11 marzo 2013

10.03.013 - LMHM - Un'onda ARANCIONE tra STRESA e PALLANZA - F. De Palo

Ormai lo sanno anche i sassi: la mezza maratona del Lago Maggiore è una delle più belle mezze tra quelle che si corrono in questo splendido Paese che è l'Italia (che è splendido per il suo paesaggio, perché tutto il resto, invece, non è mica tanto splendido). Se poi capita, com'è successo ieri, di correre quella gara in una giornata in cui il sole e la temperatura si mettono d'accordo per regalare ad oltre 2000 podisti le condizioni perfette per coprire quei 21,097 km, allora la bellezza della mezza maratona del Lago Maggiore diventa addirittura esagerata.
Ma questa bellezza ha avvolto nello stesso modo tutti coloro che ieri si sono spillati sulla maglietta il pettorale (personalizzato, wow!)  della gara.
Poi, ognuno di noi ha tratto altri, personali, motivi di gioia dalla corsa: chi ha gioito per il suo personal best, chi perché non stava affatto bene
eppure è riuscito a correrli tutti quei 21,097 km, chi perché è arrivato prima dell'amico che le altre volte gli stava sempre avanti, chi perché ha corso la sua prima mezza, cosi via.
Io , ieri, ho vissuto un particolare momento di gioia, invece, perché da Stresa a Pallanza, ho  visto una grande onda arancione rallegrare tutta la giornata. Non era un'onda chimica, inquinante, che ha deturpato il Lago Maggiore. Tutt'altro: era l'insieme delle maglie arancioni degli oltre 40 di Podismo e Cazzeggio che, con i propri fans al seguito, hanno partecipato alla LMHM 2013. Una quarantina di runners, grandi esperti delle I.V.V., ma che non si intimoriscono di certo se ogni tanto c'è da fare una gara vera con tanto di giovani africani al via, chip , medaglia finale e tutto il resto che fa competizione.
Un'onda arancione che spinge, aiuta, sostiene, rallegra. Col "Coach" a fare avanti e indietro, in bici, a motivare e spronare un po' tutti (e a recuperare, anche, chi al 14° km non ce l'ha fatta più ) e con un gruppetto di belle donne, ma belle davvero, casiniste come poche , pronte ad accogliere all'arrivo i loro eroi arancioni.
Io lo sapevo che appena prima del traguardo avrei trovato mia moglie Fosca, Lucy, Paola, Lisa e Francesca pronte a darmi l'ultima , preziosa, spinta. Sentivo le loro urla ancor prima di vederle, lì sul lungolago di Pallanza. Non vedevo l'ora di sentir urlare -da loro- il mio nome, avevo fretta di sentire quelle urla gioiose. Capito perché ci ho messo meno di un'ora mezza per finire la gara?
Francesco
il servizio fotografico
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2 commenti:

  1. grandissimo ! che splendida giornata !!!!

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  2. Francesco, per me è stata la mia prima mezza.
    In teoria doveva essere solo un lungo in allenamento per la mia prima "vera" mezza a Berlino ma l'ovazione di tutti voi al mio arrivo con mio nipote Nicola, è stato per me come una vittoria!!
    Grazie a tutti voi di P&C!!
    Giornata indimenticabile!

    Laura

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