1 luglio 2013

San Vittore O. - CinqueMuliniSummerNight 2013- "Anche un'Oliva nei mulini"

Taglio il traguardo e mentre boccheggio in cerca di ossigeno,  Antonio, tra lo scatto di una foto e l’altro, mi chiede di scrivere un racconto per il suo blog. Mi avrà mica scambiato per Alessandro Baricco o Umberto Eco in versione Runners? O forse, visto che siamo in periodo di esami di Maturità mi vorrà mica dare il voto? Comunque sia, eccomi qui a scrivere. 
Sono un affezionato della Cinque Mulini classica, quella invernale, e quest’anno decido di provare anche la versione estiva. Il percorso è completamente diverso anche se si passa comunque all’interno del Mulino Meraviglia con i suoi gradini e poi a fianco del Mulino Cozzi, “monumenti” della Cinque Mulini classica.  Proseguendo (e certo, mica ci si ferma al secondo Mulino !) c’è poi il bel passaggio nella Fattoria Chiapparini. Rispetto alla Cinque Mulini
invernale, una vera campestre o, per dirla all’Inglese, un Cross Country,  il percorso è quasi completamente su asfalto, più adatto a noi Runners da città.
Alle ore 20.00 parte la Mini Summer Night per bambini, con tanto di palloncini colorati, chissà se fra qualche anno si ricorderanno di questo giorno per loro speciale. Forse sì se non sono come me, i miei ricordi a mala pena arrivano all’altro ieri !
Oltre a me, del Gap Saronno, è presente anche Franco, non al meglio della forma, tormentato da una probabile tendinopatia al piede (diagnosticata … con autodiagnosi) che gli impedisce di correre come vorrebbe. E tormentato dal dilemma se fermarsi per un periodo più o meno lungo per curarsi e guarire o se continuare comunque a correre sperando che il dolore passi così come è venuto. 
Nell’attesa della partenza incontro i miei colleghi Elena e Claudio, avvicinatisi recentemente al mondo delle gare ma già risucchiati in questo piacevole vortice dal quale hanno capito che non ne usciranno più ! Anche Franco vede dei suoi colleghi ed ex colleghi e pure Elena riconosce e saluta un suo ex collega. Se non fossi stato in maglietta e pantaloncini avrei pensato di trovarmi in mezzo ad una convention interaziendale ! 
Alle 20.30 si parte, sono 2 giri da 5 km, si va a tutta, 10 km bisogna correrli tutti d’un fiato (anche no, c’è chi cammina e va bene uguale). All’inizio zigzago un po’ per trovare spazio, poi riesco a impostare il mio ritmo senza avere troppi intoppi. Alla fine mi riferiscono invece che chi era rimasto un po’ indietro, al primo passaggio attraverso il Mulino Meraviglia ci si fermava perché il passaggio in entrata e uscita è ovviamente stretto. 
Comunque penso che il ristoro finale, ottimo e abbondante, abbia ripagato tutti della fatica. Spesso queste corse “secondarie” hanno ristori decisamente migliori di tante decantate Maratone e Mezze Maratone. 
Finita la corsa, con Franco e il suo ex collega Massimo (anche lui entrato recentemente nel piacevole vortice della corsa), andiamo in un locale a bere qualcosa, e non intendo a ubriacarci per dimenticare, ma a continuare a parlare di corse. Infatti io, da atleta “professionale”, ordino un succo di frutta mentre Franco e Massimo si concedono una piadina innaffiata con birra (bevanda energetica, a fine gara è concessa!). 
In conclusione, ottima l’idea di questa Cinque Mulini versione estiva. 
Alberto Oliva – Gap Saronno
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