10 maggio 2011

In ricordo di Paolo Zucca: Lettera aperta ai genitori - di Donata Casiraghi

Giovedì 5 maggio alle 19,00 mi sono trovata puntuale alla Fontana di P.za Castello per partecipare alla 26esima missione dei Podisti da Marte. L’obiettivo è raccogliere qualche soldino per finanziare un progetto di aiuto ai bambini indiani per Panagea, ricordare Paolo Zucca mancato al traguardo della MCM e festeggiare la Festa della Mamma. Alla fine della missione l’importo raccolto sarà devoluto a Panagea a nome di Paolo Zucca!
Decido di correre con la foto di Paolo spillata alla maglietta perché sebbene non lo abbia mai conosciuto di persona con lui ho virtualmente condiviso l’emozione di arrivare al traguardo della mia prima 42 km. Al Castello troviamo i genitori di Paolo che hanno voluto essere presenti per ricordare il loro unico figlio. L’emozione è forte, sento il loro cuore in frantumi e incrocio il loro sguardo che non ha più lacrime. Io credo che solo una mamma possa capire cosa significa la morte del proprio figlio. Quanto dolore…… non ci sono parole per colmarlo. Fabrizio chiede 30 secondi di silenzio per Paolo e un forte abbraccio ai genitori e noi Podisti da Marte ci stringiamo intorno ai genitori quasi a voler fare da barriera contro un dolore sordo e infinito. Mi commuovo…. Sono lacrime amare perché non riesco a spiegarmi la morte di Paolo, non riesco a dare un perché a tutto questo. Lui era lì quel giorno per portarsi a casa un’emozione come me, lui ci ha creduto fino in fondo come me, lui si è allenato sudando e faticando come me, lui aveva la vita davanti. Lui era uno di noi! Eppure il destino se l’è portato via. Alla Mamma e al Papà di Paolo il mio cuore vuole dire solo poche parole: Paolo è mancato con la gioia nel cuore perché ha creduto fino in fondo in quel che stava facendo. Paolo ha gioito di una gioia immensa quando ha visto la finish line. Paolo quel giorno ha portato a termine una grande impresa che l’ha arricchito come essere umano. Paolo è e sarà sempre in ogni mio passo e in ogni battito del mio cuore.
Donata Casiraghi
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1 commento:

  1. A mio parere veder morire il proprio figlio è l'ingiustizia più grande che esista per il genere umano. Ciao, con gli occhi gonfi.

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