20 febbraio 2017

Mezza del Castello: teniamo botta…

Carico di km per la preparazione in vista della Maratona Milano del 2 Aprile, mi presento, come da qualche anno a questa parte, ai nastri di partenza della Mezza del Castello di Vittuone, un appuntamento a cui partecipo sempre volentieri: è un po’ l’apertura della stagione delle mezze maratone e ci trovo sempre un sacco di amici.  Quest’anno mi fa compagnia mio fratello Max, anche lui ormai sempre più immerso in tabelle e calcoli di ritmo per la sua prima maratona a Milano.
Parcheggio abbastanza agile e via al ritiro pettorale: comincio ad incontrare tanti amici, soprattutto sanmarchini, visto che è la nostra prima gara del Gran Prix 2017, con più di 70 iscritti.
Cambio veloce, deposito borse e via verso il riscaldamento in compagnia di Stefano, uno dei tanti del gruppo Pista Alcoolica del Martedì.
Inizio a corricchiare e incontro
subito un bel volto sorridente: abbraccio di rito con il grande Michele Romanini, omnipresente qui a Vittuone, avendo corso tutte le edizioni di questa mezza maratona.
Pronti per la foto di società davanti al cimitero e intanto saluto le ladies sanmarchine: Laura, Serena, Maddy, Miriam, Samantha, Roberta, Daniela, Lucia, Milena. C’è anche Marta, il nostro Colonnello del Martedì, a supervisionare e incitare i suoi atleti!
E’ ora di mettersi ai nastri di partenza; saluto Max, che si posiziona più avanti; non sento nemmeno lo sparo, vedo che il serpentone si muove e via, partiamo.
Non sono qui per fare il personale, vista la poca resistenza alla velocità fatta finora. Provo però a tirare per quanto ne ho. Parto leggermente troppo forte, come spesso mi accade quando mi faccio prendere dall’entusiasmo di queste gare. Mi accorgo subito che Samantha, Maddy e Filippo hanno un passo che non posso tenere se non voglio rischiare di “saltare” e così mi lascio sfilare assestandomi su un più consono 5’10 al km. Usciamo dal Parco per entrare in strada fino al giro di boa del Castello. Raggiungo Davide che era partito più avanti; mi aspetta e proseguiamo con il nostro passo. Giro di boa al Castello, ho ancora energia e continuo sul ritmo di 5,10/5’13 al km. Davide si lascia sfilare un po’ ma mi raggiungerà più tardi. Dal sedicesimo km comincio ad accusare una leggera fatica; come mi ricorderà Michele più tardi, ci si dimentica sempre che gli ultimi 5 km di Vittuone sono in leggera salita. Al km 18 il mio ritmo è un po’ rallentato, complice anche una leggera nausea da gel che sto provando in vista della maratona. Davide mi raggiunge, mi incita e se ne va. Non riesco a cambiare passo e proseguo con il mio. Tengo gli ultimi due km sui 5’28, la benzina sta finendo ma anche la gara ormai. Salgo sul cavalcavia e dall’altro lato sento Sara incitarmi: in discesa “cinque” volante a Sara e alla claque sanmarchina e mi involo al traguardo.
Solo un bel bicchiere di vin brulé e una fetta di pane e nutella mi fan passare la nausea, mentre scambio le impressioni sul dopogara al ristoro (questa volta allestito in nuovo loco, più ampio e meno angusto delle precedenti edizioni, plauso agli organizzatori). Incontro Max che è andato forte anche questa volta e ci spostiamo al vicino centro commerciale per una seconda colazione post gara meritata.
In conclusione, meglio dell’anno scorso, leggermente peggio di due anni fa: ma quest’anno non l’avevo proprio preparata. Si tiene botta, proseguendo la preparazione per i 42 km di Milano in Aprile. Complimenti all’organizzazione, costretta a chiudere le iscrizioni con anticipo viste le numerose adesioni. Ottima la nuova posizione del ristoro, originale anche il pacco gara.
Alla prossima e buone corse.
Gianni Colombo

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