22 febbraio 2016

Mezza del Castello 2016 - Galeotto quel tè della macchinetta... - G. Colombo

[ FOTO ] - Venerdì sera ore 17: mi bevo un tè dalla macchinetta in ufficio. Il tempo di sentirlo in bocca, uno schifo. Ma metà è gia sceso in gola e la sera mi aspetta l'allenamento. Qualche fitta allo stomaco che diventa forte la sera.
Il giorno dopo solo pranzo e cena in bianco. C'è Vittuone domenica, una delle mie mezze preferite per il percorso ma, specialmente, per gli amici che incontro. La mattina mi sembra di star meglio e raggiungo il ritrovo fiducioso. Incrocio subito Curzio e andiamo insieme a ritirare il pettorale. Saluto un po' di amici, soprattutto Michele Romanini; quattro chiacchiere con Andrea Genoni che oggi ha la mezza "della vita". Tempo di cambiarsi, deposito borse e aspetto Laura per poi dirigerci per la foto di gruppo davanti al... cimitero :-) La mezza del Castello l'ho ribattezzata
mezza dei Cimiteri: parte e arriva praticamente al cimitero di Vittuone e passa davanti a quello di Cisliano al 16 km circa :-)
Breve riscaldamento, si parte. Gara da impostare in progressione, l'unico modo per me di poter provare a puntare al personale. Per i primi 5 km sono anche un po' troppo veloce; complice un bel lato b femminile che mi dà il ritmo! Seguo bene il ritmo previsto, respirazione controllata, gambe leggere.  I saluti ai sanmarchini in gara seguono lo stesso copione: "come va?" "Per ora tutto ok". Giornata davvero ideale con un bel sole che comincia a scaldare un po'. Ecco il passaggio al Castello: ma poco dopo, verso il quattordicesimo km lo stomaco mi presenta il conto: una forte fitta comincia ad accompagnarmi ad ogni passo. Al sedicesimo vedo il mio amico Davide anche lui in difficoltà: cerco di incoraggiarlo. Sto rallentando: inizialmente solo di qualche secondo al km ma dopo il diciottesimo le forze cominciano a mancare ed il passo si fa più lento: da 5'05 a 5'54 al km. Ma mancano solo tre km e raccolgo le ultime forze rimaste per arrivare dignitosamente: sorrido amaramente ai fotografi - allargando le braccia dopo il cavalcavia - dicendo "Questa volta è andata male, ragazzi".
All'arrivo, scambio due parole con Marco, Roberto e Paolo che mi hanno preceduto. Vado verso il ristoro: all'incrocio vedo Laura dall'altra parte della strada. Il viso non è sorridente come al solito: anche lei è molto delusa; nemmeno una fetta di pane e Nutella riesce a consolarla.
Mi cambio velocemente, il tempo di salutare il "padrone di casa" Andrea Gornati e me ne ritorno a casa.
Deluso, ma domenica sotto con la prima gara del Gran Prix SanMarco. C'è sempre modo di rifarsi. Per la mezza ci sarà tempo: intanto basta tè dalla macchinetta...
Gianni Colombo

Nessun commento:

Posta un commento

Il vostro commento sarà visibile dopo verifica del moderatore.
Grazie