6 gennaio 2012

CAMPACCIO 2012 - Una gara, il miglior spot anti crisi di L. Di Falco

E' finito in archivio il Campaccio 2012, con un grande spettacolo sportivo e la consueta ottima organizzazione dell'Us Sangiorgese del presidente Claudio Pastori, con un esercito di volontari che ha curato ogni singolo dettaglio. Nei risultati tutto come da pronostico con il bis di Soi, ma non è questo il punto. Siamo rimasti tutti ammirati dalla fame di vittorie dei campioni africani. Siamo rimasti fin dalle prime ore del mattino tutti entusiasti per la carica dei master, per la voglia di sfondare dei giovani che rappresento il futuro dell'atletica. E allora qualche riflessione è doverosa farla, perché siamo ad inizio anno, i propositi quelli buoni però ci devono accompagnare fino al traguardo di questa stagione sia sportiva, perché ci saranno le Olimpiadi sia lavorativa o economica che dir si voglia. Il cross anche oggi ha dato per chi vuole vedere le cose al di là della poesia dell'aspetto agonistico, un'altra lezione di vita. Queste dai master a quelle dei campioni più affermati non sono gare che si improvvisano. Ci vuole tanta preparazione, tanta tenacia per poi investire tutta la propria fiducia nel circuito di gara. Chissà se economisti, politologi e soprattutto politici possono magari trarre ispirazione per capire che come nello sport così nella vita pubblica, bisogna saper programmare per tornare a costruire. Soi è partito dal Kenia , è ritornato al Campaccio la sua gara porta fortuna per vincerla. Ha programmato il suo lavoro per essere il numero uno un'altra volta e ha ottenuto quello che voleva. L'altra keniana Cherono aveva anche lei preparato al meglio questo gara. E il suo lavoro le ha dato ragione. E come augurio per il 2012 guardiamo anche tra i campioni di casa nostra, al presidente della Nervianese, Luciano Re Depaolini che al rientro agonistico ha subito conquistato una medaglia. Ciascun atleta nel suo ci manda un messaggio eccezionale per la nostra quotidianità. Non mollare, lavorare, credere, programmare e costruire una strategia per il futuro come ciascun allenatore, direttore sportivo e atleta d'altronde deve fare per essere e rimanere competitivo. Nelle varie istanze, dall'economia, alla finanza alla politica come sarebbe utile tornare a guardare con una strategia. Sempre e non navigando a vista. Gli atleti al Campaccio hanno iniziato il loro cammino agonistico nel 2012 con uno sguardo sulla prospettiva che li attende. Anche noi nel nostro quotidiano dobbiamo recuperare questa visuale. Se si tornerà a ragionare con un traguardo da tagliare, tutte le crisi immaginabili e possibili saranno come i saliscendi del Campaccio: superabili in agilità con la soddisfazione di giungere al traguardo, fieri di avercela fatta. Il sorriso e la gioia naturale ma anche molto composta dei campioni del Campaccio, quasi timidi sono un'iniezione di fiducia per tutti noi. Grazie e auguri a Tutti,
Luca Di Falco

Nessun commento:

Posta un commento

Il vostro commento sarà visibile dopo verifica del moderatore.
Grazie