26 novembre 2012

Ossona (MI), Domenica 25 novembre 2012 “OssonaInsieme” di Compa

Di che colore era la polenta marziana?
Bàgai,
che ad Ossona siano bravi non lo scopriamo certo oggi; il mio giudizio può essere anche di parte perché i Baracchini sono tutti amici però è indubbio che ieri abbiano dato dimostrazione di come si organizza una tapasciata nel migliore dei modi.
Il ritrovo nel Parco della Villa Bosi con i servizi in da la curta visìn ai stall mi è sempre piaciuto; anche sul percorso il mio giudizio è di parte perché sa cùr a cà mìa; sono le mie zone, le mie campagne, i miei boschetti, le mie cascine; uè sa t’è capì; a l’è minga ca sun mì ‘l padrùn ma è roba mia nel senso che ci bazzico spesso sia di corsa che in bici; la Poglianasca fa parte del mio Giro-Wwf di allenamento di 5km e delle mie serate “grigliatorie”…
E poi c’è la sede dell’Abbraccio la onlus dell’amica Simona la Regina del Sorriso.
Una delle novità di quest’anno era proprio che parte delle quote di iscrizione andavano a favore dell’Abbraccio; l’altra era che Marta “Peperina Valbobbiade” Ambrogi-oli si è fatta un mazzo così per organizzare il gruppo marziano; alla fine eravamo 51, secondo gruppo più numeroso; abbiamo mancato il primo posto solo per un punto a causa di qualche marziano “abusivo” in incognito. Grazie Marta!!! Senza fare le primarie proporrò Marta alle prossime elezioni regionali come candidata del PGM (Partito Gnocche Marziane).  
I tre percorsi di 5, 12 e 18km erano tutti ben segnalati con indicazioni kmetriche chiare e precise ad ogni km; tutti gli incroci presidiati da personale che faceva il suo dovere; cioè fermare le auto per far passare noi; il che sembra un concetto elementare ma in molte tapasciate purtroppo i volontari fermano noi per far passare le auto …
Servizi aggiuntivi erano il deposito borse ed il baby-sitting presso i locali dell’asilo; confesso che quando l’infortunata Laura “Tenerona” Lamisangeles  disse che non poteva correre e che avrebbe fatto la baby-sitter … beh io avrei voluto tornare bambino per farmi ricoprire di coccole !!!
Ben forniti i ristori sul percorso ed il ristoro finale con una nota di merito per quello del 12° km  nel cortile della sede dell’Abbraccio dove oltre ai generi di “prima necessità”  compresi bocconi di mortadella era possibile avere sostegno “morale e spirituale”  a base di baci&abbracci&sorrisi da Simona e dalla neo-maratoneta GiòGiò “Coscialunga” Cardella.
Mi spiace per l’amico Pier, di servizio al bivio tra 12 e 18km, che si era messo una bella “palandrana” della campagna di prevenzione delle malattie delle mammelle; sperava che qualche bella gnocca si fermasse per farsi fare l’esame ma è rimasto a bocca asciutta…
Io ho fatto i 18 km con l’amico Paolone ed un po’ le nostre ginocchia sifuline, un po’ tutto il fiato sprecato in chiacchiere, un po’ gli stop a salutare gli amici, beh ci abbiamo messo un po’!  Ed all’arrivo ‘l stignàtt da la pulènta a l’era giamò sgùrà e la padèla da la salsicia la parèva fìn lecàda sù.
Ho fatto il signore facendo finta che non mi importasse “Io corro per dimagrire mica per mangiare! Tànt a ghò preparà ‘l piano B: a cà mangi pulènta brustulìda cunt i oss bùs” ma in realtà sta faccenda là mè restà propi in sùl gòss!
Sono due domeniche che partecipo a due tra le mie tapasciate preferite e che rimango a bocca asciutta; domenica scorsa alla Stragelàda alle 10 e un quarto risotto, pastasciutta e lasagne erano già state spazzolati via; ieri ad Ossona polenta e salsiccia idem. Non c’è più religione! Ma questi corridori vanno alle tapasciate per correre o per mangiare? Cribbio! Un po’ di rispetto per i tapascioni veraci!
A ghò ‘l suspètt di avere fatto troppa pubblicità a Casarile e ed Ossona ed allora ci sono venuti tantissimi amici che mi vogliono bene e che si spazzolano tutto prima che del mio arrivo così io … non ingrasso!
A parte le battute forse sarebbe il caso di mettere qualche regola; non è possibile che alle 10.15 ben 750 porzioni di polenta e salsiccia siano già finite; e chi fa le distanze lunghe? Non può essere un servizio “dedicato” solo a quelli delle distanze corte! Forse bisogna seguire l’esempio di Monteforte dove fanno 16.000 porzioni di tortellini e nessuno resta a bocca asciutta perché per averli devi consegnare il “buono” e non puoi fare bis o tris o quatris o tetris. E’ assurdo fare un servizio extra così gradito per poi mandare a casa gente delusa o addirittura incazzata.
Alla prossima,
Ettore “a pancia vuota” Compa
***

2 commenti:

  1. ahahah solito gustosissimo racconto quello del Compa. Gustoso come la polenta e salsicce che ieri abbiamo TUTTI gustato a Ossona. Come? Compa tu non l'hai gustata? ma l'ho gustata io per te, non ricordi, me l'avevi consentito espressamente nei giorni scorsi! E ne so qualcosa anch'io, che a Cesano Boscone qualche settimana fa, per fare i miei primi 22 km in assoluto, mi ero visto sfumare i miei agognati gnocchi, per bocca di Massimo Volpi... Però è vero che esiste una GIUSTIZIA alla fine, perchè Massimo era stato punito per questo con l'orribile vaso in stile New Skif ... :-D
    Comunque questa Ossonainsieme mi ha confermato la già ottima impressione avuta dalla Ossona di luglio cui avevo partercipato: ottima organizzazione, bel percorso, volontari tutti perfetti e gentilissimi, ottimo ristoro finale (basta non fare percorsi troppo lunghi ed essere troppo lenti), e sposo la proposta di piatto legato al cartellino :-) )

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  2. Qui ce n'è per tutti.... https://www.facebook.com/photo.php?fbid=4990216562018&set=a.1042456150475.2008142.1497738364&type=1&theater ...quando è pieno!

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