allunga di nuovo. A poche centinaia di metri dall’arrivo vedo la macchina con il tempo che segna 1.29 e 52… peccato, ci sono andato vicino… ultimo sforzo ed ecco la piazza con tappeto rosso e arrivo, tempo 1h30’56”, sono contentissimo batto il cinque a Marco facendogli i complimenti, mi giro ed ecco arrivare anche Max un cinque e i miei complimenti anche a lui. Da qui incomincerà il lungo peregrinare in giro per Cremona per recuperare le borse, farsi la doccia e tornare alla macchina, non prima di aver ritirato un ricco e pesante pacco gara…. Prima di arrivare alle docce attraversiamo il percorso nella zona del cronometro ed ecco arrivare Marinella, la incitiamo e le diamo il cinque al volo vediamo il tempo 2.05 e rotti, chiuderà in 2.06.53 brava anche lei e bravo anche Fausto che chiude in 1.55.39.
Cosa dire della corsa, il percorso ha lunghi rettilinei che permettono un ritmo costante, l’organizzazione non mi è piaciuta soprattutto per la dislocazione dei vari punti.
Dopo una bella mangiata in compagnia rientro a casa e controllo la mia prestazione su internet ed ecco come per magia apparire il mio real time… 1h 29’ 57” … ebbene si! Ce l’ho fatta!!
A presto
Emiliano Cerana

giovedì 15 ottobre 2009

MEZZA MARATONA DI CESANO BOSCONE - Comunicato Stampa

Comunicato Stampa
MEZZA MARATONA DI CESANO BOSCONE
in contemporanea con la  33° MARCIA DELL’AMICIZIA
8 novembre 2009

Si avvicina il grande evento della duplice manifestazione organizzata a Cesano Boscone dal RUNNING CLUB CESANESE per il prossimo 8 novembre. Lo scenario del Centro Sportivo Cereda ospiterà due Eventi che interessano l’atletica leggera: una gara competitiva la Mezza Maratona di Km. 21,097 competitiva F.I.D.A.L. a carattere nazionale, riservata agli atleti tesserati Fidal che abbiano compiuto il 18° anno di età, entro il 7 novembre, e la mitica Marcia dell’Amicizia 33° edizione (non è una marcia ma una gara podistica non competitiva) gara FIASP, rigorosamente aperta a tutti con distanze veramente accessibili a tutti: 6 Km la 12Km e la 21km, dai bambini alle famiglie ,dagli appassionati ai più preparati. La partenza unica, per la competitiva, è prevista per le ore 9:00 dalla via Vespucci, l’arrivo è previsto all’interno del Centro Sportivo. Una giornata indubbiamente ricca come poche altre di appuntamenti podistici, la Mezza Maratona di Cesano Boscone, si presenta in calendario con ambizione di attirare l’attenzione non solo dei runner locali o del Centro Italia. La manifestazione, d’altronde, raccoglie l’eredità di una grande classica del podismo italiano la “Gold Marathon” riportando un’aura di positività sul podismo lombardo. La sesta edizione della gara Cesanese, dopo il successo dello scorso anno con la vittoria di Rached Amor, tunisino, della pro Sesto in 01:06:45 (vincitore dell’edizione 2007). Il podio femminile ha incoronato  la grande Margaret Okayo, atleta keniana, in 01:16:08 con una media di 16:63, plurivincitrice in diverse gare mondiali (New York, Londra, Boston), sarà caratterizzata da due grandi novità: gli atleti possono effettuare l’iscrizione tramite Internet, direttamente dal sito www.otccomo.it le indicazioni riportate effettuando il pagamento con carta di credito; da quest’anno alla gara non competitiva possono partecipare anche gli atleti aderenti alla FIASP. Inoltre,a tutti i partecipanti sarà consegnata oltre alla sacca gara una medaglia ricordo della manifestazione.
La quota d’iscrizione alla competitiva comprende: Pettorale di gara, pacco gara, zainetto, medaglia ricordo, chip CampionChip, gadget vari, ristoro, spugnaggio, pasta party, assicurazione, deposito borse e chiavi, spogliatoio, doccia e wc, assistenza medica durante la manifestazione, spedizione classifica, inoltre gli atleti classificati potranno scaricare gratuitamente, sul sito www.otccomo.it il proprio diploma di partecipazione. Le quote d’iscrizione sono di 10 € fino al 31 ottobre e di 15€ dal 1 novembre al 7 novembre, per la non competitiva la quota di partecipazione è di € 4,00, termine ultimo di iscrizione a meno che non venga raggiunto prima il tetto massimo di iscritti totali tra uomini e donne previsto dagli organizzatori, ovvero 1.800 presenze .

E’ possibile iscriversi presso il gazebo posto all’interno dell’ipermercato AUCHAN; PHOTO.DISCOUNT Piazza De Angeli, 3 Milano e, tutte le sere presso la sede sociale di via Turati, 6. La distribuzione dei pettorali ed il chip avverrà presso il  “Centro Sportivo Cereda” dalle ore 07: 30 alle ore 8:45;per la non competitiva si potrà iscrivere anche sul luogo della partenza. Lungo il percorso (km.5-12 e 21) saranno dislocati n.3 ristori oltre ai relativi e previsti punti di spugnaggio ed un servizio sanitario fisso e mobile. Il percorso omologato dalla Fidal è interamente  veloce e scorrevole, asfaltato, con adeguate segnalazioni di percorso e chilometriche. Il tutto sarà allietato da un ricco ristoro dove si potrà assaggiare un piatto di pasta “Pasta party” offerto dal pastificio ZINI di Cesano Boscone.
La speranza del Running Club Cesanese e quella di trovarsi in massa domenica 8 novembre alla partenza a suon di tromba.
 Grato della Vostra sempre disponibilità e gentilezza, cordialmente Vi saluto.
 Salvatore Alaimo