26 aprile 2011

25 Apr 2011 Casterno di Robecco sul Naviglio (MI) - 34a Marcia dei Ciliegi in Fiore di M. Romanini

Per la tradizionale marcia di Pasquetta eccoci di nuovo a Casterno, tranquillissima e minuscola frazione di Robecco sul Naviglio invasa pacificamente da migliaia di podisti di ogni genere, dai runners più competitivi alle famiglie con bambini. La Marcia dei ciliegi in fiore riconferma tutto il suo fascino anche in una giornata semi-nuvolosa, fortunatamente non troppo calda come vorrebbe il calendario. A Casterno ci si incontra tutti, chi non è in vacanza è qui, tra la piazzetta e il cortile sotto la Chiesa è un crescendo di saluti, strette di mano, abbracci, baci. Grande è l'impegno di chi deve gestire la consegna dei cartellini ai propri associati, ogni squadra si raduna attorno ai suoi responsabili creando un suggestivo effetto cromatico: da una parte il bianco/blu dei Road Runners, dall'altra l'azzurro dell'Ondaverde, poi il giallo/nero del Team 3Esse e il bianco/rosso di Quelli della via Baracca. Immancabile l'obbiettivo di Antonio mentre la speaker Rosanna Massari intrattiene la folla rendendo meno noiosa l'attesa della partenza che avviene qualche minuto dopo le 9, con i competitivi davanti a tutti. O forse no visto che, anche quando non è prevista, per molti è sempre partenza libera. Così mentre il gruppone scende a valle, con già i problemi di una carreggiata piuttosto stretta, c'è già qualcuno che come i salmoni risale la corrente intralciando la marcia di chi ha avuto la pazienza di aspettare. Non ho fatto riscaldamento, sono in fondo al serpentone, la partenza lenta mi va bene. Niente crono, mi voglio godere le bellezze del percorso e la compagnia di Miky, Stefanino e Gianluigi: Pasqua con chi vuoi dice il proverbio, perciò oggi corsa senza "i miei". Gran secco quest'anno nei boschi, che differenza con i laghi che aveva creato il temporalone dell'anno scorso. Le radici sporgenti sono insidiose, bisogna procedere alzando bene i piedi, chi non lo fa ne paga le conseguenze come l'amico Fabrizio. Corriamo intruppati fino al bivio 13/21, poi la strada si libera perchè in pochi scelgono il percorso lungo che ci porta fin sulla riva di un Ticino piuttosto asciutto e dove si incontrano tanti ragazzi muniti di griglie, pizze, salamelle, birra e chitarre. Che belle compagnie, che voglia di autoinvitarsi ... Ottimi anche i miei compagni di viaggio, siamo affiatati come se avessimo sempre corso insieme, come amici di vecchia data, magie del running. Riecco il Campanile di Casterno, è quasi fatta, bisogna superare una leggera salita ma è l'ultimo dei problemi. Infatti mi accorgo di non avere la parte staccabile del cartellino, quella che dà diritto a riconoscimento e risotto. Non sono l'unico e grazie all'amico Gianni, che ne ha trovata una in terra, posso ritirare borsa e panino. Per il risotto la coda è troppo lunga, rinuncio e mi dispiace per due motivi: che l'aspetto è molto invitante e che i furbi "salmoni" l'avranno mangiato senza far la fila.
Michele Romanini

2 commenti:

  1. Bell'articolo!! Bravo Michele!!
    Stefanino Moro
    :-)

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  2. E' proprio vero...MAGIE DEL RUNNING!
    Miky

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