lunedì 13 luglio 2009

Le corse degli amici: Ventasso - Chatillon

EcoMaratona del Ventasso - in incognito

Busana, provincia di Reggio Emilia. Ecomaratona del Ventasso.

Rettilineo finale: io che mi avvento a tutta velocità verso gli ultimi 195 metri. Due ali di folla attorno che applaudono festanti. Io che taglio il traguardo a braccia alzate.

Tutto vero. Ora raccontiamo il resto della verità: l'ultimo rettilineo è una discesa così ripida che anche una statua di marmo rotolerebbe giù a valle con una leggera spinta iniziale; prima di me sul traguardo era già transitato un centinaio di persone; il cronometro si è fermato sulle cinque ore e quindici minuti.

Ecomaratona: un massacro. Soprattutto se l'ultimo lungo è stato corso nel Dicembre 2008. E soprattutto se la salita più impegnativa percorsa in questi mesi è stato il dosso artificiale che hanno piazzato in via del Don, qua a Lonate Pozzolo.

Eppure io all'ecomaratona dovevo partecipare: me lo sentivo. Sentirselo nella testa, prima ancora che nelle gambe. Avevo voglia, volevo fare una sorpresa al mio amico Marco. Settimana scorsa mi sono iscritto e, nella lista dei partenti, ero Bruna Maffei. Pettorale 391. Alla faccia del pettorale. In incognito fino al momento del via, per poi incontrare chi mi aveva così tanto decantato l'ecomaratona. Certo, per incontrare un amico non è necessario sottoporsi a un massacro di così ingenti proporzioni, però mi andava di farlo così.

Marco, in questo periodo di oblio podistico, mi ha sempre incoraggiato, così volevo dimostrargli quanto il suo sprone aveva avuto effetto.

L'incontro con Marco sarebbe stato da filmare. Puoi immaginare l'espressione sul suo volto quando mi ha visto, lì nell'area dei partenti. Lui era lì appoggiato alla ringhiera, io mi sono avvicinato a lui facendomi largo fra altri maratoneti. Quando siamo stati uno di fronte all'altro, lui si è letteralmente bloccato. Non capiva. Ci siamo sentiti quotidianamente, l'ho incoraggiato via mail...e ieri ero lì con lui! È stato un momento indimenticabile. Per me e penso anche per lui.

La gara: semplicemente fantastica. Si chiama ecomaratona, ma uguale alla maratona c'è solo la metratura del percorso, il resto è tutta un'altra roba, è un altro sport proprio. Un po' come il tennis e il ping-pong. L'ecomaratona del Ventasso è famosissima e il blasone è giustificato da un'organizzazione coi fiocchi. Ad arginare l'immane fatica del percorso, tanti tantissimi punti ristoro. Più che punti ristoro, dei pronto soccorso. Tanto da mangiare, tanto da bere. Correre? Poco. S'è più che altro camminato. Le salite, dei muri. È stata una processione, stile Domenica delle Palme o Via Crucis, a seconda del chilometraggio e della pendenza.

Una mattinata intera a contatto con la natura, un Dodici Luglio memorabile.

Compreso nel prezzo, un pranzo con primo, secondo e frutta. Con tanto di cameriere a servire le portate.

Oggi, con le gambe di legno e la pelle ustionata, riesco a fare poco. Mi dedicherò al lavaggio delle scarpe, che portano i segni dell'immersione in pozzanghere fangose. Laverò via il voncio, conserverò la bellezza della giornata, la simpatia degli organizzatori e della gente che incoraggiava durante il percorso, la bellezza della natura che abbiamo attraversato.

Prima e dopo la gara, portavo il cappello di OneMarathonForCapasso. Mettere il cappello in testa significa mettere il cappello sulla manifestazione? L'Ecomaratona del Ventasso si può considerare una gara FIDAC? Conciliabolo con Antonio, però poi... no, non è sufficiente. Senza la presenza del Presidente e del fido fotografo Arturo, che gara FIDAC è? Al limite, possiamo parlare di...patrocinio!

Roberto Vielmi

4 commenti:

Andò ha detto...

BRAVO ROBERTO! SEI ARRIVATO 93° e NON ALTRE I 100!

rob ha detto...

Grazie Antonio! Fino al penultimo ristoro pareva che fossi 109°... 16, li avrà inghiottiti la montagna!!!
CIAO!

michele ha detto...

Più o meno sono senza parole come il tuo amico Marco. Sempre grande Roberto! Mike

Anonimo ha detto...

Ciao Marziano! Sono Marco è stata anche per me una domenica bellissima,amici, corsa,natura, la mia famiglia che mi aspettava al ristoro del 25 km.soddisfazione enorme all'arrivo...il mondo non è cosi brutto come a volte sembra, è bello veramente bello!!!

Posta un commento