Quando ero allievo ufficiale nella scuola di
Bracciano (RM), sulla piazza d’armi c’era un alto parallelepipedo di oltre
dieci metri di altezza chiamato Torre di Ardimento che serviva per
l’arrampicata con le funi e per i lanci
a corpo libero su un telo tondo tenuto a terra da molti uomini; tra le prove
obbligatorie bisognava lanciarsi dalla prima piattaforma posta a cinque metri e
da quella misura, anche se inizialmente molto titubante, mi sono più volte
lanciato ed in seguito anche con gusto.
Sulla piattaforma a 10 metri ci sono spesso salito, ho guardato giù ma
non ho mai avuto il coraggio di buttarmi. Ancora oggi, dopo tanti anni, mi
dico: potevi tentare.
Oggi il parallelo era con un
“parallelepipedo” di 42,195 km…. Ma se
21 sì, perché 42 no?
Tra sogno e realtà.
Non so se a
voi è mai accaduto di fare scelte azzardate, d’impulso, senza riflettere, senza
avere coscienza delle conseguenze? A me sì, (non sempre) abbastanza spesso.
