02 agosto 2014

Boffalora sopra Ticino, 31 luglio 2014 - Bufalora Volt e Bas con gli Abbraccini, di M. Romanini

[ FOTO ] - Nel commentare la corsa organizzata da un amico il rischio più grande è cadere nella cortigianeria ma in questo caso penso che il mio metro di giudizio possa essere condiviso dalla stragrande maggioranza dei presenti. 
Alla quinta edizione la Bufalora Volt e Bas ha confermato che a questa serale si può mancare solo se si è in vacanza, altrimenti è un must  essere presenti.   
La chiave del successo sta nell’aver confezionato un prodotto che piace a tutti: chi corre trova un percorso tecnico e divertente che in zona ha pochi rivali, chi cammina ha modo di apprezzare splendidi scorci paesaggistici.  E quando il prodotto è di qualità l’inevitabile passaparola tra “colleghi” porta ai numeri straordinari di giovedì sera. 
Ricordo in una delle prime edizioni lo smarrimento
di Andrea davanti a una piazzetta che si riempiva a vista d’occhio e lui che si chiedeva “ma come faccio con tutta questa gente?” saltando su e giù dal palco per dare continue istruzioni ai suoi collaboratori.
Questa volta i partecipanti erano forse il doppio di quell’anno eppure non ce ne siamo accorti perché l’impianto organizzativo ha funzionato alla grande migliorando nei vari settori che lo compongono: Andrea non ha dovuto saltare “volt e bas” ma da bravo capitano è rimasto sulla plancia di comando a guidare la serata al microfono con il quale ha un feeling rodato da anni di GdV. Anche il meteo ha contribuito al successo regalandoci una giornata dal clima estivo come si deve che ha facilitato le operazioni di consegna pettorali ai 60 componenti il team Gli Abbraccini di cui ero, per questa volta, capogruppo. 
Unico problema è stato gestire il via dato che, parafrasando l’amato Liga, “tutti vogliono partire in prima”, così la start line è diventata virtuale e lo sparo ufficiale arrivato a plotone già in movimento come a sancire una falsa partenza. Non importa, in fondo è una non competitiva e alla fine i più veloci fanno valere le loro doti e arrivano comunque davanti.
Personalmente mi son goduto per la quinta volta lo splendido percorso pieno cambi di direzione e di pendenza concedendo poco spazio all’osservazione del paesaggio e concentrandomi su chi mi stava attorno: anche partendo senza intenzioni “bellicose” è inevitabile lasciarsi coinvolgere dallo spirito battagliero e inventarsi tante mini-sfide, km dopo km, fino allo striscione dell’arrivo, in questo caso ben saldo all’ingresso della piazzetta-ritrovo.
Ristoro, abbondanti premi a sorteggio, un melone (il mio era molto buono) come riconoscimento individuale, premi per i più veloci, per i boffaloresi e per i gruppi più numerosi cui sono state consegnate angurie gigantesche: ottima quella condivisa in pizzeria con QDVB. 
Intervallati dai flash dei fotografi tanti anche i saluti e gli arrivederci a dopo le vacanze che riecheggiavano in piazzetta nonché i complimenti ad Andrea: hai davvero creato un evento! Sul vocabolario evento è sinonimo di circostanza, caso, episodio ma riferito a questa manifestazione il sinonimo giusto è CERTEZZA! 
Michele Romanini

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