1 giugno 2018

Da hobby a hobby... di foto non si può morire! di A.C.

Cari amici, sono molto lusingato del vostro interessamento per le mie condizione fisiche e salutari. E' vero che non sono più tanto giovane ed a qualche acciacco è facile andare incontro ma nulla che mi possa vietare di vivere una vita normale e senza preoccupazioni. Il vostro interessamento è dovuto al fatto, forse, che non mi si vede più tanto spesso sui campi di gara con le mie fotocamere a tracolla  e scherzare bonariamente per immortalare i vostri sorrisi o le vostre fatiche. Sono quasi quindici anni che il podismo corso o fotografato  è stato il mio hobby preferito dandomi altresì la possibilità di conoscere  migliaia di persone amanti di questa disciplina e che attraverso le foto sono divenute volti amici. Personalmente sono sempre stato un amante degli hobby: ho cominciato da ragazzino e portato avanti sino ad età adulto collezionando francobolli che ancora conservo gelosamente (anche perché hanno un certo valore!) e di tanto in tanto compro o scambio qualche pezzo che mi desta interesse ma non è più l'interesse di una volta che mi portava a convegni, fiere e circoli. Dopo i  francobolli sono arrivati i pesci  d'acquario ma l'impegno era troppo gravoso per uno come me che era spessissimo in giro per lavoro in Italia  o Europa. Di hobby in hobby sono giunto al podismo dedicandoci  sicuramente più tempo, impegno e risorse economiche. Oggi mi sono reso conto che l'interessamento per il podismo fotografico non mi da più le soddisfazioni di  un tempo(fatto salva una contropartita di tipo economico o di mio interesse personale); di passo o di corsa sono giunto a "l'hobby della pigrizia" che in fin dei conti ha i suoi lati positivi.
Grazie a tutti,
Antonio

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