martedì 9 febbraio 2010

7 febbraio 2010 – Santa Cristina Trail


Che fatica….!

Non ho mai tribolato tanto per partecipare a una gara, correre il trail di Santa Cristina di Borgomanero  è stata una serie infinita di telefonate per poter conquistare, ma senza esito positivo un pettorale, poi, alla fine, le due brave organizzatrici, Cecilia e Barbara,  hanno deciso di riaprire le iscrizione e contentare gli esclusi anche se quest’ultimi hanno dovuto rinunciare al pacco gara e al pasta-festa. Per il pacco gara si poteva capire ma per il piatto di maccheroni? Queste erano le condizioni e i circa cento nuovi inseriti  con la riapertura delle iscrizioni le hanno accettate ed anch’io.

Di questo trail se n’era parlato l’anno scorso anche sulle pagine di questo blog attraverso le cronache pubblicate da chi vi aveva partecipato e il giudizio unanime era stato: bello, bellissimo anche se un po’ “sporchevole”. Dopo averci partecipato anch’io quest’anno non posso che condividere e rilanciare: i panorami delle montagne innevate quando si usciva dai boschi erano un incanto e le distese di campagne completamente innevate spendevano sotto il sole di una giornata tersa e limpida. Tanta neve e alcuni tratti ghiacciati e un po’ di fango nella parte boschiva non mi hanno creato nessuna particolare difficoltà così come tutto il percorso in generale tanto che come trail lo definirei anomalo (parlo del percorso da 15km). Tante salite, anche dure, e altrettante discese, una bella scalinata lunga e ripida (in salita!), con un suonatore di fisarmonica in cima che dava il tempo, a pochi chilometri dall’arrivo sono state le uniche “difficoltà” riscontrate ma è anche vero che la mia velocità di crociera era molto bassa (perché più che correre mi deliziavo godendomi il paesaggio e scattando qualche foto) che qualsiasi difficoltà non mi sembrava tale. La bella giornata atmosfericamente parlando mi fa tranquillamente affermare che ho sbagliato a non fare il percorso più lungo anche se non ho idea come fosse e in che condizione era. L’anno prossimo ci riprovo augurandomi di non trovare le tanto descritte pessime e sporchevoli condizioni della prima edizione. 
Come avete letto nel racconto precedente dell’amico presidente Lamberto e come potete vedere dalle foto pubblicate, questa volta, ho corso con una canotta differente dal solito e cioè quella giallo-nero del Team 3esse di Rescaldina di cui mi pregio di far parte come sostenitore; a questo Team di giovani e intraprendenti amici auguro tanto successo ed invito gli amici “senza famiglia” residenti nella zona di farlo crescere rapidamente iscrivendosi come soci o simpatizzanti.
Team 3esse, il giallo dona ed è un colore solare, il nero da quel pizzico di mistero ed eleganza! (potrebbe essere uno slogan!)
La mia trasferta a Santa Cristina, dove mi ero accompagnato con il socio San Marco Peppino detto il bionico e mio figlio Diego fotografo-tirocinante, termina con il rientro a Busto Arsizio stanco, contento  ed anche un po’ affamato ma allietato dalla presenza in auto, come passeggero di lusso, niente pò-po’-di-meno che dal presidente di podismo&cazzeggio Mimmo anch’egli presente a Santa Caterina con molti arancioni.

lunedì 8 febbraio 2010

Puma Ten...tar non nuoce!

Dopo la delusione della Mezza di San Gaudenzio, rieccomi di nuovo ai nastri di partenza per questo mio personale esordio alla Puma-Ten di Casorate. Conosco benissimo il posto, in quanto mi alleno in pausa pranzo presso la pista d'atletica del campo sportivo di Casorate Sempione; di conseguenza sveglia, colazione e preparazione filano via lisce, senza nessuna agitazione. Non mi aspetto molto dalla mia prestazione: una settimana senza allenamento, causa la trasferta a Parigi e a Porto per lavoro, e un virus intestinale leggero che mi ha colpito giovedì, mi costringono a non pormi nessuna velleità di risultato. Parcheggio l'auto e cammino svelto verso la palestra, sede del ritrovo. Saluto qualche amico, il mio presidente Enrico: si sente però la mancanza di Antonio con la sua allegria. Fa freddo, e opto per un abbigliamento un po' più pesante, viste anche le vicissitudini allo stomaco, e non me ne pentirò. Ce ne vuole però a riscaldarsi a 0 gradi.... due tre, quattro giretti... e alla fine mi avvio alla partenza. Partenza strana: siamo allineati tutti sotto un gonfiabile in via Roma a circa 150Mt dall'arrivo e dal rilevamento cronometrico. Parto tranquillo: il mio piano di gara è di stare sui 5'20"/5'30" al km fino a metà gara per poi accelerare nella seconda metà. Il percorso non è piatto, ha piccoli e continui saliscendi, insomma mi tiene impegnato. Passo al 5° km in 27', proprio davanti alla volata per il primo posto: con piacere sento dalla speaker che Marco Brambilla ha vinto anche quest'anno e, caricato forse dalla volata dei migliori, parto in accelerazione. Comincio a risalire qualche posizione e, forse, il superare qualche concorrente mi dà una carica supplementare: ogni tanto guardo il Gps e vedo che l'andatura è buona: sono costantemente sotto i 5' al km ora. Risalgo ancora qualche posizione e dopo la discesa del cimitero mi aspetta la salitella più impegnativa, ma riaggancio un gruppetto davanti a me e mi carico ancor di più. Ultimo km con sprint finale e conclusione in 53'20", sono un po' provato ma soddisfatto, è stato un buon allenamento, sono particolarmente soddisfatto di come sia riuscito ad accelerare dopo i primi 5 km e di aver tenuto l'andatura, per me sostenuta.

Bel percorso, perché non piatto, avevo qualche timore per il ghiaccio nelle strade all'ombra, ma non credo vi siano stati problemi. Organizzazione buona, con il ritrovo in palestra al caldo, dove si poteva lasciare la borsa senza problemi, ristoro comunque abbondante anche per gli ultimi. Pacco gara gastronomico, e questo fa sempre piacere.
Sì, ci rivedremo anche l'anno prossimo.
Gianni Colombo

I Sentieri di Santa Cristina e il sodalizio....

Sodalizio del Team 3 esse di Rescaldina e OneMarathonForCapasso
Oggi ho deciso di partecipare ai "Sentieri di Santa Cristina" per fare uno dei famosi lunghi in preparazione della maratona di Roma; siccome il lungo fatto da solo per me è un peso enorme, ho aderito alla proposta del mio amico Mauro e fargli compagnia, con un po’ di rammarico per non essermi aggregato agli altri soci del mio gruppo che sono andati, comunque numerosi, alla IVV di Castronno ed a Casorate.
Con grande sorpresa a Borgomanero ho trovato l'amico Antonio al quale, qualche tempo fa, avevo proposto di aderire al nostro gruppo come socio sostenitore quale grande animatore del blog OneMarathonForCapasso, mezzo di comunicazione più importante del varesotto e dell'Alto Milanese per tutti noi podisti.
Questa mattina abbiamo ufficialmente formalizzato questo sodalizio ed in onore del Team 3 esse Antonio ha corso indossando la nostra casacca giallo/nera; visto la particolare l'occasione ho costretto anche Mauro ad indossarla. Già soddisfatto per questo evento partiamo per affrontare questo trail sul percorso dei 30 km (di cui 1 km circa di asfalto) e subito dopo la prima curva in cui veniamo avvisati della presenza di ghiaccio, come dire che fosse un' "eccezione", continuiamo su un percorso quasi sempre innevato, alternando sentieri nei boschi e nei campi attraversando borghi e cascine, che quest'estate mi avevano deliziato il palato durante la manifestazione di Cascinarmangiando.
Le difficoltà della corsa fra neve, ghiaccio, fango, acqua, salite e discese, penso caratteristiche di questo tipo di corse, si fanno sentire sulle gambe oltre all'attenzione a mantenere l'equilibrio ed evitare le enormi pozzanghere (alla fine comunque i piedi sono fradici). Pur con queste difficoltà, in questa bella giornata di sole, non possiamo non godere i paesaggi stupendi della campagna piemontese e della vista dell'arco alpino con il massiccio del Monte Rosa in primo piano.
Alla fine con Mauro arriviamo al traguardo in 3h e 10 min circa soddisfatti per la nostra prestazione e per avere partecipato a questa bella manifestazione. Mi sembra superfluo dire che mi sono proprio divertito.
Purtroppo anche qui alla fine sentiamo che i soliti delinquenti hanno scassinato alcune macchine in cerca di soldi e portafogli, che ormai non ci portiamo più dietro. E' veramente una situazione indegna e vergognosa perché ormai succede tutte le domeniche e difficile di contrastare. Dovremo arrivare al punto che gli organizzatori debbano pensare oltre al presidio degli incroci anche ad un servizio di sorveglianza dei parcheggi ? Mah ... !!!
Lamberto Guzzetti
Presidente Team 3 esse

domenica 7 febbraio 2010

CAMERI (NO): 17° CROSS PARCO DEL TICINO

Oggi domenica 7 Febbraio a Cameri nella splendida cornice del parco del Ticino si sono svolti i Campionati Regionali di società di Cross che hanno visto al via circa 600 concorrenti divisi tra le varie categorie.
Il percorso era completamente innevato e con molto fango, inoltre reso assai impegnativo da alcune salite e discese molto ripide e tecniche.
La mattinata di gare è iniziata con le gare dei master e poi con le gare delle numerose categorie giovanili.
Poi è stata la volta della gara Junior uomini sula distanza di 6km vinta da Marouane Razine del Cus Torino con il tempo di 20'52" su Maurizio Tavella secondo in 21'22" e su Rolland Stefano in 22'12".
Poi è stata la volta del Cross Corto Femminile sui 4km, gara vinta da Laura Costa del Vittorio Alfieri Asti in 16'26" sulla forte Junior Anna Ceoloni del Cus Torino in 16'32 mentre terza il neoacquisto del Runnerteam99 Valentina Facciani 16'49" il suo tempo.
Alle 11.50 è scoccato il via del cross corto Maschile gara vinta per il secondo anno consecutivo da Roberto Catalano del Cus Torino che ha coperto i 4km del percorso in 13'51" precedendo di soli 2" il sempreverde 42enne Valerio Brignone dell'atletica Saluzzo, mentre terzo Stola Vincenzo in 13'58" del runnerteam99 che ha condotto quasi tutta la gara in testa per poi patire nel finale.
Quarto e Prima promessa il forte siepista Andrea Scoleri in 13'59" mentre solo settimo il favorito della gara il kenyano Rugut Kipgnetich probabilmente a forte disagio con il clima molto freddo.
In questa Gara ho corso anche io insieme ai miei due compagni di squadra della Co-Ver Mapei Elia Polli e Stefano Clemente.
Io mi sono trovato molto a disagio su un percorso che richiedeva molta forza e adatto quindi ad atleti muscolari cioè il mio opposto, alla fine ho chiuso 38° in 16'00” abbastanza deluso ma anche questa gara fa da esperienza, mentre i miei due compagni di Club hanno terminato più avanti: 16° Elia Polli e 25° Clemente Stefano.
Poi è stata la volta del Cross Lungo femminile sulla distanza di 6km che ha visto la vittoria incontrastata di Martina Facciani del Runner Team 99 in 24'15" che ha prevalso di 32" Alexa Giussani e di 45" Paola Vetrella.
A chiudere questa mattinata di gara è stata la gara clou il cross lungo maschile che ha visto una prova EMOZIONANTE dei gemellini della Val Varaita Martin e Bernard Dematteis che hanno inizialmente lasciato sfogare il Marocchino Oukrid per poi lasciarlo sul posto e rifilargli 1' sul traguardo.
I 2 hanno per tutta la gara risposto agli incitamenti del pubblico salutando e all'arrivo hanno dedicato ai microfoni la loro vittoria al loro compagno di squadra Simone Peyracchia che non ha potuto essere al via per dei problemi di salute, inoltre hanno spiegato i loro programmi per la stagione 2010 dichiarando come obbiettivi principali, campionati italiani e mondiali di cross per poi puntare sula corsa in montagna per rincorrere il titolo europeo.
Comunque ritornando alla gara questa è stata vinta da Martin Dematteis in 34'32" su il fratello in 34'33" mentre terzo Oukrid dell'atletica Palzola in 35'28". Da segnalare il buon ritorno di Roppolo Nicolò atleta della co-ver Mapei classe 1988 che ha terminato quarto in 36'31".
La gara è stata ben organizzata e inoltre voglio fare i miei complimenti oltre che all'organizzazione allo Speaker Claudio Piana che è un uomo che per l'atletica da sempre il suo prezioso contribuito.
Matteo Vecchia

sabato 6 febbraio 2010

FEBBRAIO 2010....

PROPOSTE FEBBRAIO
e
...se non vi basta, preciso, dettagliato e suddiviso per regioni,

mercoledì 3 febbraio 2010

CINQUE MULINI - MEMORABILE

Una giornata memorabile
Domenica 31 gennaio ho avuto la fortuna per il mio lavoro di poter seguire lo svolgimento della 78 esima edizione della Cinque Mulini. Dico fortuna perché quel nome prestigioso fino dalla mia infanzia ha sempre colorato di fantasia la mia immaginazione. Ricordo che nel periodo di svolgimento di quella gara, tanti atleti si poteva incontrare la mattina presto in via Roma: io bambino venivo accompagnato dalla mamma a scuola e guardavo con ammirazione e stupore quegli Atleti che correvano nelle loro tute multicolori. Mia mamma diceva: "Vedi quelli sono i campioni della Cinque Mulini, hai visto che "gazzelle"...". E lo spettacolo di queste "gazzelle" lo abbiamo...
>>> Luca Di Falco per OneMarathonForCapasso

martedì 2 febbraio 2010

78° CINQUE MULINI E........

78° CINQUE MULINI
CINQUE FOTOGRAFI
2050 FOTO
TANTI COMMENTI
RINGRAZIO TUTTI PER LA SPONTANEA
PARTECIPAZIONE e COLLABORAZIONE

              
4 + 1 album scaricabili in FOTO GARE
RIEPILOGO FOTO:
26 gennaio -  Conferenza di presentazione – foto Antonio >>>
30 gennaio -  CINQUE MULINI studenti – foto Antonio >>>
31 gennaio:
Album 1 - passaggio nel Mulino e varie – foto Rizziero >>>
Album 2/3 – partenze – rampe – arrivi – premiazioni e varie – foto Diego e Antonio >>>2 >>>3
Album 4 – a metà percorso e varie – foto Gianni >>>
Album 5 –  a tutto campo – foto Peppe >>>

COMMENTI ALLA GARA:
A. Maltagliati – M. Montagna – M. Romanini – M. Vecchia – G. Alvazzi – A. Capasso >>

31 Gennaio 2010 - ORTICA TEAM...ecologica

Il 31 Gennaio è stata la prima domenica ecologica dell’anno e, mentre io con altre migliaia di podisti mi abbuffavo di grande Cross alla CINQUE MULINI, gli amici dell’ORTICA TEAM, con in testa il presidente Gianfranco Gallotti, hanno invaso Milano percorrendo una ventina di km tra le strade libere dal traffico automobilistico.


Ciao Antonio, è con orgoglio che desidero segnalarti l’impresa del gruppo podistico a cui appartengo…..
In previsione della maratona di Barcellona che ci vedrà partecipare numerosi e, ancor prima, della mezza delle Due Perle, il nostro President ha organizzato un percorso tra le vie più belle della città (ti rimando alle foto visionabili QUI)
Un’impresa così incredibile, agli occhi del pubblico, tale da essere ripresa niente po-po’-di-meno-che - dalle telecamere di Studio Aperto.
Andare al 6° minuto e si vedranno i “nostri”, in primis il mitico Gianfranco, intervistati dal giornalista del “tg nazionale”.
Ciao,
Anna Gomarasca

lunedì 1 febbraio 2010

78° CINQUE MULINI... via ai commenti-3

Dal P.T. ai CINQUE MULINI
Cari amici, domenica scorsa a Casalbeltrame per la mezza di San Gaudenzio nel mio primo lungo stagionale - come molti di voi sanno- ho realizzato il mio P.T. (che non sta per Poste e Telegrafi ma bensì per Peggior Tempo!) della mia, se pur breve, storia di podista. Ma un record, anche se negativo, è sempre un record allora benvenuto! Questa domenica invece alla storica Cinque Mulini di San Vittore Olona, contrariamente all’altro famoso Cross del Campaccio, oltre che presente “dalle prime luci dell’alba” sono stato anche partecipante attivo insieme ad altri soci della San Marco, tra cui Marco Brambilla che torna ancora vincente. Alle 10.45 è stato dato il via alla batteria degli over 50 di cui facevo parte anch’io che sono tanto più over dei 50-55-60 ma dopo pochi km mi sono praticamente ritrovato da solo o in compagnia di pezzi da museo come me. Non avendo un riscontro valido su mie prestazioni precedenti, salvo quello dell’edizione precedente come lepre a Rino Lavelli (30.58 – 3° di cat su 4), non so se ho migliorato o peggiorato ma considerando le maggiori difficoltà del percorso attuale mi assolvo. Il nuovo tracciato è bello ma molto più duro dei precedenti. Il terreno presentava molte difficoltà, una delle quali se superabile agevolmente al primo passaggio al terzo diventava insormontabile; bellissimo il passaggio nel Mulino Meraviglia (che purtroppo è ridotto veramente male).
Sabato avevano corso su questo stesso tracciato, senza passare nel mulino, le scuole: il percorso era innevato e duro ad inizio gare poi alzandosi la temperatura ghiaccio e neve sono diventate acqua e non vi dico come hanno corso le batterie successive (vedi le foto!). Allora, io che sono furbo, per correre ho pensato di mettermi le scarpe da trail (quelle chiodate non le ho!) che riempiendosi di fango sotto le suole era come trasportare due massi di cemento!
Grazie anche agli incitamenti dei tanti amici (grazie) lungo il percorso ho portato a termine la mia gara in 35’35” che pur essendo un tempo più alto dell’anno scorso mi ha visto classificato 9° di cat. su 11 (basta poco per consolarsi!). Piccolo retro-pensiero: Se avesse corso Rino avrei fatto meglio?
Chi ha scritto prima di me vi ha raccontato tutto su vincitori e vinti, io posso solo dirvi che la Cinque Mulini è un Cross affascinante anche solo da spettatore e devo dire di gente che stava a guardare o ad incitare ce n’era tanta e lungo tutto il percorso e se l’anno prossimo si riuscirà ad attivare qualche altro mulino a maggior ragione bisognerà esserci.
Antonio Capasso

78° CINQUE MULINI – IAFF WORLD CROSS COUNTRY
31 GENNAIO 2010 – S. VITTORE OLONA – MI

Una bella giornata di sole ha illuminato questa grande manifestazione sui prati di S.Vittore Olona, su un percorso totalmente nuovo che sembra abbia avuto il consenso della grande massa di partecipanti che si sono presentati nonostante il blocco della circolazione deciso dal Comune di Milano.
Inizio delle gare alle ore 10.15 con la categoria Amatori Femminile seguita dagli Amatori MM50 e oltre. Alle ore 11.50 e 12.15 sono previste le gare più attese con le J-S Femminili e Senior Maschili, che vengono trasmesse in diretta su RaiSport più. Per finire gli Amatori Maschili TM MM 45, Allieve, Allievi e Juniores Maschili.
Supremazia africana nelle gare principali vinte dalla Nancy Langat (Kenia) in campo femminile e dall’etiope Mesfin Humegaw in campo maschile.
Notevole e addirittura inaspettata la partecipazione degli amatori circa 600 concorrenti divisi nelle varie categorie che hanno corso in tre batterie ben distinte.
Ospite d’onore invitata dagli organizzatori della Cinque Mulini la ex campionessa di atletica leggera Roberta Brunet (medaglia di bronzo Olimpiadi di Atlanta 1996 – argento mondiali 1997 – oro Giochi del mediterraneo 1997 - nei metri 5000 distanza che ha un record di 14.44.50).
Mentre si svolgeva la gara degli amatori MM50 e oltre ho potuto riprendere uno speciale spettatore che assisteva dall’alto la manifestazione (vedi foto 0269).
Sul sito della Cinque Mulini potrete vedere e controllare tutte le varie classifiche.
La prossima edizione è già prevista per il 6 febbraio 2011 e gli Organizzatori sperano possa ospitare il Campionato Europeo di squadra.
Gianni Alvazzi

78° CINQUE MULINI... via ai commenti-2


Oggi domenica 12 Febbraio a San Vittore...
Matteo, sei troppo avanti!!!
Oggi domenica 12 Febbraio a San Vittore Olona si è svolta la 78°edizione della 5 mulini.
La mattinata è stata aperta con la gara delle master Femminile che ha visto il dominio di Claudia Gelsomino neoacquisto dell'atletica Fanfulla che ha coperto i 4km del percorso in 15'07".
Poi hanno corso i Master Maschili over 50, gara che visto la vittoria di luigi testa dell'atletica Paratico che ha coperto i 6km del percorso in 21'05".
Poi alle 11.40 è stata la volta delle Senior/junior femmnili, che si sono sfidate sui 6km del percorso, una delle 2 gare clou della mattinata.
La gara ha visto fin dai primi metri la fuga di 5atlete: la kenyana Lagat, le etiopi Bogale e Bekele, la portaghese Dulce, e la giovanissima brittanica Twell. A inseguire c'erano alcune delle migliori crossiste italiane del momento: Maraoui Fatna, Belotti Valentina e Emma Quaglia.
Nell'ultimo giro del percorso si è avvantaggiata sulle altre Nancy Lagat seguita solo dalla etiope Bokale.
All'arrivo è stata proprio la Lagat a vincere questa edizione della 5mulini donne con il tempo di 19'25" in volta sulla Bokale 19'30" mentre terza la bravissima Anna Felix Dulce in 19'42", ai piedi del podio è arrivata l'inglesina Twell.
Sesta la prima azzurra Fatna Maraoui dell'Esercito che ha terminato la sua prova in 20'32" davanti a Valentina Belotti e Emma Quaglia, nona la bravissima Federica Bevilacqua classe 1991 e decima la toscana Simona Santini.
Poi è stata la volta della gara più attesa quella dei senior uomini.
La gara ha visto una partenza fortissima dell'etiope Chane recente vincitore del cross della Villalagarina, seguito solo dal bronzo dei mondiali di Berlino 2009 sui 3000mst Maatelong e dall'altro etiope Mesfin.
Dietro a questo terzetto si trovavano a inseguire l'ucraino della Co-Ver Mapei Mativuck,il messicano Barrios, il marocchino Jarmouni e l'azzurro La Rosa che dopo pochi chilometri si è ritirato, e dietro a questi atleti autori di una gara in rimonta spuntavano i gemelli della Val Varaita Martin e Bernard Dematteis.
La gara alla fine ha visto la vittoria di Mesfin in 28'03" seguito da Matelong e da Chane.
Lontanissimi sono arrivati nell'ordine Mativuck della Co-Ver Mapei e Barrios che si sono giocati in volata il quarto posto.
Sesto è arrivato Jarmouni seguito dal primo italiano Bernard Dematteis (30'06")autore di una grandissima gara che lo conferma tra i migliori crossisti azzurri, in nona posizione il fratello Martin Dematteis anche per lui una grandissima prestazione, Mentre terzo azzurro è arrivato l'aviere Francesco Bona.
Da segnalare La buona prova di Davide Ragusa (classe 1988) sesto azzurro al traguardo.
Dopo è stata la volta delle allieve e degli allievi con le rispettive vittorie di Valentina Marchese e Rachic Yassine.
A concludere la giornata è stata la gara degli junior uomini, che si sono sfidati su 8km, quindi dei ragazzi sui cui bisogna puntare per il futuro della nostra atletica.
Questa gara ha visto la vittoria del forte marocchino del Cus Torino Razine Marouane che ha terminato la sua prova in 24'23" davanti al Bravissimo Francois Marzetta 24'53" che dopo gli europei e il Campaccio si conferma il miglior azzurro under 20 in circolazione, a completare il podio ci ha pensato Davide Uccellari che ha concluso in 25'07".
Complimenti a tutti, atleti e organizzatori, che hanno fatto si che anche questa edizione della 5mulini è stata fantastica,complimenti anche per il nuovo percorso a mio parere molto bello e migliore di quello delle ultime edizioni.
Matteo Vecchia


"E domani dove vai a correre?"
E' la domanda che tutti i sabato pomeriggio mi viene rivolta dal gruppo di genitori che assistono alla partita di calcio della squadra di mio figlio. Negli anni mi sono accorto che per chi è fuori dal nostro mondo il calendario podistico è fatto da maratona di New York, Stramilano e Cinque Mulini e quindi ieri ho ricevuto attestati di stima per il fatto di partecipare ad uno di questi tre appuntamenti.
In effetti la Cinque Mulini è una corsa mitica già solo per il fatto di essere alla 78a edizione. Così quest'anno, finalmente in possesso di tessera FIDAL, ho voluto provare a mettere anche il mio nome tra i partecipanti a questo pezzo di storia dello sport italiano.
Sabato sera preparando la borsa sentivo il vento fischiare con forza e pensavo: il vento serve a far girare i mulini, ma quelli di domani sono mulini ad acqua, non confondiamo Olona con Olanda.  Eolo deve aver capito e stamattina ci ha lasciato correre in pace, anzi ci ha asciugato e compattato il fango su cui hanno gareggiato sabato pomeriggio i ragazzi delle scuole.
Sole, incantevole panorama alpino, Giancarlo come usuale compagno di viaggio, in appena 12 minuti eccomi in coda a ritirare il pettorale, operazione che risulta un po' macchinosa (per fortuna corriamo tra un'ora e mezza).  Dietro di me Rodolfo Lollini con cui scambio quattro chiacchiere con la speranza di rimanergli davanti anche dopo in corsa. 
Entriamo nel campo gara, favoloso, dai lati della pista si vede tutto il percorso ad eccezione del passaggio nel mulino che andiamo ad esplorare. Le ruote dei mulini sono ferme, ma anche il tempo sembra essersi fermato in questo angolino di mondo. Il terreno è asciutto, decido di correre senza i chiodi con cui ho poca confidenza.
Puntuale parte la batteria master femminile, Claudia Gelsomino fa un giro guardingo poi schiaccia l'acceleratore e non ce n'è più per nessuna, Elisabetta Comero manca il podio per pochi metri.
Tocca a noi ultracinquantenni, anziani sulla carta ma briosi nel comportamento tanto da farci richiamare dai giudici per indisciplina nel disporsi al via. Parto bene, sto bene, comincio ad avere un po' più di confidenza con la materia, soffro meno il terreno sconnesso, forse è solo questione "di gamba". 
Buon primo giro, l'atmosfera è esaltante, lo speaker, la gente, qualche voce amica che incita, gli occhi inchiodati a terra ad individuare le insidie, fotografi ad ogni angolo.
Supero Giancarlo ma vengo risucchiato da Lollini, il fondo comincia a smollarsi lui con le chiodate non scivola. Gli resto in scia, ha una scarpa slacciata (è proprio un Parvenu ....) ma quei 10 metri proprio non riesco a chiuderli.
La mia prima Cinque Mulini è finita, cuore in gola e soddisfazione al massimo per aver corso bene, in crescendo e senza cedimenti. Meno male, in mezzo ai ... mulini non ho fatto la figura dell'asinello!
Michele Romanini

78° CINQUE MULINI... via ai commenti.


Che gioia/sofferenza oggi alla Cinque Mulini
...che poi in realtà è solo uno, da percorrere 5 volte è vero, ma resta pur sempre solo uno. Quest'anno mi è toccato fare, a causa di un brutto infortunio che mi tiene compagnia da ormai un mese e mezzo, il semplice spettatore e tifoso... tifoso di chi? Dei miei vecchi compagni di squadra Claudio, Francesca e Giovanni, con quattro nuove leve al seguito, e dei miei nuovi, Lhoussaine, Matteo e Raffaele... grandi emozioni, come al solito, anche se non vissute direttamente "sul campo" come gli anni precedenti. Ma tant'è, ad aprire le danze è la gara femminile con una Francesca che ha chiuso molto sofferente ma senza pretese e per questo non arrabbiata per come è andata la gara... gara maschile, e qui il meglio delle emozioni più belle: la prima, la più grande, è stata quella di vedere Lhoussaine Oukhrid sostenere e concludere un confronto serio con i migliori atleti italiani e stranieri, una gara in progressione (come al solito) che lo ha portato in ottava posizione in un tempo di 30 minuti e 15 secondi. La distanza, certificata, era di 9716 metri per una media di circa 3'07" al km. Un po' di concitazione all'arrivo dato che Lhoussaine, a causa di un errore dei giudici che hanno aperto il percorso sbagliato (chi scrive ha visto la scena e si assume le responsabilità di quanto detto), ha continuato per 200 metri prima di ritornare vedendosi scavalcato di sei posizioni. Tutto risolto dato che per fortuna l'arbitro di gara ha osservato e ha reinserito Lhoussaine in ottava posizione. Sarebbe stato un peccato vanificare così una grande prestazione di questo talento. Aggiungo che è la prima volta in ormai 5 anni di corsa che vedo di persona Oukhrid non vincere una gara. Ma, considerando la gara, non c'è che da applaudire il ragazzo. Una bella gara fatta anche da Matteo che ha affrontato bene tutto il percorso, con serietà e grinta, così come da Raffaele Turla, il finanziere di professione che è stato contento di provare questa bella esperienza. Claude de Marco ha chiuso in 36'00 come ai tempi d'oro mentre Giovanni ha corso solo 6 km partendo forte per fare un buon allenamento.
Ogni volta che faccio lo spettatore mi viene sempre più voglia di correre, anche se purtroppo il tendinello incriminato non lascia spazio a sorrisi. Non posso allenarmi seriamente, ed è questa la cosa che più mi pesa. Ciò nonostante, settimana prossima sarò al via dei Campionati di Società di Cross a Cameri (NO) dove, con Lhoussaine Oukhrid, Paolo Boneschi, Emmanuele Angotzi, Marco Tiozzo, Matteo Raimondi, Raffaele Turla, Pierluigi Annaratone e altri ancora cercheremo (e otterremo, costi quel che costi!) la qualificazione alla fase nazionale dove, con un Oukrid così capace oggi di mettersi dietro i migliori crossisti della Penisola (tranne Bernard De Matteis e Rachid Jarmouni dell'atletica Gavardo), se ne vedranno di sicuro delle belle.

5 Mulini e la nonna Maria
La nonna Maria ha compiuto 90 anni venerdì 29 Gennaio e tutti assieme: figli, nipoti, pronipoti, ecc. decidiamo per farle una sorpresa, per cui si organizza un pranzo per domenica 31 ore 13! Mi chiedono: "ci sarai?", rispondo: "Come no?! Per la nonna Maria sicuro! Ho una gara alle 11, ma faccio in tempo". Le ultime parole famose! Cambio orario della partenza della mia batteria alla 5 Mulini e partenza alle 13:15, proprio mentre servono gli antipasti! Ce l'ho messa tutta per arrivare almeno per la torta...
...prima gara sociale per noi del Casorate, incontro nuovi compagni di squadra e "vecchie" agguerritissime facce al cambio pre-gara. Non amo moltissimo le campestri, però la 5 Mulini ha il suo fascino. Parto senza affannarmi, mi metto a metà gruppo poi aspetto che sgrani e vedo come si mette, il tracciato mi piace un casino, dopo il primo giro sento che posso fare una buona gara senza "soffrire" troppo, per cui provo a stare in piedi senza le chiodate ed a spingere un po'. Spettacolare ed unico il passaggio dentro al Mulino (che serve anche un attimo per tirare il fiato visto che "gioco-forza" sei obbligato a rallentare). In un attimo arriva l'ultimo giro e il traguardo...Ho fatto un buon tempo, credo, 23'29" sui 6150 m del tracciato (almeno secondo TDS, al mio Garmin risultano 5800m). Vabbeh, fa niente, adesso contano più i 20 Km che mi separano dalla mia nonna e dalla torta per il Suo compleanno. Via verso casa, doccia e un bacione alla Maria! Auguri nonna, te voeuri ben.

sabato 30 gennaio 2010

Noemy, dalla Montefortiana a San Gaudenzio un ottimo rientro


EBBENE SI’.. FINALMENTE SONO TORNATA!!!

Ciao, runners!
Dopo le mezze maratone delle ultime due settimane (Montefortiana e San Gaudenzio) posso a gran voce, e con orgoglio, annunciarvi che finalmente  ho ripreso a correre! Da quel lontano 29 Agosto, data della mia CCC sul monte Bianco, sono passati quasi 5 mesi. In mezzo, un brutto infortunio al tendine, che mi ha tenuta completamente ferma per un mese e mezzo e da cui sto uscendo pian piano. Dopo le prime settimane un po’ stentate, ho recuperato fiducia e brillantezza, e finalmente eccomi qua! La scorsa settimana , insieme alla Nazionale di ultramaratona, ho partecipato alla mezza di Monteforte: gara di alto livello molto impegnativa per via delle salite, ma anche pittoresca e super partecipata. Dodicesima in 1.31.32, davvero un gran bel risultato! Oggi ho corso a Casalbeltrame la mezza di San Gaudenzio. Tracciato molto veloce e scorrevole, un po’ anonimo nella parte centrale e senza pubblico, freddo come la temperatura che ci ha accompagnato per tutta la gara. Ho chiuso settima in 1.26.09, siglando il mio personale sulla distanza.
All’arrivo mi è rimasta addosso un po’ di amarezza per non essere riuscita a correre in maniera regolare e a rosicchiare qualche secondo al tempo finale, ma un abbraccio e le feste di un ammasso di pelo bianco hanno allontanato la delusione per lasciare spazio ad una moderata soddisfazione. Sono fatta così, scusatemi, sarà perché forse mi pongo obiettivi troppo ambiziosi, ma alla fine non riesco mai a sentirmi appagata fino in fondo, c’è una dose di inquietudine che fa da sfondo a tutte le mie gare e che mi lascia in bocca un po’ di retrogusto amaro che ci mette almeno un paio di giorni a svanire.
Voglio approfittare di questo rientro per fare alcuni ringraziamenti a cui tengo particolarmente. Uno lo rivolgo a tutti quelli che in questi mesi di stop sofferto mi hanno sostenuto con frasi amiche e incitamenti di vario genere a tenere duro. E cioè a tutti i runners che condividono – soffrendo, piangendo, sbagliando.. – il mio motto preferito, ossia “Rome wasn’t built in a day”. Qualche amico brianzolo forse direbbe “Te ghe inscì de cur!”, ma il messaggio è lo stesso!!
Voglio poi ringraziare sinceramente i dirigenti della mia nuova Società, l’Atletica 85 Faenza, per l’affetto e la disponibilità che mi hanno sempre dimostrato, e per aver voluto puntare su di me anche quando le mie condizioni fisiche non erano il massimo. Correre con lo scudetto sulla canotta è per me motivo di estremo orgoglio, e ce la metterò tutta per dimostrarmi all’altezza della situazione.
E infine voglio ringraziare il mio allenatore, il mitico Luca Speciani, che quest’anno ha accettato di seguirmi e che dimostra di credere in me anche quando l’esito di certi allenamenti non è proprio “rassicurante”. A lui va un grazie speciale, perché la sua presenza sta regalando nuova linfa vitale al mio modo di intendere la corsa, e perché mi sta aiutando a mettere a fuoco le mie reali potenzialità rimanendo con i piedi per terra, ma sempre puntando in alto. Chi segue gli altri non arriverà mai primo.
Attorniata da tutte questi amici speciali non posso che andare lontano, sono pronta a scommetterci…
Con affetto,
Noemy Gizzi

venerdì 29 gennaio 2010

BANNER PER TUTTI....



giovedì 28 gennaio 2010

La MILANO CITY MARATHON si fa paladino della SCARPA D’ORO


Come ormai a conoscenza di tutti i podisti la STRAMILANO 2010, in programma per il 28 marzo, ha anticipato per ragioni elettorali di una settimana la data prevista investendo in pieno l’apprezzata SCARPA D’ORO Half Marathon di Vigevano in calendario per 21 Marzo. Proteste e disappunto da parte dei podisti e degli organizzatori della SCARPA non sono mancati ed ecco allora che Milano City Marathon le è venuta in aiuto sponsorizzandola pubblicamente con il seguente comunicato:
“La Milano City Marathon consiglia la IV Scarpa d’Oro Half Marathon di Vigevano, come tappa... >>>

martedì 26 gennaio 2010

Mezza di San Gaudenzio - Si ricomincia!!


Si ricomincia!!
Era dal 29 novembre 2009 che non indossavo più un pettorale, iniziava a mancarmi e allora perché non tuffarsi nel gelo di Casalbeltrame per la Mezza di San Gaudenzio? Come l’anno scorso faceva un freddo tremendo, alla partenza sentivo parlare di -3° ed effettivamente non è stato facile riscaldarsi prima della partenza.
Quasi mille partecipanti per una mezza maratona congelata nella campagna novarese sono un bel numero, cambio al caldo del palazzetto, qualche chiacchiera, qualche risata e senza pensarci troppo è l’ora di posizionarsi e partire.
Parte la musica di Rocky e partiamo anche noi! Io, come da dettami, devo fare i primi 5km più tranquilli intorno a 4’15” e poi partire per tenere un ritmo sotto i 4’ al km. Così è, fa freddo e fatico a trovare la giusta fluidità, una volta usciti dal paese poi verso il 2°km arriva ogni tanto qualche folatina leggera e gelida giusto a ricordare che siamo in gennaio… Il gruppo si sgrana e corro con altri 4 o 5 sconosciuti, passo al 5° in 20’44” preciso preciso e provo ad aumentare il passo.
Proverei, ad aumentare il passo ma le gambe si mostrano restie al cambio di ritmo, mi posiziono a 4’ al km ma non c’è verso di scendere ancora, non sto male ma le gambe non vanno.. Passano i km e come un orologio proseguo nel mio 3’59”/4’ al km quando mi viene l’illuminazione! Venerdì, da perfetto principiante sono andato a fare un massaggio di scarico! Siccome ci vogliono 4 giorni affinché faccia effetto è ovvio che oggi le mie gambe siano ingolfate… uff che nervi… va bene, poco male mi posiziono al meglio e proseguo. Al ristoro del 10° prendo un bicchiere di tè che approssimativamente sarà sui 150 gradi, mi ustiono lingua e labbro, lo sputo e ciao ristoro.. e vai… la gara fila liscia e regolare, passo la mia amica Simo intenta a gestire la sua crisi (mica facile su questi rettilinei in aperta campagna) e finalmente al ristoro trovo qualcosa da bere a temperatura normale… Senza sussulti arrivo al 19°, 20°, 21° tutti regolari a 4’ al km nemmeno fossi svizzero per chiudere in volata in 1h25’09”. Tutto sommato sono contento, l’anno scorso in una giornata gelida ma assolata questa mezza mi era piaciuta di più, oggi l’ho trovata un po’ faticosa, soprattutto di testa, per via di questi lunghissimi tratti rettilinei e piatti, senza nemmeno un alberello… Ma è la prima della stagione e la trovo comunque positiva, pronti per ricominciare la stagione!
Oliviero Giberti