27 giugno 2016

Un weekend di caldo e sofferenza, di G. Colombo

L'estate è arrivata in pieno e con essa anche le mie prestazioni scandalose sotto il solleone. Il weekend è stato intenso, cominciato venerdì sera a Corgeno per il Giro del Lago di Comabbio, quest'anno gara sociale per noi sanmarchini. Già dalla mattinata ho cominciato a preoccuparmi della mia idratazione, viste le temperature, ma, ahimè, non è servito a molto.
Tantissimi sanmarchini con cui chiacchierare, ingannare l'attesa e muovere le gambe prima di partire. Caldo davvero torrido. Faccio qualche centinaio di metri con Gabriele prima e Davide poi e mi metto in griglia pronto a partire. Resto con Davide e Marco Per poco meno di due km, ma mi rendo conto che non è assolutamente giornata. Fa davvero molto caldo; io lo soffro tantissimo e in questa occasione poi ancor più: ricordavo il percorso leggermente ondulato, ma in realtà é molto ondulato, troppo per il ritmo che avrei voluto tenere.
Ad ogni km il ritmo cala: primo ristoro al 5 km visto come una benedizione. Prima del secondo, all'ottavo sono ormai in difficoltà, come altri podisti. Azelio, compagno di scuderia, anche lui in sofferenza per la calura. Ci facciamo compagnia per un po'.
Al nono getto la spugna: non ce la faccio più. Troppa fatica, troppa acqua forse bevuta: nausea e caldo mi rallentano ancor più. Intanto, poco prima del cartello del decimo km, vedo Sabina Ambrosetti stesa su una panchina in grossa difficoltà, con gente che la assiste con acqua. Cedo anche psicologicamente e cammino un tratto.
Riprendo a correre e Maddy mi raggiunge. Con grande gentilezza e cortesia mi scorta fino al traguardo cercando di tirarmi su il morale e cercando di non farmi più fermare. Ma qualche salita mi costringe al passo. Maddy continua a scortarmi e ad assicurarsi che stia comunque "bene".
Finalmente il cartello dell'ultimo km: arrivo "in passerella" ringraziando Maddy per avermi condotto al traguardo. Senza di lei, avrei camminato gli ultimi 3 km.
Prestazione penosa. Affondo i piedi nel lago e la bocca in una pinta di birra per cercare di tirarmi su. Gli amici e amiche della SanMarco mi tirano su il morale; Laura e Serena entrambe a premio, e i compagni e compagne di fatica del martedì: bravissime e bravissimi. Anche Massi Milani all'arrivo ha avuto una défaillance, ma nel post gara scambiamo 2 chiacchiere e si vede che si è ripreso bene.
Un grazie particolare a Maddy: quando si condivide la fatica, ci si aiuta gli uni con gli altri bei momenti di difficoltà: una delle cose più belle della corsa.
Gara da dimenticare: infatti domenica mi schiero al via a Sacconago del giro dei 3 Campanili. Gara dedicata alla memoria di un nostro compagno di squadra, Paolo Moncada, prematuramente scomparso quest'anno. La San Marco risponde davvero come gli si confà: siamo in tanti. 5,5 km dove parto un po' troppo forte e poi mi spengo piano piano nei km successivi, ancora per colpa del caldo e delle gambe molli. Grazie a Dio la sofferenza è breve (ma intensa): all'ultimo km riesco a raggiungere e ad accompagnare Maddy a conquistare la seconda posizione tra le donne, sdebitandomi solo parzialmente per il suo aiuto di venerdì.
Era importante esserci e il risultato non conta. Ma adesso prima di schierarmi al via, tengo d'occhio le temperature.
Buone corse a tutti ( con particolare attenzione al caldo :-)
Gianni Colombo

Nessun commento:

Posta un commento

Il vostro commento sarà visibile dopo verifica del moderatore.
Grazie