26 aprile 2011

25 Apr 2011 Casterno di Robecco sul Naviglio (MI) - 34a Marcia dei Ciliegi in Fiore di A. Maltagliati

L’uomo nero
Reduce da un triduo Pasquale non molto partecipato, ma tanto se la gente non va in chiesa, Dio, comunque, va da loro, e da una domenica di Pasqua bucolica, affronto la mattina del Lunedì dell’Angelo in scioltezza. Caffè, il primo, dal e del Bore, con Stefano e Gianni e poi via verso la Marcia dei Ciliegi in fiore, appuntamento sempre gettonatissimo. Voglia di correre sì, ma non di tirare, per cui affronto l’approccio alla corsa molto “easy”, finto riscaldamento e tanti saluti ai numerosi amici intervenuti, compreso il Presidente l’Adriano Carù! Solo uno non lo vedo, lo cerco, ma non lo vedo, al me amis Andò! Boh!
Cià che vem…alle 9 meno un minuto si parte, in realtà sul percorso sono già disseminati centinaia se non migliaia di bipedi della razza umana che hanno preso il via molto prima, chi se la passegga, chi “joggeggia”, chi fuoriporta. Attenzione km 1, eccolo!!!! Il Capasso compare come il fantasma dell’opera sulla mia sinistra sospeso sopra un fosso, tutto vestito di nero (o per lo meno moooolto scuro), mannaggia non mi ha visto, niente click, magari dopo...al 4 ci infiliamo nel parco, ponte di legno, vado via regolare sul 4:10/km con lo Stefano che tiene bene il passo, ma non tira mai! Ecco si entra nell’oasi e sono i 5 Km più belli che migliorano nella seconda parte dopo il bivio 13/21 dove la gente sul percorso è sempre poca e te la puoi godere tutta! Frena, frena, frena! Il bivio: eccolo di nuovo qui il Capasso, “Grande Antonio” e stavolta lo scatto c’è! Avanti nel bosco, poi il fiume e la campagna e il rientro tra le cascine verso Casterno, c’è anche la solita “sciura” immersa nella roggia che lava i panni nell’ultima cascina attraversata, è sempre lì tutti gli anni, ho il dubbio che sia messa lì caricata a molla dalla pro-loco, però se la saluti risponde!!! ;-)
E’ ora di far capire allo Ste che davanti arrivo io, lo “attacco” sulla salita, non risponde, prendo 10 secondi che mi porto fino al traguardo. E poi ancora saluti e chiacchiere con amici e compaesani che spuntano qua e là tra un risotto ed un panino al salame.
Torno a casa con un solo programma in mente: oggi dormo, e così faccio, ma prima una sorpresa, è mezzogiorno quando vengo stupito e spiazzato da un gesto tanto naturale quanto inaspettato…Ho un sorriso che non mi levo più. Grazie
Andrea Maltagliati
***

1 commento:

  1. Bello anche il tuo articolo, Andrea! bravooooo!!
    Stefanino Moro
    :-)

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