La
Gioeubia
La strega e il falò.
Alte s'alzavano le luminose monachine
tra crepitii e scoppiettii verso un cielo quasi nero nel freddo della
sera di giovedì 26 gennaio per celebrare il rito della Gioeubia. Spettacolo
magico da guardare con occhi bambini.........volate monachine, in alto sempre
più su, più su; portate lontano le paure, i timori nascosti, gli affanni
quotidiani e tu: brutta strega cattiva - va via . Via il tuo volto arcigno e
grinzoso, la tua bocca vuota ed oscura che tanto turbano i sogni del mio......bambino! Via.... sparita- bruciata-
ridotta in cenere- in fumo.... addio
vecchia Gioeubia almeno per quest'anno!
E' un rito pagano? Sì
E' un rito per animi ingenui? Sì
E' un rito ed un simbolo - La Gioeubia per gli abitanti (e non solo) di
Busto? SI'
Ebbene ciò che ho guardato ieri sera mi ha dato i brividi: in alto le
monachine luccicanti in basso due sagome dall'aspetto umano, forse troppo
umane, carbonizzate! Il quadro d'insieme, commentato da una ragazzina -sembrano veramente uomini bruciati (!!), era degno
dell'inquisizione.
Peccato, chi ha organizzato il gran falò ha sbagliato il simbolo ed ha
inviato un messaggio sbagliato per meglio dire sottilmente terrorizzante: “bruciamo
gli untori.” Addio vecchia ancestrale
strega che dalla notte dei tempi cavalchi fulmini e mangi bambini.............
!!!
Ho allontanato il sapore acre dalla bocca mangiando delle "chiacchiere
dolci" in piazza offerte insieme alla polenta e bruscitti (da me volutamente evitata perché “troppo
bollente”) dalla Pro loco di Busto.
***






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