2 luglio 2011

1 Luglio 2011 Ossona - "Ciar o Scur a Ossona sa Cur" di Andrea e Gianni

A casa di un amico
09:29, 1 Luglio 2011, scrivo a Michele il seguente sms: “Forza Michi oggi lavorare lavorare lavorare!!! ;-)” Vi ometto la sua risposta perché troppo personale. Grazie Michele.
Arrivo abbastanza presto a Ossona, me la sono sciallata ho preso pure l’autostrada, un solo casello, rapido e indolore. In auto non mi accompagna il Liga, ma i Pink Floyd, lunedì c’è The Wall, e “devo ripassare”! Tre “missioni” stasera: incontrare un amico; uscire intero dai 6700 m del circuito ossonese visto il risultato dell’ultima gara a Mezzana; cercare di lasciare dietro Stefano. Ritiro il mio pettorale, 80, incrocio il padrone di casa il Signor (nel senso letterale del termine) Michele Romanini, mi pulisco le scarpe e busso. Mi apre. Benvenuto a Ossona.
Auto, recupero i volantini e mi dedico al volantinaggio per la gara di Boffalora, incrocio un sacchissimo di gente che conosco, saluto e ricambiano, salutano e ricambio, ma come siamo belli noi runners!
Rito e liturgia della vestizione del podista, gesti ripetuti mai noiosi, la nostra Messa. Tensoplast, scarpette e via al riscaldamento. Gianni c’è, Andrea c’è, Enrico c’è, Stefano…tal là! C’è anche lui. Sotto la torre tre allunghi e poi pronti. Il Capasso sale sul nuovo mezzo elettrico, è pronto pure lui, quindi si può partire. Sparo. Mazza se vanno a Ossona stasera, non fa caldissimo quindi tutti spingono subito forte. C’è molto sterrato nella parte centrale e tengo su un po’ il piede, Stefano no, va come un matto, mi da un bel distacco, più di 100 m. L’asfalto finisce e io ne ho, ci provo spingo un po’…la sagoma si avvicina: Km5, preso! Prova a reagire, rispondo, non ne ha più, io sì, sul finale attacco, chicane in piega, ne lascio dietro altri due. Arrivo! Sì! Inchino al Capasso e saluto al Michi.
Mi fermo volentieri per il pasta parti, con tutti gli amici di cui sopra ed altri. Madrina d’eccezione per le premiazioni la campionessa Claudia Gelsomino, una che proprio non ce la fa ad andare piano.
Ore 22:20 lascio la festa, avevo promesso una birra ad un amico, e mentre mi dirigo verso l’auto sono pervaso da una sensazione di leggerezza. Penso che sarà per la missione compiuta, ma dentro di me si fa spazio una consapevolezza ben più profonda: eravamo più di mille a casa di un Amico, che ci ha aperto ed accolto come meglio non poteva. Siamo stati tutti bene a Ossona la sera del primo Luglio 2011. Grazie a tutti, a cominciare dal Michi.
Il genio di Waters e la chitarra di Gilmour mi riportano a casa, la mia. Ho lasciato tutti in ottime mani.
Andrea Maltagliati

Tre buoni motivi per correre a Ossona!
Sto cercando di cominciare a macinare km per prepararmi bene alla Lago Maggiore Marathon del 16 Ottobre e quindi una gara breve come quella di Ossona non è proprio l'ideale. Ma non esito molto a iscrivermi, per tre motivi:
• Il presidente di "Quelli della via Baracca" è Michele Romanini: simpaticissimo, quando ci vediamo mi dice sempre che non sono io che sono lento, ma le tabelle che sono sbagliate :-)
• Non sono mai stato ad Ossona e mi incuriosisce molto andarci;
• La "Ciar o scur a Ossona sa cur" è gara sociale San Marco.
Arrivo presto e parcheggio a pochi metri dall'arrivo. Saluto Michele e incontro subito Antonio. Arrivano i podisti: ritiro pettorale, vestizione, riscaldamento con soci e amici San Marco e siamo pronti in piazza alla partenza. Mi affianco a Roby e cominciamo di buona lena. Io non voglio forzare, ho la gamba destra un po' indolenzita e dopo due km di buona lena (a 4'30 al km) lascio andare Roberta e mi tengo un po' più prudente. Vedo gente in strada ad incitarci, mi fa molto piacere. Le strade sono ben presidiate, c'è addirittura un ristoro al terzo km, ma io vado avanti. Il passo è sui 4'50/5'00 km, devo tener duro, e al 5° km mi sento abbastanza bene per accelerare un po'. La gamba è calda e non sento più dolore, quindi accelero e finisco pure gli ultimi 500 metri con una bella volata. Taglio il traguardo in 31'39, abbastanza soddisfatto. Mi dirigo al ristoro dove faccio letteralmente incetta di frutta (ottima l'organizzazione: pesche, arance, limoni, anguria e ananas!) e poi riconsegna chip con in cambio un sostanzioso pacco gara. Eh sì, pasta, caffè, bevanda energetica, un dessert, una confezione di pelati, salviette per detergersi... insomma, ottimo! Carico tutto in macchina, defaticamento, mi cambio e provo il pasta party. Anche qui le ragazze sono svelte e non si sa in coda più di tanto: la pasta è ok. Insomma non posso che fare i complimenti a Michele e a tutti i ragazzi della via Baracca: ottima organizzazione, bravi!
Insomma aggiungo un quarto motivo per cui valga la pena correre ad Ossona: ti viene voglia di tornarci!
Gianni Colombo
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