24 giugno 2016

Rescaldina (MI) Giovedi 23 giugno 2016: “La notte delle Tre Esse”, di E.Comparelli

Bagài,
[ FOTO ] dopo il “bidone” tirato all’amica Carola per la prima di Estate Correndo a Castano (poca voja de ciapà na lavàda in sùl cò), ieri sono ritornato a Rescaldina.
Di tutte le tappe del circuito è quella per me più scomoda da raggiungere; ne avevo però un buon ricordo ed ho fatto in modo di non mancare. Il problema maggiore di Rescaldina sono i parcheggi e la maleducazione dei podisti che mollano” la macchina alla cazzodicane su entrambi i lati di strade strette trasformandole in sensi unici alternati … Capisi minga cuma l’è che vùn al và a cùr sès km ma fà na quai cènt mèter in pù da la machìna al ritrovo par ca‘l ghe brùsa ‘l bùs del cù.
Arrivo per tempo e, seguendo le indicazioni degli organizzatori (fanculo il navigatùr) trovo un parcheggio comodo; ritiro il cartellino di iscrizione (no fila per i tesserati!), incrocio e saluto un sàc de amìs e … cerco l’ombra.
Sì, perché a ghè propi sciùpà la caldàna! L’estate è qua con caldo, afa, sudore e … muschìt!
Il ritrovo è presso il campo sportivo; ci sono tutti i servizi: spogliatoi, bagni, deposito borse; il ristoro è già aperto e ne approfitto per levarmi l’arsura di bocca con qualche fetta di pompelmo; c’è anche la festa della birra e dopo la cùrsa sa pòe mangià salamej, patatìn a tùta bira.
Il percorso di 6,2km è lo stesso sia per i Fidal col pettorale che per i non competitivi Fiasp, che partono subito dopo; la partenza è preceduta dalle gare dei bimbi sull’anello della pista, che devono fare lo slalom per evitare i runners “distratti” che tagliano loro la strada.
Parto in coda con Franco, al passo; dietro abbiamo pochi camminatori seguiti dallo “scatenato” Marco; mi sento bene e faccio anche qualche allungo di corsa; superiamo così qualche coppia di bèle spùsote; il percorso è tutto su asfalto, piacevole e, soprattutto, ombreggiato, specie nel lungo tratto di bosco; un cavalcavia alla partenza ed uno all’arrivo con giro di pista finale.
Siamo tra gli ultimi ad arrivare e la zona arrivo è già “cantiere da smontare”; fortunatamente la zona ristoro è ancora in piena attività con acqua, frutta, biscotti e torte; non male il pacco gara.
Saluto la Doc Ale, dolcissima “rappresentante” dell’Abbraccio onlus; con suo fratello Ivano siamo i “soli” tre Abbraccini presenti; passo a timbrare le tessere Fiasp dal mitico Livio Verzaro che mi dice che oggi sciopera e fa lavorare i più giovani.
Se vedùm martedi a Nerviàn,
Ettore “estate-sudando”, Compa

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